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Nuovo selciato e luci sceniche: entro l’estate la trasformazione di Piazza Andrea Costa [FOTO]: il punto anche su alberi e parcheggi

5' di lettura
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Un unico ‘tappeto’ da via Montevecchio a via Arco d’Augusto, una cosa sola anche con Corso Matteotti. Nel mezzo Piazza Andrea Costa, che a breve beneficerà di un restyling soft ma significativo. E che presto vanterà anche quello stesso tappeto in selciato d’arenaria, per restituirle l’idea di una piazza vera, e non più di un grande parcheggio adibito a mercato.

Il nuovo progetto per Piazza Andrea Costa non è affatto rivoluzionario. È al più un concreto tentativo di valorizzare ciò che vi è, puntando – tra le altre cose - su una nuova pavimentazione e su un’illuminazione in grado si svecchiarla. C’è questo, e non solo, nella piazza che verrà. E che verrà presto, dato che i lavori partiranno subito dopo l’Epifania – presumibilmente già l’8 gennaio – e che, intoppi a parte, termineranno entro giugno. La giunta punta a un altro taglio del nastro prima delle elezioni, rivendicando una riqualificazione inizialmente pensata dall’ex assessora ai lavori pubblici Fabiola Tonelli. Dopo varie vicissitudini si è scelto un ammodernamento oculato. E, soprattutto, senza far sparire altri alberi.

Bella, illuminata e viva. Così l’assessora Barbara Brunori e il sindaco Massimo Seri hanno definito la nuova piazza, prima nota soltanto come ‘piazza del pesce’ e poi – dal 1912 – intitolata ad Andrea Costa. “Oggi la nostra scelta è quella di preservarne l'architettura originaria – ha spiegato Brunori -, ma non mancheranno cambiamenti importanti come l’abbattimento delle barriere architettoniche, tra cui i gradini per l’accesso al mercato del pesce e altri dislivelli di 20-25 centimetri”. A terra un disegno che insegue le linee degli alberi, una sequenza di riquadri che sostituirà l’anonimo asfalto e che darà alla zona una sua identità. “Un ridisegno complessivo che si basa sull’impostazione di una griglia geometrica – ha aggiunto Brunori -, legata agli allineamenti ricavati dai due edifici del primo ‘900 costruiti a seguito della demolizione dell’ex Convento di San Daniele”. A proposito di alberi, come detto non ne verrà abbattuto neppure uno. “Anzi – ha detto l’assessora -, ne abbiamo studiato lo stato di salute, e ne piantumeremo altri due”.

Pavimentazione a parte, la vera novità sarà rappresentata anche da un’illuminazione innovativa, sia a terra sia sulle pareti. Nuove luci abbelliranno le facciate del mercato del pesce, ma anche dei negozi e della Pinacoteca San Domenico. E poi gli arredi, con le nuove panchine che restituiranno ancora di più un senso di piazza. “Interverremo anche per sistemare le criticità connesse al problema idrico, potenziando la raccolta delle acque piovane con più caditoie in prossimità degli esercizi”, ha evidenziato ancora Brunori.

Sarà anche l’occasione per risistemare il mercato del pesce, che richiede da tempo un intervento strutturale. Nuova pavimentazione, manutenzione e ritinteggiatura delle pareti, sistemazione delle fontane, nuovi punti luce e una soluzione al vaglio per il problema dei piccioni: ecco in cosa consisteranno i lavori in quell’area, in cui verranno anche apposti dei cancelletti per evitare il bivacco notturno. Riqualificazione in vista anche per il bagno pubblico, che sarà a pagamento per assicurarne la pulizia e la manutenzione, ma anche per scongiurarne un utilizzo scorretto come spesso ancor oggi accade.

Il tutto costerà 1,4 milioni di euro finanziati tramite fondi del Pnrr. Se tutto va bene l nuova piazza sarà pronta entro l’estate, ma la stessa Brunori ha paventato il ‘rischio’ di ritrovamenti architettonici che potrebbero portare all’ennesimo stop. D’altronde l’area è sensibile in questo senso. Di certo i lavori verranno suddivisi in cinque blocchi, così da ridurre al minimo i disagi per commercianti, ambulanti e residenti. “Si comincerà dal lato del San Domenico – ha spiegato Brunori -, poi proseguiremo nella zona del Caffè Darderi, passeremo in seguito al mercato del pesce, poi al lato della Fondazione Carifano e infine della pizzeria McKenzie”.

E i parcheggi? I posti auto sono ottanta, e resteranno a disposizione almeno fino alla fine dei lavori. Le valutazioni sono ancora in essere, ma il sindaco è stato abbastanza chiaro. “L’intenzione – ha detto – è quella di farne una piazza vera”. Come a dire che i parcheggi prima o poi spariranno, ma non prima di aver individuato un’area in cui crearne degli altri a compensazione di quelli tolti.

“Da parte nostra – ha evidenziato Seri – abbiamo messo in atto una trasformazione della città che punta su qualità e bellezza. Qualcuno dice che Fano si sia spenta, invece è sotto gli occhi di tutti la nostra visione chiara, cominciata ormai nove anni fa, per una città che potesse diventare attraente. Abbiamo raggiunto dei grandi i risultati, valorizzando radici e bellezze. Chi ci accusava di fare soltanto dei rendering è sparito, perché li stiamo trasformando tutti in cantieri. Stiamo riqualificando tutto, dalle piazze al lungomare. Piazza Andrea Costa, poi, ha un potenziale straordinario. Rispetto al primo progetto abbiamo avuto modo di tenere conto delle sensibilità emerse, ed è il risultato anche della partecipazione delle parti interessate, cosa che per altri interventi non sempre vi è stata”. Intanto la giunta sta già cominciando a srotolare il nastro tricolore. Il primo taglio a gennaio, in Piazza Marcolini, nello stesso mese in cui partiranno i lavori in Piazza Costa. “Le due piazze – ha concluso Brunori – si daranno il ‘cinque’”.

Seguono alcuni rendering inerenti la nuova piazza, oltre a foto d'epoca e della conferenza di presentazione.

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Questo è un articolo pubblicato il 11-12-2023 alle 15:36 sul giornale del 12 dicembre 2023 - 1988 letture






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