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comunicato stampa

Terre Roveresche: autorizzato dalla Regione il ripristino del lago “Bergamo”, a Barchi

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Via libera, dalla Regione, al ripristino del lago “Bergamo”, nel municipio di Barchi. A dare la notizia è il sindaco di Terre Roveresche Antonio Sebastianelli, che nel settembre 2020 aveva sottoposto all’approvazione del consiglio comunale l’acquisto in diritto di superficie dal Consorzio di Bonifica dell’area in cui era ubicato l’invaso, proprio per avviare un percorso di ‘riattivazione’ del bacino (svuotato nel 1985).

E l’ter procedurale, ora, ha compiuto lo step conclusivo. “Il dirigente del settore Genio Civile Marche Nord ha emanato il decreto che ci autorizza a eseguire i lavori di manutenzione straordinaria del lago, per il suo ripristino – annuncia il primo cittadino -. Il progetto esecutivo è già stato redatto e adesso possiamo finalmente programmare le varie fasi dei lavori. Ringrazio l’assessore regionale alla tutela del paesaggio, alla difesa del suolo e alle risorse idriche, Stefano Aguzzi, per aver condiviso l’importanza di questo intervento e per aver concertato col nostro Comune alcuni passaggi determinanti del percorso autorizzativo”.

Realizzato nella seconda metà degli anni ’60 (il collaudo risale al novembre 1968) su una superficie di circa 7 ettari, il bacino ha rivestito una grande rilevanza per finalità irrigue, di riserva idrica antincendio e anche sportivo-ricreative. Poi, nel 1985, a causa della inadeguatezza alla normativa del tempo, il sindaco di Barchi ne dispose lo svuotamento e da allora l’area è inutilizzata.

“L’obiettivo che ci prefiggiamo con la riattivazione del bacino – riprende Sebastianelli – è dare nuova vita alla zona verde in cui è collocato, restituendo al lago ‘Bergamo’ le sue funzioni di importante riserva idrica per l’irrigazione e la ‘lotta aerea antincendio’, nonché di valvola di regolazione dei deflussi e, non ultime, quelle di natura ricreativa e sportiva, con una ricaduta anche in chiave turistica”. La superficie su cui sarà eseguito l’intervento è di 8,3 ettari, 4 dei quali occupati dall’invaso. Le opere consisteranno nel ripristino dell’alveo mediante il taglio della vegetazione cresciutavi in quasi 40 anni; nella manutenzione delle aree boschive esterne all’alveo; nella manutenzione e parziale ricostruzione dell’argine in corrispondenza del fosso Bergamo, con contestuale costruzione dell’opera di sfioro per troppo pieno, ‘recapitante’ nel fosso medesimo; e, infine, nella sostituzione dei manufatti in corrispondenza degli affluenti. “L’importo stimato – conclude il sindaco – è di circa 800mila euro, 70mila dei quali per l’iniziale taglio e rimozione della fitta vegetazione cresciuta nella superficie dell’invaso, programmata per la primavera 2024”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2023 alle 09:29 sul giornale del 28 settembre 2023 - 124 letture






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