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Riccardo stroncato da un’insufficienza respiratoria: giovedì i funerali

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Sarebbe stata un'insufficienza respiratoria a causare l'arresto cardiaco che ha poi portato al decesso di Riccardo Shawo, il 30enne rinvenuto senza vita domenica mattina.

È quanto si evince dall'esame autoptico eseguito sul corpo del giovane, residente in via dell'Abbazia a Fano, gestore di una palestra in via Fanella e istruttore di bodybuilding e thai boxe. Di origini irachene, la sua famiglia è ben integrata in città sin dagli anni '80. Suo padre Sergio è un noto avvocato. È stato lui a trovare il ragazzo esanime nel letto di casa.

Non ancora definitivo il responso dell'autopsia, per il quale occorreranno probabilmente ancora delle settimane. Riccardo, però, non era nuovo a disturbi di tipo respiratorio. Sono alcuni suoi post pubblicati su Facebook nel 2020 a mettere in luce la sua permanenza, nel gennaio di quell'anno, nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Ancona, per una mediastinite e una spondilodiscite, dove è rimasto - con un tubo in bocca e senza riuscire a parlare - fino al 13 marzo successivo. Poi la ripresa, il corpo trattato come un tempio. Dall'esterno, il ritratto della salute. Infine la tragica morte nel sonno, nella notte tra sabato e domenica. Ed è ancora presto per dire se vi sia un nesso tra i trascorsi medici di quattro anni fa e il suo decesso, che ha scatenato disperazione e sconcerto in città. Di certo vi sono ancora diverse variabili di cui tenere conto. Il commissariato di Fano continua a indagare.

Tantissimi i messaggi a lui rivolti sui social, per un cordoglio che troverà espressione anche giovedì alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di San Cristoforo, quando verrà celebrato il funerale di questo ragazzo che resterà nel cuore di tanti.

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Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2024 alle 12:48 sul giornale del 25 gennaio 2024 - 8548 letture

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