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Spiagge erose, mare che avanza, “bagnini” infuriati. Forse, presto, potremo dire addio a tutto questo. Certo, non si può fermare il corso della natura, ma in programma c’è una serie di interventi che vanno ben oltre la famigerata “toppa”. Sono 41 i milioni di euro stanziati dalla Regione Marche per iniziare a mettere mano al tratto di costa che unisce Fano e Marotta. Undici chilometri di spiaggia che potrebbe ben presto avere un nuovo volto.


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Aset spa conferma il servizio di pulizia sulle spiagge fanesi, che è stato prolungato di circa due settimane da lunedì 10 settembre fino a domenica 23. «La proroga vuole essere un sostegno concreto alle concessioni balneari e a tutte le attività stagionali che abbiamo scelto di sfruttare la splendida coda settembrina dell’estate 2018», afferma il presidente di Aset spa, Paolo Reginelli.



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Capita sempre più spesso che i meteorologi vengano additati come dei “gufi”. Perché porterebbero iella, e – soprattutto – spaventerebbero i turisti. Il flop di Ferragosto è ancora fresco, e anche il nostro sondaggio ha dimostrato la progressiva sfiducia nei confronti delle “previsioni del tempo”. Ma per il prossimo weekend non ci sarà tanto di cui lamentarsi. Perché - al netto di alcuni sporadici temporali nella giornata di venerdì - per il resto gli irriducibili della spiaggia potranno ancora godersi qualche ora di mare. Ma occhio alle temperature: la calura estiva sembra destinata a non tornare.


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Ha rischiato di morire per ipotermia, ma ora è di nuovo libero. Si chiama Tom, ed è un esemplare di tartaruga caretta caretta piuttosto giovane. Salvato a marzo dopo essersi spiaggiato, ora è tornato in mare, dopo essere stato curato e rimesso in sesto. Si è congedato di fronte alla spiaggia di Animalido, all’Arzilla, davanti a un pubblico incuriosito composto da bagnanti e da tanti bambini. Prima del rilascio in mare – a tre miglia dalla costa per evitare che incappasse in qualche imbarcazione -, un momento di riflessione sui rischi che corrono questi meravigliosi animali. Abbiamo ripreso tutto: ecco la nostra diretta video pubblicata sulla pagina Facebook di Vivere Fano.


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Salvato dal mare, ora è pronto a tornarci. È questa – in estrema sintesi – la storia di Tom, un esemplare di tartaruga marina messo al sicuro dopo una pericolosa mareggiata. Era marzo. Ora, dopo circa cinque mesi, l’atteso ritorno nel suo habitat naturale. Un appuntamento aperto a tutti - con tanto di evento Facebook - fissato per venerdì 31 agosto alle ore 10 sulla spiaggia di Animalido, in zona Arzilla.


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Solo, dentro e fuori. È il dramma personale di un uomo che - domenica pomeriggio - si è seduto sugli scogli a Sassonia Sud, sull’orlo del piccolo molo tra il ristorante Yankee e l’ex pista dei go-kart. Alcuni passanti hanno temuto si volesse buttare, così hanno contattato i carabinieri di Fano. Subito sul posto, i militari hanno appreso la storia del 69enne fanese, cercando di scongiurare ogni possibile gesto estremo.


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Un uomo intento a nuotare in mezzo al mare in burrasca. A riva, il fischietto incessante dei bagnini addetti al salvataggio che cercavano di farlo uscire. A questo hanno assistito i pochi presenti in spiaggia, in un pomeriggio di certo molto diverso da quello delle domeniche precedenti. Il mare era in condizioni proibitive, ma lui – un bagnante di circa 40 anni - non ha badato a nulla. Né al pericolo né ai ripetuti richiami da parte di chi, dalla spiaggia, stava cercando di salvargli la vita.


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A conti fatti, in questo pazzo 2018 mancherebbe soltanto lui. Dopo la grande nevicata, le bombe da cronaca nazionale, lo spauracchio del satellite cinese pronto a cadere sulle nostre teste e tanto altro ancora, all’appello l’unico assente pare essere proprio lo squalo. Lui che semina il terrore nei mari. E che di certo guasterebbe l’estate dei bagnanti molto più di un’allerta meteo. In tanti, in questi giorni, hanno creduto ve ne fosse uno di fronte alle nostre spiagge. La colpa è di un tamtam nato sui social. Un vecchio articolo è stato ingenuamente riproposto come se fosse nuovo, e condiviso da tanti utenti di Facebook che non hanno avuto l’accortezza di aprire il link per controllare la data della notizia: 6 novembre 2017.


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Onde anomale, atto terzo. Sembra il titolo di un film di fantascienza, invece è la strana realtà che si sta verificando sulla spiaggia di Sassonia da alcune settimane: il mare calmo che si agita all’improvviso, rovesciando pure qualche bagnante. Ancora una volta nello stesso posto. E – incredibilmente – alla stessa ora.


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Il mare era mosso, lui aveva bevuto un po’ d’acqua e la forza di tornare verso riva proprio non c’era. Mattinata di terrore per una famiglia umbra in vacanza a Torrette di Fano. Intorno alle 11 30 del giorno di Ferragosto, il loro bambino di dieci anni si è trovato in balia delle onde rischiando seriamente di finire molto al largo.


