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comunicato stampa

Elezioni, il campo largo è una corsa a ostacoli. I progressisti: "Discontinuità e no alle primarie, dalla maggioranza nessuna risposta alle nostre questioni"

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I componenti dell’intesa “Progressisti per Fano 2050”, costituita da Movimento 5 Stelle, Bene Comune, Fano Ribella, Verdi, Partito Socialista e la Fano dei Quartieri, hanno partecipato al tavolo convocato dal Sindaco Seri con la volontà e l’auspicio di allargare l’intesa alle forze politiche del centrosinistra che costituiscono la maggioranza politica che attualmente amministra la città.

Il rappresentante del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle, nonché nell’occasione portavoce dell’intesa dei progressisti, Andrea Serafini, dopo aver richiamato il risultato del lavoro che negli ultimi 9 mesi è stato fatto per la costruzione di un progetto politico unitario di tutto il campo progressista da sottoporre agli elettori alle prossime elezioni amministrative, ha prospettato ai presenti l’esigenza di rappresentare degnamente, tra coloro che idealmente si riconoscono nei principi e nei valori dell’area progressista, anche quei cittadini che non hanno apprezzato l’operato della amministrazione comunale uscente, che a giudizio dei Progressisti per Fano 2050 sono tanti ed hanno buone ragioni per essere rimasti delusi, alcune delle quali sono emerse chiaramente nel dibattito che è seguito.

Per tale motivo i Progressisti per Fano 2050 hanno rappresentato la necessità che il progetto comune da sottoporre agli elettori debba contenere una evidente e riconoscibile discontinuità rispetto all’attività e alle scelte dell’amministrazione uscente, in mancanza della quale la percentuale di astensione al voto sarebbe elevata e determinerebbe la vittoria della destra.

I 6 movimenti politici che compongono l’intesa si candidano a rappresentare, presidiare e garantire il cambiamento che gli elettori si aspettano. La discussione è poi proseguita sul metodo da adottare per la scelta del candidato Sindaco, sul quale le opinioni sono diverse e contrastanti. I Progressisti per Fano 2050 hanno ribadito la convinzione che il metodo delle primarie, valido per selezionare le candidature all’interno di un partito, nel contesto delle molteplici e differenti forze politiche che caratterizzano il panorama fanese del campo progressista sia inefficace a produrre una sintesi condivisa, ma sia divisivo e foriero di un risultato di parte, che rischia di non rappresentare e garantire tutti gli elettori che idealmente si riconoscono nel campo progressista. Una competizione tra proposte politiche diverse e leader concorrenti lascerebbe sul campo molti delusi tra i cittadini, e non sarebbe il viatico migliore verso una vittoria alle urne.

Serve invece costruire e condividere un accordo su un programma comune e su una figura che rappresenti al meglio il nuovo progetto di governo per la città di Fano, in grado di rappresentare e mobilitare tutti gli elettori che si riconoscono nel campo progressista. Sulle questioni poste dai Progressisti per Fano 2050 non c’è stata una risposta da parte delle altre forze politiche.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2023 alle 11:42 sul giornale del 29 novembre 2023 - 628 letture






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