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È comprensibile che un’azienda privata, desiderosa di investire sulla nostra città, pretenda che gli enti pubblici siano totalmente disponibili ad adeguarsi alle sue esigenze, imponendo per di più una tempistica stringente. Molto meno tollerabile è che un’amministrazione comunale si prostri completamente alle volontà dettate dal privato e ceda agli aut-aut, sottraendo occasioni di dialogo con gli organi istituzionali e rifiutando di fornire tutti gli approfondimenti utili ad assumere una decisione consapevole.