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Stessa spiaggia, stesso mare. E – incredibilmente – anche stessa ora. Le onde anomale di mercoledì mattina sono tornate alla carica, sempre in Sassonia, anche se con un’intensità non paragonabile alla prima “raffica”. A stupire è la “ritualità” del fenomeno, che si è ripetuto nel medesimo luogo e – a dirla tutta – anche con una certa sincronicità rispetto al giorno precedente. Ancora ignote le cause.


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Delle insegne nuove, che indicano l’arrivo a Marotta. E, soprattutto, il legame indissolubile della località con uno dei cantautori più prolifici e poetici della musica italiana. Sono cartelli speciali, con una scritta fatta ad hoc, e che rimandano a uno dei più grandi successi di Enrico Ruggeri, che trentacinque anni fa si è lasciato ispirare dal litorale marottese. Ed ecco che Marotta diventa - una volta per tutte - la “città del mare d’inverno”, attraverso un consiglio comunale sui generis a cui ha partecipato anche lo stesso cantautore.


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Niente tuffi, niente bagni. Insomma, nessuno tocchi l’acqua di Sassonia. Lo impone un altro divieto di balneazione, in vigore fino a venerdì. Salvo proroghe. Si attendono i risultati degli ultimi rilevamenti dell’Arpam. Dita incrociate fino ad allora. E gli scolmatori? Non sono ancora operativi.


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Della vicenda dello scolmatore di Sassonia si è detto di tutto. Una volta riemerso dalle acque, c'è persino chi l'ha paragonato al mostro di Loch Ness. Tanti i commenti sui social, ma per fortuna c’è stato spazio anche per l’ironia. Come quella – immancabile – di Enri Anniballi, sempre pronto a catturare cronaca e attualità per farne una parodia. Puntuale, ecco il suo video scherzoso sullo scolmatore riemerso dal fondo marino durante lo scorso weekend. Ma niente Loch Ness: qui il grosso tubo viene scambiato per un minaccioso squalo.




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Dopo l’ennesima mareggiata che ha colpito le concessioni balneari fanesi, interviene sul’argomento il consigliere Comunale Luca Serfilippi (Gruppo Indipendente), che si farà portavoce tramite un’interrogazione in consiglio comunale delle problematiche alle quali quest’amministrazione non è riuscita a dare risposta in questi anni.


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Gli operatori balneari e turistici stanno a cuore all’amministrazione e i lavori fin qui portati a termine alle scogliere sono una dimostrazione. I risultati ottenuti in Via del Bersaglio e Via Fratelli Zuccari sono sotto gli occhi di tutti e la situazione è ben diversa rispetto a quella di qualche anno fa dove il mare arrivava fin dentro le case tanto che la Regione ha rimborsato con migliaia di euro tutti quei soggetti che avevano fatto richiesta di risarcimento danni.


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Cumuli di ghiaia, pronta per essere stesa a dovere nei pressi della riva. È lo scenario che si presenta oggi in Sassonia, dove domani dovrebbero cominciare ufficialmente i lavori di ripascimento.


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Ruspe in spiaggia dall’alba fino alle 9 del mattino. Durante il primo sole, e non oltre l’arrivo dei primi bagnanti. Ecco il piano di ripascimento delle spiagge in concessione di Sassonia, quelle che più delle altre soffrono gli effetti dell’erosione marina. I lavori inizieranno lunedì 11 giugno, salvo maltempo. Un intervento lungo una settimana, con l’obiettivo di accontentare gli operatori balneari che avevano lamentato la perdita di due file di ombrelloni.


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Il lungomare della spiaggia Sassonia unica zona della città dove sono presenti la maggior parte delle strutture alberghiere, in particolare la zona adiacente alla tensostruttura, versa in uno stato di degrado e incuria inaccettabili con erbacce alte e sporcizia ovunque.


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Libero, rapido, e soprattutto sicuro. È l’accesso al mare per chi sceglie la spiaggia di Ponte Sasso, reso tale – oggi - dal nuovo sottopasso ciclopedonale recentemente inaugurato. Basta giri assurdi: nella zona, raggiungere la riva non è mai stato così facile. Sistemato anche il parcheggio adiacente.


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Il loro termine era stato annunciato entro l’estate e i tempi sono stati rispettati alla perfezione. Domani, venerdì 1 giugno, riapriranno regolarmente al traffico Via del Bersaglio e Viale Ruggeri in quanto l’assessorato ai Lavori Pubblici e alla Mobilità del Comune di Fano comunica che sono terminati i lavori agli scolmatori da parte di Aset Spa.


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Se n'è andata dopo circa un giorno di agonia la ricercatrice e saggista Monia Andreani, vittima di un malore nella tarda mattinata di sabato 26 maggio mentre stava nuotando all’altezza del Circolo Velico di Sassonia. La 45enne di Barchi (Terre Roveresche) era molto conosciuta anche a Fano per il suo impegno civile e per le tante attività svolte.


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Ancora poco più di un paio di mesi, poi i cantieri di Sassonia si chiuderanno e Fano avrà due scolmatori ancora più efficienti. I lavori di prolungamento stanno rispettando i tempi previsti, per questo il presidente di Aset Spa Paolo Reginelli ha voluto rassicurare i fanesi annunciando una data di massima per la fine delle operazioni: inizio aprile. Con una sola incognita: il maltempo. Un “cattivo” mare, infatti, potrebbe rivelarsi causa di un potenziale lieve ritardo.