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“La curva si sta addolcendo, poi bisogna vedere nei prossimi giorni cosa succederà”. È questo il commento del sindaco di Fano Massimo Seri in merito all’andamento dei contagi nella Città della Fortuna. Parole che lasciano trapelare un moderato ottimismo alla luce dei dati di cui si è attualmente in possesso, secondo cui le persone positive al coronavirus al momento sarebbero 235, mentre in 428 sono in isolamento domiciliare per aver avuto contatti con un positivo.


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Ben 400 milioni di euro da ripartire tra tutti i comuni italiani. Sono quelli messi a disposizione sabato scorso dal premier Giuseppe Conte per far fronte alle difficoltà economiche già manifestate da parte della popolazione a causa dell’emergenza coronavirus e delle restrizioni imposte, tra cui la chiusura di gran parte delle attività. La soluzione adottata è quella dei buoni spesa da riservare alle persone meno abbienti o comunque danneggiate dall’attuale situazione. Tutto parte dallo stanziamento del governo, fondi trasferiti ai singoli comuni con importi che variano a seconda della popolazione. Ecco quanto spetta ai diversi comuni del nostro territorio.


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Una straordinaria dedizione verso gli altri. Verso chi sta male, soprattutto. Poi un’emergenza sanitaria di portata epocale. Un periodo critico, costellato di tragedie dovute al coronavirus, durante il quale Giorgio Scrofani è rimasto in prima linea finché ha potuto. Poi il triste epilogo: l’operatore del 118 non ce l’ha fatta. È il quinto in tutta Italia.


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Buoni spesa una tantum per i meno abbienti, ma anche per chi sta subendo dei gravi danni economici per via dell’emergenza coronavirus. Sono quelli che verranno elargiti a breve – anzi, a brevissimo - grazie ai fondi provenienti dal governo e destinati ai diversi comuni (qui gli importi spettanti al nostro territorio, municipio per municipio). Fano ha a disposizione 322mila euro, una cifra importante la cui modalità di ‘redistribuzione’ è ancora un work in progress. Anche se le idee dell’amministrazione sembrano in realtà già abbastanza chiare.



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Sembrano lontani anni luce i numeri confortanti di appena alcuni giorni fa. Cifre che lasciavano trapelare che i cittadini della provincia di Pesaro e Urbino avessero compreso la stringente esigenza di rispettare le restrizioni vigenti in merito all’allontanamento da casa, misure cardine nella lotta al coronavirus. Invece no.


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Fino a mercoledì scorso, nella provincia di Pesaro e Urbino, di persone in giro senza un valido motivo se ne beccavano anche una trentina in un solo giorno. Giovedì un netto cambio di rotta: all’improvviso, nell’intera giornata, non è stata emessa nemmeno una sanzione a carico di eventuali persone allontanatesi da casa senza una ragione. Venerdì, invece, forze dell’ordine e forze armate ne hanno pizzicate 5. Davvero poche rispetto al periodo immediatamente precedente. Poi i dati di sabato, quando sono state emessi ben 20 verbali per allontanamenti vietati a causa del coronavirus.










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Per una volta nessun ‘passeggiatore’ fuori posto. E – come spesso accade, per fortuna – non sono state riscontrate irregolarità nemmeno tra le attività commerciali. Quella di giovedì è stata dunque un’altra giornata densa di controlli relativi alle restrizioni imposte per il coronavirus, ma questa volta gli abitanti della provincia di Pesaro e Urbino si sono mostrati ligi e impeccabili. Ed era tutt’altro che scontato.



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Un doppio tampone per sapere se si è finalmente ‘liberi’ dal coronavirus. È quello che verrà eseguito a partire dai prossimi giorni nei locali del Codma di Fano. E senza nemmeno dover scendere dall’auto. Il sindaco Massimo Seri ha definito questo servizio “un percorso veloce e sicuro” attraverso cui eseguire il test. Ma lo si farà soltanto ‘a chiamata’.



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Calano i nuovi contagi nella provincia di Pesaro e Urbino, ma non l’attenzione delle forze dell’ordine verso chi esce di casa senza una ragione essenziale. Sono stati quasi mille – 993, per l’esattezza - i controlli eseguiti nella giornata di mercoledì lungo tutto il territorio provinciale. E – ancora una volta – si registrano diverse denunce: ben 30.



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Nel pomeriggio del 24 e nella mattina del 25 marzo 2020, in autostrada A14, nell’area di servizio Metauro ovest, in direzione Sud, pattuglie della Sezione Polizia Stradale di Pesaro e della Sezione Polizia Stradale di Ancona hanno proceduto ad un posto di blocco, convogliando tutto il traffico in circolazione sulla rete autostradale nell’area di servizio in territorio pesarese.




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Ogni giorno un bollettino. Ogni giorno i numeri di chi si sporca la fedina penale perché non rispetta le restrizioni dovute all’emergenza coronavirus. Cifre che evidentemente non spaventano quanto dovrebbero, perché le denunce continuano comunque ad aumentare. Soltanto martedì - nella provincia di Pesaro e Urbino - sono infatti finite nei guai altre 31 persone per essersi allontanate da casa per ragioni non essenziali.


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Durante il discorso alla Camera di mercoledì 25 marzo, il Premier Conte ha risposto alla lettera che un'infermiera fanese in servizio all'Ospedale di Senigallia gli ha scritto qualche giorno fa su Facebook, in cui descriveva la situazione di emergenza attuale vista con gli occhi di chi la vive in prima linea e in cui diceva di non volere i 100 euro di premio perché il suo lavoro vale molto di più.


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Sollevamento pesi di prima mattina, probabilmente nella vana speranza di non farsi scoprire. Sei culturisti sono stati scoperti dalla polizia mentre si stavano allenando in palestra. In barba alle restrizioni legate all’emergenza coronavirus. Una volta beccati, alcuni di loro hanno persino provato nascondersi: sono stati subito rintracciati e denunciati.






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Non stavano rispettando le prescrizioni del governo dovute all’emergenza coronavirus, così sono stati temporaneamente chiusi. Sono due esercizi commerciali della provincia di Pesaro e Urbino, scoperti nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine a non osservare le restrizioni vigenti. Intanto prosegue imperterrita la caccia ai passeggiatori: soltanto lunedì ne sono stati denunciati altri 35 in tutto il territorio provinciale.




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Un bollettino che nessuno avrebbe mai voluto leggere. Il Gores ha annunciato altre 53 vittime nelle Marche per il Coronavirus. Di queste 32 sono decedute oggi mentre altre 21 vittime sono morte nei giorni scorsi ma la positività è stata confermata solo ora. A questo bollettino tragico si aggiungono altre 4 vittime provenienti da fuori regione. In tutto le vittime salgono a 283.