SEI IN > VIVERE FANO > ATTUALITA'
comunicato stampa

Mondavio: tappa di "Cosa c’è Dop", informati con gusto

2' di lettura
140

Si narra che fu San Francesco a regalare il toponimo Mons Avium o Monte degli Uccelli alla città che oggi si chiama Mondavio. Per celebrare sì la presenza di numerosi uccelli ma anche la letizia di un luogo che rimase un’isola felice nonostante la presenza di una poderosa e splendida Rocca Roveresca.

L’opera fortificata dell’architetto Francesco di Giorgio Martini non entrò mai in modalità difensiva.

Da anni, il Comune è “Bandiera arancione” del Touring Club (dal 2003), fa parte dei “Borghi più Belli d’Italia” ed è “Amico del Turismo itinerante”, riconoscimenti che testimoniano la costanza di questo borgo rinascimentale nell’offrire accoglienza e ospitalità.

Ed è proprio qui che Pesaro 2024 e Food Brand Marche con l’evento “Cosa c’è Dop”, fa tappa per far scoprire il nostro capitale gastronomico con degustazioni guidate di formaggi, prosciutti, vini e olio Dop.

Martedì 21 maggio alle 19 a “La Palomba” con il gastronomo e sommelier della fondazione Bibenda Otello Renzi - Info 0721 97105

Giovedì 23 maggio alle 18.30 al Bar “Il Duca” con il sommelier delegato di Pesaro Ais Raffaele Papi” - Info 3343781306

Due locali ambasciatori di “Cosa c’è Dop” che fanno parte della rete dei “100 locali” che promuovono la cultura e l'enogastronomia del territorio e diventano punti informativi per le iniziative in programma per Pesaro capitale della cultura 2024 e per quelle della settimana che vede protagonista il loro Comune.

Ambedue si trovano nel centro del paese e sono motori della loro comunità.

Lo dimostra la storia della famiglia Cerisoli. Benedetto, il capostipite, fu l’uomo che ebbe il coraggio di rilevare la locanda di fronte alla Rocca nel 1986 e con tutta la sua famiglia trasformò il locale nell’albergo ristorante La Palomba, oggi un resort templio del patrimonio gastronomico e di tipicità di un comprensorio che una volta come Vicariato era grande 24 castelli.

E pure quella del Bar Il Duca. Una sfida rilevata, per passione, da Roberto Salviotti, 15 anni fa che oltre ad offrire colazioni in piccola tazza, propone con i suoi aperitivi salumi a km zero. Taglieri che accolgono ancestrali e tipiche lavorazioni di un salumificio di Orciano, paese a confine, assaggi conditi con l’olio “Principe” del paese.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2024 alle 15:32 sul giornale del 21 maggio 2024 - 140 letture






qrcode