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Fano si gode il suo nuovo centro natatorio, le foto dell’inaugurazione: l'apertura fissata per fine mese

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Trent'anni. Settimana più, settimana meno. Ecco da quanto Fano stava attendendo la sua nuova piscina. Centro natatorio, com'è meglio dire, perché così meglio si esprime la sua pluralità di vasche e di ambienti, o meglio ancora la sua vocazione sportiva che si unisce a quella sanitaria e terapeutica. Lo si intuisce già così: da un progetto ambizioso è sorto un impianto altrettanto ambizioso, costato alla Fondazione Carifano ben 7 milioni di euro, complici i rincari e tutte le difficoltà post-pandemia tra cui il difficile reperimento delle materie prime. Ma il risultato è sotto gli occhi di tutti, di certo lo è stato – giovedì pomeriggio - sotto quelli dei circa duecento che hanno partecipato all'atto inaugurale del centro. Un risultato su cui il sindaco Massimo Seri non ha dubbi: quello di Fano, didascalicamente denominato 'Nuotiamo', è il miglior impianto natatorio delle Marche.

Confronti a parte, si è senz'altro di fronte a una struttura moderna, energeticamente efficiente e pronta ad accogliere sportivi e non. O quasi pronta, perché al di là dei momenti simbolici l’impianto non sarà operativo prima di fine febbraio. Il 26, giorno più giorno meno.

Intanto Fondazione e amministrazione comunale - che sta per ricevere formalmente l'usufrutto trentennale della struttura - si godono il nuovo gioiello, esaltato giovedì da giochi di luci e musica a cura della ditta Stark, oramai una certezza in questi casi (si pensi al successo del 'light design' nell'ex chiesa di San Francesco durante il periodo natalizio), e dalle coreografie dei giovani atleti della nazionale italiana assoluta juniores di nuoto artistico.

Soddisfatto il presidente della Fondazione Carifano Giorgio Gragnola, che ha evidenziato come questo risultato - il più oneroso di sempre per l'ente - sia frutto di una determinazione assoluta da parte sua e di tutto il consiglio di amministrazione, oltre che dei soci.

Tante le autorità presenti, da quelle civili a quelle militari, passando per la parte religiosa rappresentata dal vescovo Andrea Andreozzi, che prima di benedire il centro ha fatto ridere tutti dicendo di non essere molto bravo a nuotare. “Ma proverò a camminare sulle acque”, ha concluso con tempi comici di alto livello.

Ingombrante l'assenza - preannunciata da settimane - del ministro per lo sport Andrea Abodi – trattenuto a Roma da Jannik Sinner e dalla delegazione tennistica italiana in visita dopo gli ultimi successi internazionali. "Abbiamo bisogno di tanti momenti come questo - ha ribadito il ministro in videocollegamento -, per lo sport e la salute delle persone, ma anche in termini di risparmio energetico, dato che in Italia l'80 percento degli impianti non sono efficientati, creando un danno economico di un miliardo di euro l'anno". Poi la promessa, a cui è però difficile credere, di venire a Fano per un tuffo nella nuova piscina.

Ma di che impianto stiamo parlando? Di un complesso in grado di ospitare quattro vasche, di cui una da 25 metri. Se ne aggiungono una sanitaria-riabilitativa con ingresso indipendente, una per la scuola nuoto pensata per i più piccoli e una dedicata all’acquagym. Gli spogliatoi sono ben attrezzati, la tribuna ospita fino a 250 persone. Presenti anche una caffetteria, un'area uffici e persino una parte commerciale. A tutto questo si aggiunge l'utopia di un nuovo impianto da costruirvi a fianco, addirittura per ospitare una vasca da 50 metri. Il sogno c'è, lo spazio è stato lasciato apposta. Fondi e possibilità, però, saranno da valutare negli anni a venire.

Intanto Fano si ‘coccola’ il nuovo centro. Soprattutto il sindaco Seri, che a pochi mesi dalla fine del suo secondo mandato ha potuto mettere a curriculum un ulteriore taglio del nastro, e pure di un certo peso. Sindaco che sa bene come l'accesso all'impianto vada migliorato, e non di poco. È un problema di viabilità: via Mattei è molto trafficata, e si sta già lavorando a un adeguamento dell’ingresso al parcheggio, che tra l'altro giovedì non è stato in grado di ospitare tutti i presenti. L'idea sarà poi quella di realizzare una rotatoria tra il centro natatorio e l'antistante aeroporto, ma per ora non sono più che parole.

Tra gli intervenuti anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il deputato fanese Mirco Carloni. Da entrambi un sentito plauso alla bellezza dell’impianto, al suo essere innovativo e pronto a farsi fulcro di numerose attività sportive, ricreative, sanitarie e sociali. Infine un buffet allestito dalla pasticceria Guerrino e l’immancabile taglio della torta. Al centro la scritta ‘Nuotiamo’, nome – come detto – dato all’impianto, a sottolinearne sì l’attività principale, ma anche la connotazione collettiva e aggregante di un luogo da vivere insieme.

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Questo è un articolo pubblicato il 02-02-2024 alle 14:41 sul giornale del 03 febbraio 2024 - 8312 letture






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