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Sicurezza, oltre 200 telecamere sulla città. La polizia locale: “I responsabili di illeciti quasi sempre rintracciati grazie alla tecnologia”

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Il Grande Fratello veglia su di noi. Perché sono ormai 165 le telecamere di nuova generazione che monitorano la città. E non soltanto in centro storico. Anzi, di recente l’intenzione dell’amministrazione comunale è stata quella di intensificare il controllo nelle periferie, meno popolose ma non meno meritevoli di attenzione. E intende continuare su questa linea.

Di queste, 125 sono destinate alla videosorveglianza vera e propria, mentre 33 sono ‘in servizio’ per la lettura delle targhe. Nel 2023 il sistema di controllo è stato potenziato grazie a nuove telecamere posizionate in punti critici del centro storico come il Pincio e Piazza Amiani, ma anche – tra gli altri posti - in stazione e nel quartiere San Lazzaro. Se ne aggiungono 7 per il monitoraggio delle isole ecologiche, per la verifica del corretto riferimento dei rifiuti in collaborazione con Aset. In più altri 40 occhi elettronici che tengono – appunto – d’occhio i cantieri in essere, portando il totale a oltre duecento.

Oltre la quantità, il metodo. Perché a rendere efficace questo sistema di videosorveglianza è la messa in rete delle apparecchiature. È così che il Comune di Fano vanta di aver messo in campo un sistema di controllo capillare e puntuale. Lo rivendica innanzitutto l’assessora alla polizia locale Sara Cucchiarini, che ha ricordato come a questo risultato – frutto del lavoro di circa tre anni – si sia arrivati in seguito a una pianificazione e a una programmazione svolta in sinergia con la polizia locale, che in seguito al concorso pubblico del 2021 conta anche dei nuovi agenti. “Fiore all’occhiello – ha detto – è il nuovo software avanzato che gestisce una piattaforma tecnologica unica di archiviazione e consultazione, oltre a due nuove e importantissime infrastrutture di ponti radio a Monte Giove e Monteschiantello”. È così che gli occhi sulla città ‘comunicano’ ciò che vedono, ed è sempre così che si è dato vita a un collegamento radio in caso di calamità a servizio degli operatori, tra cui personale Coc e protezione civile.

“È il risultato di una visione di città più ampia – ha spiegato Cucchiarini -, per un totale di investimenti infrastrutturali e di apparecchiature che supera il milione di euro, ai quali si aggiungono i costi per le nuove assunzioni e per la formazione degli agenti che sfiora i 500mila euro. La città ha bisogno di risposte in termini di vigilanza e sicurezza, e credo che si sia compiuto un cambio di passo storico che ci consente di pensare a ulteriori passi in avanti, come il dialogo tra i sistemi dei diversi comuni”. L’assessora ha poi aggiunto che “siamo in linea con il progetto Sofia della prefettura, un sistema integrato per la sicurezza del territorio”.

La comandante della polizia locale Anna Rita Montagna ha ricordato che “sicurezza fa rima con certezza, quella di rintracciare coloro che commettono illeciti. Sono state 37 le persone identificate lo scorso anno, quattro delle quali denunciate per omissione di soccorso, e sono già 6 nel 2024”. La comandante ha poi raccontato come si sia arrivati a questo punto partendo da un’analisi del territorio insieme alle altre forze di polizia, a cui è seguito uno studio di fattibilità per elaborare un progetto poi approvato da prefetto. Decisiva anche l’evoluzione tecnologica. “Siamo passati – ha detto ancora Montagna – da dispositivi ‘stand alone’ a una tecnologia avanzata e intelligente in grado di effettuare analisi video sulla base di parametri specifici utili alle indagini. Il monitoraggio viene poi materialmente svolto dai nostri agenti, che ringrazio. Così abbiamo dato risposta al 95 percento dei casi denunciati nei nostri uffici”.

Risultati rivendicato anche dal sindaco Massimo Seri. “Quando siamo arrivati – ha detto – a Fano c’erano sei telecamere, e nemmeno funzionavano. Oggi abbiamo un sistema all’avanguardia, e il nostro comando di polizia locale è un esempio riconosciuto anche a livello regionale”. Il sindaco ha ricordato anche il progetto ‘Adotta la telecamera’, attraverso il quale i privati sono stati invitati a integrare le proprie telecamere di sorveglianza al sistema pubblico. “I fanesi – ha concluso - possono stare più tranquilli anche grazie a questo tipo di organizzazione".

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Questo è un articolo pubblicato il 21-02-2024 alle 16:16 sul giornale del 22 febbraio 2024 - 1116 letture






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