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comunicato stampa

Dimissioni Nadia Storti, Marchegiani: "Il collasso della sanità pesarese"

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Un'altra brutta pagina sulla sanità è stata scritta dalla giunta di centrodestra, dall’Assessore Saltamartini della Lega, dal Presidente di Fratelli d’Italia Acquaroli. Una pagina che testimonia la manifesta incapacità del Governo Regionale molto attento alla gestione “amicale” delle diverse parrocchie elettorali, ma distratto verso i temi strategici della salute che riguardano la comunità regionale.

Nessuno dimentica le cronache dei giornali, ricche di particolari, sugli scontri tra i vari personaggi della Lega e di Fratelli d’Italia per nominare i Direttori delle Aziende Sanitarie Provinciali. Divisioni così forti che hanno per mesi rinviato la nomina dei Direttori. Nella Azienda pesarese se ne contano, dall’inizio della nuova legislatura regionale addirittura tre: la dott.ssa Capalbo nel periodo di supplenza, poi il dott. Gentili ed infine la Dott.ssa Storti.

La situazione della sanità pesarese è gravissima, in stato di permanente assenza di decisioni, in un contesto fortemente difficile. L’instabilità prodotta dalla incapacità del governo regionale sta facendo collassare gli ospedali, il territorio, i servizi in convenzione per la tutela degli anziani e pazienti psichiatrici e minori. È impossibile avere un esame, una visita specialistica, ma l’Assessore pur di affermare il suo ruolo, anziché supportare le professionalità, opera con azioni che smontano il sistema di accesso. Le scelte organizzative e gestionali del Centro di Prenotazione è un esempio quotidiano. Vi sono Ospedali senza Primari ma si inventano attività per rianimare strutture, come Pergola, necessarie a garantire una bandiera politica con servizi poco aderenti ai profili assistenziali ed ai protocolli di una sanità moderna ed efficiente. Non si affrontano i problemi della Sanità Pubblica ma si autorizza una nuova Clinica Privata a Pesaro!

Come poteva una professionista come la Dott.ssa Nadia Storti, sul piano valoriale e di governo, accettare le ingerenze, la dominanza della politica regionale rispetto ai problemi concreti, i tagli economici del budget ricevendo di rimando, dall’Assessore, un continuo scivolamento delle scelte di fronte a problemi di indirizzo politico, di essere Direttore dimezzato per autonomia e capacità di spesa? La Dott.ssa Storti, persona preparata e coerente, non poteva accettare di essere un parafulmine delle vergogne politiche e degli insuccessi dell’Assessore Leghista ha deciso, quindi, di lasciare il pantano del non governo, anticipando la pensione, pur di non rendersi complice del disastro che la politica del centrodestra sta provocando contro i cittadini.

A Fano mancano i primari, i servizi rasentano la chiusura, i dipendenti sono in costante conflitto di ruoli e funzioni tra ciò che era l’Azienda Marche Nord e l’Area Vasta. L’incapacità di interlocuzione politica del Sindaco Seri ha regalato a Pesaro la Clinica Convenzionata e forse anche i posti letto del Santa Croce. A Fano non esiste alcun indirizzo regionale perché vi sia una Casa della Salute ed ancor meno una RSA per Anziani, dobbiamo sperare che la Fondazione carifano riesca a sensibilizzare la politica perché possa, con risorse della Città realizzare una struttura per le demenze.

Solo il giovane candidato Serfilippi dice il contrario, ma il suo è un canto alla insipienza della programmazione regionale nei confronti della terza Città delle Marche. I cittadini fanesi esigono rispetto, dignità e non bugie e farebbe bene Serfilippi a ricordarlo sia al suo Assessore della lega che al Presidente Acquaroli che deve assumersi le sue responsabilità, dimostrando, a differenza di ora, di esserne capace.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2024 alle 12:23 sul giornale del 15 aprile 2024 - 634 letture






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