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comunicato stampa

Le terme di Carignano come volano per il turismo. Morbidoni avverte: "Non ci sono abbastanza strutture"

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Si parla tanto di turismo e di come creare eventi o attrazioni che possano portare gente nella nostra città, ma in realtà basterebbe poco per risolvere questo problema: bisognerebbe riaprire, e velocemente, le nostre Terme di Carignano.

Ebbene sì, perché in ogni paese o città dove sono nate strutture termali, il turismo ha subito dei picchi importanti provocando una notevole movimentazione di gente, basti pensare alle Terme di Riccione, dove almeno in 30000 frequentavano lo stabilimento durante la stagione di apertura, alle Terme di Rimini (circa 15000), ma anche alle Terme di Carignano stesse che, durante i tempi d’oro, erano frequentate da oltre 10000 persone. Parlare di questi numeri però è fortemente riduttivo, perché queste cifre comprendono solamente le persone che erano solite effettuare le terapie termali, ma chi frequentava lo stabilimento per effettuare il proprio ciclo veniva sempre in compagnia della famiglia o di amici/che e quindi questi numeri dovrebbero essere raddoppiati se non addirittura triplicati.

Tra l’altro chi va regolarmente alle Terme, in genere non è un pendolare e pertanto nei 12 canonici giorni di cure termali, è solito soggiornare in strutture ricettive: se si pensa anche che per usufruire dei benefici delle cure con le acque sono necessari almeno due o tre anni, questo significa assicurarsi e fidelizzarsi per almeno questo arco di tempo la clientela e che poi gli arrivi aumenteranno grazie al passaparola di chi ha già soggiornato e si è avvalso delle terapie termali. A questo punto però viene il punto dolente che riguarda Fano: purtroppo prima della ricostruzione e ristrutturazione delle nuove Terme di Carignano, sarebbe necessario attuare una politica che crei le fondamenta, le basi di una ricezione del turismo, perché ormai nella nostra città non abbiamo quasi più hotel aperti e al passo con i tempi. Per far ciò, sarebbe il caso di incentivare i privati stimolandoli con agevolazioni varie per permettere loro di ristrutturare o addirittura di creare nuovi hotel di pregio che consentano il soggiorno delle tante persone che frequenteranno la nostra zona. Non si può fare affidamento sui soli bed & breakfast sparsi che sono solamente di contorno, ora è necessario progettare e costruire nuovi edifici alberghieri che contengano tanta gente: quando le Terme risorgeranno, diventeranno una struttura termale d’eccellenza e pertanto diverrà obbligatorio organizzare congressi ed incontri con personaggi di spicco che confluiranno nella nostra zona e dovremo essere in grado di poterli far soggiornare con tutti i comfort del caso.

Noi fanesi d’altronde siamo un popolo fortunato in quanto a differenza di altre città, possediamo tante meraviglie visitabili ma ciò che maggiormente attira ed attirerà i turisti sarà il meccanismo completo che verrà innescato dal binomio costituito da turismo sanitario termale e turismo marittimo: tra le famiglie che verranno a Fano, ci saranno dei componenti che andranno a godere dei benefici delle cure termali, altri che troveranno giovamento facendo un bel tuffo in acqua di mare o invece chi usufruirà di entrambe le possibilità. Non tutti soggiorneranno pertanto nell’hotel a cinque stelle che dovrebbe essere costruito in prossimità dello stabilimento termale, pertanto si dovrà essere in grado di offrire agli eventuali turisti possibilità di soggiorno diversificate.

Parliamo di migliaia di persone che verranno nel nostro Comune, oltre al circuito Terme e mare, si potrebbero creare degli itinerari di percorso per i ciclisti (magari organizzando gli hotel con officine e garage adeguati alle costose biciclette degli appassionati di questo sport) ma anche la visita alle nostre colline, alle nostre aziende agricole, ai nostri numerosi monumenti e tanto altro ancora. Da maggiorare sarebbero pure gli spazi di ristorazione, che sicuramente saranno già previsti nel progetto delle nuove Terme, così come non guasterebbe costruire pure una balera, perché il turismo termale è e deve essere anche di puro e sano divertimento, basti vedere ciò che succede in Romagna. Il turismo termale è costituito da gente disposta a spendere nel nostro territorio, non possiamo non offrire ciò che ci sarà necessariamente richiesto. Per creare situazioni che attirino i turisti, basterebbe quindi valorizzare il più possibile la nostra città, ingegnare la fantasia e soprattutto provvedere a fare una cosa: riaprire le Terme di Carignano!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2023 alle 20:25 sul giornale del 12 dicembre 2023 - 358 letture






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