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Si chiama “Oltre la meta”, ma potrebbe benissimo chiamarsi in un altro modo. “Oltre i limiti”, “Oltre le barriere”, “Oltre la disabilità”. Comunque “oltre”, perché la forza individuale e il sostegno di chi ci sta accanto ci consente di superare qualsiasi confine. È questo lo spirito della due giorni di rugby che andrà in scena nel fine settimana. Un evento all’insegna dello sport e dell’inclusione sociale che vedrà in campo atleti molto speciali.