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Elezioni, la ricetta di Bene Comune: “Ambiente, sociale e partecipazione”. I 24 candidati in lista

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“Siamo qui da vent’anni, sempre presenti su questioni come l’ambiente e il sociale, in nome della trasparenza e della partecipazione”. Si è presentata così la rosa dei ventiquattro che compongono la lista di Bene Comune a sostegno del candidato a sindaco Stefano Marchegiani, parte integrante della coalizione dei Progressisti per Fano 2050. Al centro, sì, le persone, ma soprattutto il programma. “Anche se pochi lo leggono, ma è importante perché contiene la nostra visione comune di città”, ha sottolineato Luciano Benini.

I curricula dei candidati consiglieri sono tutti consultabili dal sito di Bene Comune (la lista dei nomi ve la proponiamo tra le immagini in coda a questo articolo). Il loro parere è piuttosto severo in merito all’operato delle amministrazioni Aguzzi e Seri che hanno contrassegnato le politiche degli ultimi vent’anni. No all’Asp, ad esempio. “L’azienda per i servizi alla persona – ha detto Benini - segue una logica degna del generale Vannacci, che crea divisioni tra chi è più avanti e chi è più indietro. In una comunità educante non si possono delegare certi servizi a un’azienda”. Critiche importanti anche al nuovo Prg. “Quello di Aguzzi era disastroso – ha dichiarato Benini -, mentre quello di Fanesi è pessimo. Ma abbiamo dovuto scegliere il meno peggio, anche se prevede ancora 2 milioni di metricubi di consumo di suolo, strade inutili e nessuna visione di città”. Critiche anche al polo logistico all’ex zuccherificio, “che richiede l’eliminazione di vincoli che renderanno impossibili lo sviluppo residenziale e naturalistico dell’area. Il bene comune deve prevalere sulle richieste dei privati”. E poi la difesa di Aset: “il tentativo di accorparla a Marche Multiservizi si farà sempre più forte”, hanno affermato.

Secondo Marchegiani Fano è piena di possibilità e non può più continuare a galleggiare. “Sono contingentati i tempi per Monteschiantello – ha detto -, mentre l’occasione del biodigestore è stata buttata all’aria. Problemi anche a livello abitativo, con gli operai costretti a fare i pendolari perché qui non trovano alloggio, tantomeno a prezzi accettabili”. Il candidato a sindaco si è detto preoccupato per la sanità. “Ceriscioli ha fallito – ha ammesso -, e il centrodestra sta peggiorando ulteriormente le cose. Un sindaco, dal canto suo, deve pungolare e aiutare le giuste politiche. Tardivo il consiglio monotematico sulla sanita con la Regione, durante il quale sono stati evidenziati i nuovi contenitori, quando mancano i contenuti. Il personale – ha concluso - se ne va dal nostro ospedale”.

Anche secondo la capogruppo in consiglio regionale del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri “la sanità resta un nervo scoperto del centrodestra, che non ha una classe dirigente all’altezza e che ha spalmato la delega alla sanità tra diversi assessori e un sottosegretario-badante”. Ruggeri ha inoltre definito ‘osmotico’ il rapporto con Bene Comune, con cui i 5 Stelle condividono da tempo temi e battaglie. Tra i fondatori della lista civica anche Carlo De Marchi. “Credevate non ci fossimo più – ha detto con fare scherzoso -, ma non ce ne andremo finché non avremo una Rsa tutta per noi. Io sono un idealista – ha aggiunto -, mentre Stefano ci mantiene concreti attraverso valutazioni e proposte. La Città dei bambini? Non una visione pedagogica o infantile della città, ma di chi non vuole lasciare indietro nessuno”. Tra gli altri interventi anche un appello al voto. Categoria, quella degli astenuti, a cui la coalizione si rivolge direttamente. “La politica è la più alta forma di servizio”, ha detto il giovane Francesco Giuliani.

