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Progetti dal basso votati dai cittadini: il bilancio partecipato è realtà, il bando da metà ottobre

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Il bilancio lo facciamo noi. Noi cittadini, anche se in minima parte. Sarà infatti possibile presentare dei progetti per Fano, ma anche votarli per renderli concreti. Funziona così, a grandi linee, il bilancio partecipato approvato lo scorso 25 settembre, da una proposta del Movimento 5 Stelle e ben accolto dalla giunta di centrosinistra, nell’ambito di un’iniziativa che vede insieme maggioranza e parte dell’opposizione.

Diverse le fasi d’ora in avanti. Da circa metà ottobre verrà pubblicato un avviso pubblico per partecipare. Due le modalità: entro fine anno si potrà infatti presentare una propria idea da realizzare (in determinate modalità e secondo certi criteri) attraverso la modulistica presente sul sito del Comune, oppure ci si potrà candidare per far parte della giuria – composta da 30 persone affiancate da tecnici comunali che si limiteranno a valutazioni di fattibilità e non di indirizzo - che farà una scrematura dei progetti pervenuti. Saranno 14 in tutto quelli votabili sulla piattaforma, presumibilmente da inizio marzo. Potranno esprimersi tutti i fanesi con più di 16 anni, una volta a testa e soltanto online. In alternativa ci si potrà recare all’Urp.

A vincere saranno i progetti più votati fino a esaurimento del budget. Lo stanziamento comunale, per quest’anno, sarà tra i 100mila e i 200mila euro. “Abbiamo prodotto un regolamento di prova di cui testeremo l'efficacia – ha spiegato l’assessora al bilancio Sara Cucchiarini -, posando la prima pietra di un percorso innovativo anche perché condiviso con parte dell’opposizione. Si tratta di una metodologia di ascolto strutturata e regolamentata, frutto di una mozione ma allo stesso tempo il risultato di una volontà politica ben precisa, per proporre un modello di bilancio calato sulla nostra realtà che parte da esperienze simili che si sono rivelate vincenti”.

Soddisfazione anche da parte del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Giovanni Fontana, nonché presidente della commissione consigliare competente, promotore della mozione all’interno di un’operazione poi coordinata insieme alla giunta. “Questa è una nostra battaglia storica – ha detto - per riavvicinare le persone alla gestione della cosa pubblica. La politica dovrebbe soltanto accompagnare il cittadino in questo percorso. L’idea è nata nell’89 a Porto Alegre, in Brasile, ed è poi stata adottata anche in diverse città europee. Il bello viene adesso, con la sfida della partecipazione vera. Il risultato sarà uno strumento utile anche alle prossime amministrazioni”.

Secondo l’assessore alla partecipazione Etienn Lucarelli si tratta di “un bellissimo lavoro, un risultato politico, qualcosa che richiedeva la città stessa, basti pensare a quante associazioni sono in cerca di uno spazio per esprimersi e per partecipare alle decisioni. Questo – ha concluso - è un percorso sperimentale che può farci arrivare lontano, considerando anche un possibile incremento del budget nel corso degli anni”.

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Questo è un articolo pubblicato il 02-10-2023 alle 17:33 sul giornale del 03 ottobre 2023 - 538 letture






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