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comunicato stampa

Psi: manca un progetto culturale della città che vada oltre alla idea di sagra

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“Si è persa ancora una occasione per testimoniare una visione di Città diversa capace di superare una immagine di grande “Paesone” sonnolento, chiamato a risvegliarsi di fronte ad eventi popolari che il poeta Giovenale ha racchiuso nella definizione di “panem et circensen”.

Le critiche mosse all’Assessore alla Cultura da parte del tavolo economico sono significative e condivisibili e denunciano la assenza di un progetto culturale della città che vada oltre alla idea di sagra.

Si è persa una occasione di dare valore a quella Fano ricca, sapiente, segreta che in silenzio osserva la mancanza di un “cenacolo dei saperi” e che attende malinconicamente una rinascita che metta a valore la cultura e lasci le visioni del giro di Fano con “i bicchieri di vino”, “gli angoli della porchetta” e le “vongole” al porto ad altro progetto ben più importante, ricco e coinvolgente.

Nella settimana della cultura, legata a Pesaro, la Città si presenta “fuori tema” con una riedizione di un festival ormai decennale ad Alba, più nota concorrente di Acqualagna per il Tartufo, che di interesse capace da essere declinato ad evento.

Come socialisti ci permettiamo di suggerire alcune proposte. Se si voleva condire di attualità l’argomento ed avere le luci della stampa e del mondo culturale si poteva pensare di spolverare alcune unicità come le Costituzioni Egidiane o la vicenda, dimenticata del Lisippo, od una intrigante come la figura dei Malatesta. Un Convegno giuridico, storico e politico, visto anche l’attuale dibattito sulla elezione diretta del premier, avrebbe potuto mettere in mostra un lavoro unico, pregevole, a nostra disposizione, che avrebbe potuto attirare a Fano personalità del mondo giuridico, storico, politico e mettere in mostra un patrimonio di cultura indisponibile per il resto del mondo. Forse ci si sarebbe interrogati perché Fano era parte di un Parlamento ed ancor di più il valore della visione unitaria territoriale e culturale che segnava le Constitutiones marchiae anconitanae, o Costituzioni Egidiane promulgate nel Parlamento di Fano del 1357 dal legato pontificio Egidio Albornoz. Non poteva anche la “vicenda” del Lisippo essere argomento della settimana della cultura? Si presenta oggi a Roma un libro da parte del Ministero dei Beni Culturali che ripercorre la storia della statua scoperta nel nostro territorio per la quale è scemata la pressione da parte della Amministrazione sull’argomento che, invece, in occasione della settimana della cultura poteva tornare ad essere centrale anche mediaticamente. Ancora! Una lettura dei Malatesta per coglierne i segreti fuori dagli stereotipi tradizionali e capire come mai, ad esempio, la “rosa malatestiana” ((ludwigia octovalvis)- un fiore messicano- fosse scolpito nel Palazzo de Pili di Fano ed ancor più nel Tempio Malatestiano di Rimini edificato nel 1448 mentre la scoperta delle Americhe è del 1492? Fanno bene le categorie economiche a fare critiche alla scelta dell’Assessore testimoniando anche di cogliere come la cultura vera sia davvero simbolo di sviluppo ed opportunità.”



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2024 alle 19:30 sul giornale del 22 febbraio 2024 - 548 letture

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