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Tre tartarughe marine trovate morte sulla spiaggia. L’esperto: “Forse fatale lo sbalzo di temperatura”

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Due grosse tartarughe marine, a cui poi se n’è aggiunta una terza, trovate senza vita sulla spiaggia di Gimarra a Fano. Una notizia che risale ad alcuni giorni fa e che rischia di passare un po' in sordina, ma che nulla toglie alla drammaticità dell'evento, che va probabilmente anche di pari passo con le conseguenze del cambiamento climatico.

A far sapere del loro ritrovamento delle prime due, lo scorso 22 novembre, era stata la professoressa Eleonora Notarangelo. Attraverso un post su un gruppo Facebook locale aveva comunicato la presenza dei due animali, purtroppo senza vita, una rinvenuta il giorno stesso e l'altra il giorno precedente. Subito allertata la guardia costiera, poi, per provvedere alla loro rimozione. Circa una settimana fa una nuova segnalazione, per il ritrovamento di un terzo esemplare.

Si tratta di un episodio non troppo isolato. Lo stesso era accaduto in quei giorni anche a Pesaro, ed è naturale interrogarsi sulle cause. Il problema potrebbe essere lo shock termico dovuto allo sbalzo di temperatura. Dal caldo anomalo al freddo vero e proprio, e in un tempo molto breve. Una condizione che mette a rischio la vita stesse di questi animali.

“La temperatura ambientale determina quella corporea delle tartarughe marine – ha spiegato l'educatore ambientale Cristian Gori -, e quindi l'attività del loro metabolismo, che si fa più rapido con il caldo e più lento con il freddo. Escursioni termiche improvvise, con temperature che scendono in maniera troppo rapida, comportano uno stato di shock termico nell'animale. Se questa condizione dovesse durare per troppo tempo potrebbe anche portarlo alla morte”.

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Questo è un articolo pubblicato il 05-12-2023 alle 18:49 sul giornale del 06 dicembre 2023 - 990 letture