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Parcheggi, polizia locale e uffici del Comune: ecco il ‘destino’ della Caserma Paolini. Cucchiarini e Seri: “Bravi a cogliere le opportunità”

3' di lettura
2016

Un sogno inseguito per venticinque anni, ma a volte i sogni si avverano. È quello della Caserma Paolini, tornato ufficialmente nelle mani dei fanesi. Dal Demanio al Comune, nello specifico la palazzina comando – quella che si affaccia su viale Gramsci – e il piazzale annesso, ovvero la zona attualmente adibita a parcheggio, inclusi i due ex campi da basket prossimi a essere rifunzionalizzati.

È stata proprio la scelta azzeccata della nuova destinazione d’uso ad aver rappresentato la carta vincente dell’amministrazione comunale, che dribblando tra gli strumenti messi a disposizione dallo Stato è riuscito nel suo obiettivo proprio a fine mandato. L’ufficialità del passaggio di mano della caserma risale infatti a venerdì pomeriggio, con grande soddisfazione in primis dell’assessora al demanio Sara Cucchiarini, che insieme al sindaco Massimo Seri ha voluto elogiare di fronte alla stampa il lavoro svolto da dirigenti e funzionari del Comune, ma anche spiegare come verranno utilizzati gli spazi riottenuti.

La nuova caserma della polizia locale al piano terra, con tanto di parcheggio per le auto a disposizione degli agenti, “ma senza togliere un sono posto ai cittadini, e senza tagliare neppure un albero” secondo le rassicurazioni di Cucchiarini. D’altronde la polizia locale è destinata a trovarsi una nuova ‘casa’, dopo essere state (felicemente) ‘sfrattata’ dal progetto della nuova Biblioteca Federiciana. E poi i due piani superiori, in cui verranno riaccorpati gli uffici di assessorati tra loro assimilabili, e che così verranno meglio raggiunti dai fanesi. Si tratta dell’urbanistica, della viabilità, dei lavori pubblici e del Suap. E poi il sottotetto, che nei progetti della giunta uscente diventerà uno spazio espositivo dalle finalità culturali.

Già, la cultura. Era stato questo il primo percorso intrapreso dall’amministrazione, inizialmente intenzionata a riappropriarsi dell’intero stabile proprio per dei progetti culturali. Il demanio permetteva di percorrere tale sentiero, rivelatosi poi impervio e poco praticabile. Da qui la scelta di una rifunzionalizzazione a scopo istituzionale, ovvero per ubicarvi uffici comunali come in effetti avverrà. Questa via ha dato i suoi frutti, e ora la caserma Paolini è tornata davvero alla città, che non dovrà temere per i parcheggi attualmente a disposizione, che resteranno gli stessi e soprattutto gratuiti.

“Negli ultimi cinque anni i nostri uffici hanno lavorato a stretto gomito con i funzionari del Demanio – ha spiegato Cucchiarini -, che ci hanno accompagnato verso questo traguardo incredibile, frutto di una determinazione forte da parte di questa giunta. Abbiamo da subito lavorato perseguendo finalità culturali per ottenere il trasferimento gratuito della caserma, poi il progetto di trasferirvi alcuni uffici e la caserma della polizia locale. Ora ci metteremo a tavolino con l'agenzia del Demanio per pensare a una progettazione di tutta l'area, di cui si faranno carico loro stessi insieme a diversi altri interlocutori istituzionali. Dal canto nostro partiremo dai due ex campi da basket, dove verranno collocati i parcheggi per gli agenti di polizia locale. Stiamo ragionando per il piano sottotetto come spazio espositivo, un’area di mille metri quadrati da restituire ai fanesi. Tutto questo è stato ottenuto senza che nessuno ci desse una mano”, ha sottolineato riferendosi alle dichiarazioni del candidato di centrodestra Luca Serfilippi. L’assessora ha anche evidenziato la volontà di sondare il terreno per la realizzazione di un parcheggio multipiano sotterraneo. “Dalle prime rilevazioni le condizioni sarebbero buone – ha detto riferendosi all’eventualità di reperti archeologici -, e così facendo moltiplicheremmo la possibilità di parcheggiare dei cittadini”.

Seri ha parlato di “grande soddisfazione, della dimostrazione di cosa accade quando ci sono dei bravi amministratori, capaci di cogliere gli strumenti messi a disposizione del governo”. Per il sindaco si tratta di un obiettivo stabilito sin dall’inizio. “Sul patrimonio pubblico – ha proseguito – abbiamo fatto tantissimo. Il nostro essere pragmatici nel cogliere le opportunità ci ha permesso di riottonere anche l’ex asilo Manfrini, ora destinato a diventare un museo della marineria”.

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Questo è un articolo pubblicato il 25-05-2024 alle 19:36 sul giornale del 27 maggio 2024 - 2016 letture






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