Oltre le critiche, oltre i nomi, il programma. Bene Comune ha stilato una sorta di dizionario, in cui ogni parola, rigorosamente collocata in ordine alfabetico, corrisponde un tema preciso. Si parte dall’accoglienza, che significa anche eliminare le barriere architettoniche, ma anche saper accogliere chi cerca lavoro. Per l'agricoltura occorre – a detta dei candidati - valorizzare le coltivazioni biologiche favorendo la creazione di filiere locali. Gli impianti fotovoltaici, inoltre, non dovranno sottrarre terreni all'agricoltura. Per quanto riguarda l'ambiente si deve migliorare la qualità dell'aria con ancora più piste ciclabili e una diversa mobilità che includa anche il potenziamento dei mezzi pubblici. Arpam dovrebbe tornare centrale monitorando i livelli di inquinamento acustico ed elettromagnetico, mentre “il paesaggio non deve essere sacrificato sull'altare delle strade e delle costruzioni inutili”. Bene Comune ha anche a cuore il benessere animale, e si pone in ascolto delle associazioni per contrastare maltrattamenti e randagismo. Sull'acqua pubblica la lista civica propone invece la creazione di una società tutta pubblica di livello provinciale con una gestione in house. “Occorre inoltre una serie politica dei rifiuti per potenziare la raccolta differenziata”, si legge nel programma.

Cultura e turismo dovrebbero invece ripartire da Vitruvio e dal tessuto romano e medievale. Fano si dovrebbe inoltre aprire verso la Flaminia e ai grandi eventi nazionali e internazionali, sulla scia de ‘Il violino e la selce’, il grande festival musicale diretto da Franco Battiato di cui Bene Comune sente forte nostalgia, al pari del Carnevale impreziosito dalla visione di Dario Fo in epoca pre-aguzziana.

La lista intende inoltre sostenere e stimolare l'attività imprenditoriale, anche per incentivare i giovani talenti a restare, “perché non sono il nostro futuro, ma il nostro presente”. Si deve supportare la creazione di start-up e spin-off mettendo a disposizione edifici, stanze e risorse. Essenziale anche semplificare al massimo i processi burocratici. Importanti in questo senso anche le infrastrutture, ma no all’arretramento della ferrovia adriatica o al suo raddoppio, “perché i binari vicino alle nostre colline rappresenterebbero un gravissimo scempio per il paesaggio, oltre al fatto che si perderebbe un importante servizio per la città. Siamo anche da sempre favorevoli alla riattivazione del collegamento ferroviario Fano-Urbino – recita ancora il programma -, e occorre in tal proposito prendere decisioni in breve tempo senza ulteriori indugi”.

Secondo Bene Comune è bene effettuare un dragaggio annuale del porto. Tra i punti anche la valorizzazione delle attività balneari e dell'industria marittima. Oltre il blu del mare, il verde dei parchi, completando il parco urbano in zona aeroporto e restituendo la giusta importanza al torrente Arzilla e al fiume Metauro, intesi anche come patrimoni naturalistici.

Per i candidati i comuni devono inoltre riscoprirsi protagonisti anche per la diplomazia e la pace, promuovendo dei progetti educativi su questi temi. Bene Comune vuole anche coinvolgere maggiormente i cittadini sull’esempio del bilancio partecipato, mentre il Prg deve puntare a un consumo di nuovo suolo pari a zero. Tra le proposte le abitazioni a uso sociale in affitto a rotazione, a cui si affianca l’individuazione di case per edilizia popolare. “Il fatto che la popolazione sia ormai stabile – si legge ancora - rende inutile la costruzione di nuove strade”. Per un migliore collegamento con Pesaro sì al casellino a Fano Sud. Via libera anche alla rigenerazione urbana e di grandi ex come il Vittorio Colonna, la caserma Paolini e l'ospedaletto. Per la sanità non sono più rimandabili la realizzazione di un centro per l'Alzheimer e una Rsa da almeno 60 posti, oltre all'ospedale pediatrico per le cure palliative.

Infine le scuole diventino spazi anche in orario extra-scolastico per le associazioni culturali, artistiche e sportive. Per Bene Comune sulla sicurezza occorre agire sui sintomi, anche se si devono adottare da subito soluzioni che mettano le forze dell'ordine nelle condizioni di affrontare i problemi attuali. Poi, però, ci si deve concentrare sul disagio, anche creando spazi di inclusione e di aggregazione, in particolare per adolescenti e giovani. Valore inoltre al terzo settore, mentre si intende garantire l’attività motoria di base gratuita per tutti. “Favorire il gioco libero”, si legge tra gli ultimi punti. “Non abbiamo effetti speciali, né musiche, né spot televisivi”, ha concluso Barbara Bellini, ponendo i contenuti della lista civica in antitesi alla forma più pirotecnica delle convention di altri candidati a sindaco.

Segue la lista dei candidati di Bene Comune.

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Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2024 alle 18:21 sul giornale del 13 maggio 2024 - 2286 letture






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