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comunicato stampa

Cementati i tigli di Piazza Costa, La Lupus: "Nemmeno un millimetro per acqua e ossigeno". Le foto

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Sei alberi con le radici troncate e immerse nel cemento, e il colletto a 20 cm sopra il livello della pavimentazione. Nemmeno un millimetro di terra che permetta l’infiltrazione dell’acqua e l’ossigenazione delle radici. Così si presentano i tigli di piazza A. Costa nella porzione di area oggetto della prima fase di riqualificazione.

Come Associazione ci siamo impegnati per salvare questi alberi che secondo una prima versione del progetto dovevano essere abbattuti. Abbiamo commissionato una perizia ad un esperto agronomo che ha certificato che gli alberi erano sani, che potevano fornire servizi ecosistemici per altri 50 anni, che necessitavano di una più costante e puntuale manutenzione. A seguito di una successiva diffida il comune ha quindi cambiato idea e il nuovo progetto di piazza A. Costa prevede solamente il taglio di qualche albero malato e instabile. Però non ci saremmo mai aspettati che a danneggiare gli alberi fossero i lavori che sono in corso. Ciò significa che ci sono falle nel progetto o nella direzione del cantiere. Ma c’è un dato incontrovertibile che testimonia quanto poco interesse ha l’amministrazione Seri nella tutela e miglioramento del verde urbano: quasi nessuno dei progetti licenziati dalla Giunta negli ultimi due anni ha il timbro di un agronomo, di un arboricoltore o di un tecnico forestale. Se a ciò si aggiunge la fretta di completare i lavori succede che a rimetterci è sempre il verde.

Non è bastata nemmeno l’approvazione del Regolamento del Verde Urbano in cui è normato cosa bisogna fare o non fare nell’area di pertinenza degli alberi (art. 10). Ricordiamo che gli scavi per la posa in opera di nuova impiantistica tecnologica interrata, fondazioni, ecc. se ricadono nell’area di pertinenza delle piante devono essere eseguiti in maniera tale da evitare il taglio delle radici.

Nel caso di scavi continui da effettuarsi nelle aree di pertinenza delle alberature stradali, deve essere richiesta, dall’ufficio comunale competente per l’autorizzazione agli scavi, una perizia tecnica agronomico-forestale, da valutarsi con l’ausilio dell’ufficio comunale competente per il Verde pubblico. Tra gli interventi vietati ci sono: rompere o tagliare le radici; l’impermeabilizzazione, con pavimentazione o altre opere edilizie, dell’area di pertinenza delle piante; l’asporto e il compattamento del terreno nell'area di pertinenza di alberi e arbusti. Segnaleremo i fatti alla Polizia Municipale che, sempre ai sensi del Regolamento, ha compiti di vigilanza, perché non è più tollerabile che si continui a danneggiare il patrimonio pubblico e mai nessuno sia chiamato a risponderne.

Chiediamo al dirigente del settore 5 Lavori Pubblici e Decoro Urbano di fermare i lavori e di rivedere il progetto affidando una consulenza ad un esperto del settore affinché si possa porre rimedio almeno in parte ai danni fatti alla salute e stabilità degli alberi.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2024 alle 16:45 sul giornale del 25 maggio 2024 - 2274 letture






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