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Elezioni, Fanesi presenta la sua lista civica (e rispunta Tonelli): “Siamo più uniti di prima, a giugno vincerà la squadra”

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Qualche volto noto e una lunga schiera di nomi ancora politicamente ‘vergini’. Tanti di loro, infatti, si affacciano su questo mondo per la prima volta, per contribuire alle speranze di vittoria del candidato della coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni amministrative. Non a caso la loro lista si chiama ‘Fanesi Sindaco’. Il nome, più chiaro di così, non potrebbe essere.

“Siamo qui per un’esigenza di partecipazione – ha spiegato il candidato Matteo Carsetti -, per contribuire al miglioramento della città. Tra noi vi sono diversi profili, dall’associazionismo alla società civile. Se siamo qui è perché apprezziamo Cristian per quanto fatto finora”.

La lista comprende Stefano Amatori, Loris Baldi, Eliana Belli, Ippolita Bonci Del Bene, Matteo Carsetti, Emanuela Cuni, Mario D'Agata, Aldo Di Carlo, Corrado Filippini, Francesco Fossi, Aida Kallushi, Massimo Mercanti, Giovanni Maria Orlando, Nila Saraga, Dario Sotto Corona, Barbara Tombari e Fabiola Tonelli. Un ritorno forse un po’ inatteso, quest’ultimo. Tonelli - ex assessora ai lavori pubblici, all’epoca in quota ‘Noi Giovani’ - a un certo punto si era dimessa per perseguire altre strade lavorative. “Torno perché non posso ignorare la mia passione. Quando vedo qualcosa che non mi convince – ha spiegato - non riesco a non dire la mia. Oggi non riuscirei a portare avanti il ruolo di un tempo, ma voglio dare il mio contributo. Ritengo che il sindaco Massimo Seri abbia fatto un buon lavoro. La città piena di cantieri? Meglio così. A chi afferma che i lavori si stiano svolgendo tutti adesso perché tra poco si vota vorrei spiegare che certi interventi sono frutto dei finanziamenti ottenuti grazie al Pnrr, e che poi appalti e cantieri fanno il loro normale decorso”.

Tra le priorità della lista vi è la vivibilità, intesa come punto di partenza per ogni scelta politica. Al centro del progetto la valorizzazione dei giovani, lo sviluppo ulteriore della mobilità dolce per fronteggiare la piaga dell’inquinamento, ma anche il potenziamento della proposta culturale strizzando sempre più l’occhio alla scienza. “Fano deve progredire”, ha detto ancora Carsetti. Dagli altri interventi è emersa poi la volontà di una politica proiettata verso il futuro, senza limitarsi a scelte legate soltanto al qui e ora. Alla ‘visione coraggiosa’ – cavallo di battaglia di Fanesi già durante le primarie – si affianca dunque una visione di lungo periodo. A detta dei componenti della lista “il punto di partenza è l'ascolto, per poi fornire risposte positive e trasparenti privilegiando i beni comuni, l'aggregazione e le fasce deboli”, fermo restando che “la politica è l’unica via per risolvere i problemi”.

Tra i temi più sentiti, inevitabilmente, quello della sanità. “Le liste d’attesa sono infinite – hanno detto gli intervenuti -, e questo va a vantaggio del privato. La destra sta favorendo questa direzione. Noi invece la vogliamo pubblica. Non abbiamo bisogno di nuovi contenitori vuoti – ha poi tuonato il candidato a sindaco - quando manca il contenuto. Occorre prima potenziare i reparti e i servizi esistenti”.

Non meno importante è la questione della sicurezza, su cui il centrodestra sembra puntare molto. Il centrosinistra non vuole essere da meno, ma ha tutto un altro approccio. “Non siamo per la politica delle ronde – si è detto durante la presentazione della lista -, i ragazzi devono trovare delle alternative, degli interessi. Si deve lavorare sul loro disagio. Servono punti di aggregazione, possibilmente verdi”. Argomento, questo, che si affianca a quello dello sport “inteso come un diritto”, e alla necessità – a detta di Carsetti – di allontanare il più possibile i ragazzi dai dispositivi elettronici.

Sui temi ambientali la lista ‘Fanesi Sindaco’ intende differenziarsi tenendo vivo il dibattito sull’approvvigionamento idrico. È infatti emersa l’intenzione di maturare una collaborazione con le istituzioni che si occupano della rete idrica, per fronteggiare un problema la cui soluzione non è più rimandabile: la siccità. La carenza di acqua fa male anche all’agricoltura, altro nodo del programma della lista. In merito a questo importante settore dell’economia ci si concentra soprattutto sull’agricoltura biologica, a cui si vorrebbe anche dedicare un mercato coperto.

“Questa è la terza lista a mio sostegno che si presenta – ha esordito Fanesi -, dopo ‘In Comune con Mascarin’ e ‘Noi Civiche Fano’. Dico sempre che questi gruppi racchiudono esperienza e qualità, ma a questa in particolare riconosco anche un forte senso di novità. Innanzitutto perché in molti sono nuovi nel mondo della politica, ma anche per l’innovazione che apportano in merito a certi temi. Si pensi all’attenzione per la mobilità dolce, alla volontà di favorire la creazione di un percorso ciclabile lungo la ferrovia adriatica, ma anche l’occhio di riguardo per la questione idrica e per una cultura sempre più di tipo scientifico in accordo con l’università. Senza dimenticare l’impiantistica sportiva, che è parte integrante anche del programma di coalizione che presenteremo sabato”.

Senza mai nominarlo, Fanesi ha poi lanciato una doppia sfida al candidato della coalizione di centrodestra ‘Per Fano’ Luca Serfilippi. “Al consigliere regionale di maggioranza che vorrebbe diventare sindaco domando due cose. La prima – ha chiosato Fanesi – riguarda l’arretramento ferroviario. Qual è la proposta della destra? Perché non ci risponde a riguardo? L'altra questione è la sanità. Per Fano difenderla da tagli e privatizzazioni rappresenta la prima grande battaglia. Loro vorrebbero una sanità a uso e consumo di chi ha il portafogli gonfio, mentre oggi in tanti rinunciano a cure e prevenzione. In più, la notte, abbiamo una sola ambulanza infermieristica che si deve dividere tra Fano e l’entroterra. Invece noi vorremmo una sanità più vicina alle persone. Una sanità di prossimità, oltre ad almeno una casa della comunità. Perché a Pesaro ce ne sono due e qui neppure una?”.

In conclusione Fanesi ha ribadito che la sfida finale sarà proprio con il centrodestra. “Siamo in ritardo, è vero, ma abbiamo più di cento candidati di qualità. La partita è aperta – ha detto – e la possiamo vincere, perché in politica come nello sport non vince il singolo ma la squadra”. L’orizzonte sembra essere quello del ballottaggio. “A quel punto sono convinto che si faranno valere i diversi punti di convergenza tra noi e i progressisti. Dal canto nostro siamo una coalizione coesa, che ha trovato un nuovo assetto attraverso le primarie, e che condivide le stesse priorità. Oggi – ha concluso - siamo più uniti di prima”.

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Questo è un articolo pubblicato il 13-05-2024 alle 17:31 sul giornale del 14 maggio 2024 - 2394 letture






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