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comunicato stampa

Reddito di cittadinanza, Ruggeri: "Capro espiatorio per coprire offerte di lavoro indecenti, ma ora?"

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Marta Ruggeri

A quanto si apprende dalla stampa, è nuovamente aperta la caccia agli stagionali. Purtroppo però dai dati emersi dallo studio Excelsior della Camera di Commercio delle Marche, il 54% delle richieste di personale nella nostra regione risultano di difficile reperimento.

Questa percentuale sale addirittura al 58,6% quando si tratta di settori legati alla produzione di beni e alla erogazione di servizi. Per anni abbiamo assistito alle consuete sequele di attacchi al Reddito di Cittadinanza sempre farcite di falsità e prive di alcun fondamento. Ma oggi? Dove sono tutti i detrattori che rimarcavano la responsabilità di questa misura legandola al problema della carenza dei lavoratori stagionali? Questa situazione dimostra la strumentalità delle polemiche sul reddito di cittadinanza.

La risposta è solo una: si è fatta speculazione sulla povera gente, le è stata data la colpa senza indagare effettivamente sull’origine di questo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro. Nessuno, ad esempio, si è posto il problema della durata e della tipologia dei contratti di lavoro. Il rapporto Excelsior della Camera di Commercio delle Marche pubblicato nei giorni scorsi parla chiaro: il 77% dei contratti sottoscritti nella nostra regione sono a termine o con una durata predefinita e solo il 23% dei contratti sono a tempo indeterminato o di apprendistato. A questo precariato si aggiunge poi un salario basso: tutti elementi che messi insieme costituiscono una miscela che avvelena il sistema, bloccando il nostro tessuto lavorativo.

I dati di Sintesi del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere-ANPAL valutano in 13.040 i nuovi contratti di lavoro programmati per l’attivazione nel mese di febbraio 2024, nel dettaglio lo studio li ha distinti per province evidenziando che, mentre la provincia di Macerata e Fermo hanno un trend positivo rispetto al periodo precedente, le altre tre provincie (Ancona, Pesaro-Urbino, Ascoli Piceno) hanno un trend negativo. La nostra provincia si aggira intorno al -5,1% di assunzioni in meno.

Per quanto riguarda il settore dei servizi, i lavoratori previsti in entrata nel mese di febbraio 2024 risulta che nella provincia di Pesaro-Urbino siano al 45,0%, ben al di sotto della media regionale che è pari al 52,8%. Occorre essere obbiettivi, manca personale perché nessuno vuole essere sfruttato. Il lavoro per essere accettato deve essere in regola, non in nero, pagato nella sua interezza e non solo in parte e soprattutto in base a quanto prevede il contratto di settore. I giorni di riposo devono essere riconosciuti. Se tutto ciò non avviene, vuol dire che non è un’offerta di lavoro ma di sfruttamento e ben fa chi non lo accetta.



Marta Ruggeri

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2024 alle 22:06 sul giornale del 22 febbraio 2024 - 496 letture






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