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Tragedia della Lanterna Azzurra: Francesco ricorda Benedetta Vitali che avrebbe compiuto 20 anni, "Vorrei almeno giustizia"

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Francesco Vitali ricorda la sorella Benedetta, la 15enne rimasta vittima insieme ad altri quattro giovanissime e a una mamma nella tragedia della Lanterna Azzurra di Corinaldo avvenuta ormai quasi cinque anni fa. Benedetta avrebbe compiuto 20 anni.

Francesco ha ricordato la sorella con un post su Facebook, in cui unisce ricordo, rammarico e rabbia. “Questi giorni sembrano fatti apposta per riflettere – ha esordito -, riflessioni che potrebbero basarsi su: ‘Perchè la vita è così bastarda?’, ‘Perché alle volte è così cruda?’. Ecco, questo genere di domande non porta da nessuna parte, se non ad una sofferenza continua che non aiuta sicuramente al percorso di crescita. Ed è qui che voglio ringraziare le mie due stelle, i miei due angeli, mamma e sorella, Cinzia e Benedetta”, ha proseguito Francesco ricordando anche la madre (Cinzia Gregorini), nel frattempo scomparsa ormai tre anni fa.

“Insieme abbiamo affrontato un cammino, qui sulla Terra, che è durato 19 anni, quasi 20. Poco rispetto alla vita media di un essere umano, ma quando ti viene messa di fronte la realtà – ha aggiunto - e questa ti fa capire di che cosa la vita è capace, ti rendi conto che 20 anni possono essere 20000. Quindi il grazie più grande va a voi, che come ho detto tante volte state riuscendo a farmi vedere il bicchiere mezzo pieno in qualsiasi situazione, e che nonostante tutto mi avete dato la forza di raggiungere i primi obiettivi della mia vita. In questi cinque anni, di cui tre senza mamma, ho capito tante, forse anche troppe cose”.

Poi un accenno all’aspetto giudiziario di una tragedia di cui ancora più comunità portano addosso delle vistose cicatrici. “Sarebbe davvero bello, e concedetemi un velo di polemica, essere insieme oggi, vero Benni? Sarebbe bello festeggiare con una torta gelato, soffiare le candeline, cantare ‘tanti auguri’ in mille lingue tutti insieme. Sì sarebbe MOLTO bello. Tutto questo non ci è concesso, allora d’altro canto vorrei dirti che mi piacerebbe avere giustizia dopo cinque anni, mi piacerebbe sentir dire che la morte di queste sei persone sia servita a qualcosa, invece no, siamo qui ad aspettare. Aspettare cosa? Lascio questa domanda senza risposta, sperando che effettivamente la risposta non ci sia, perché siamo stanchi di aspettare. Vorrei che chi ha sbagliato venisse giudicato, perché da quel maledetto 8 dicembre ogni giorno non è più lo stesso, e siccome c’è qualcuno che ha commesso errori, questo qualcuno dopo cinque anni è ora che si porti il peso di sei persone, tra cui cinque minorenni, sulla coscienza”.

Infine la dedica alla sorella Benni, che domenica di anni ne avrebbe compiuti venti. “Con questo chiudo, e torno a noi: tanti auguri a te, alla tua voce squillante, alla tua caparbietà, alla tua semplicità. Bastava poco per farti felice. Sei stata e sarai una sorella fantastica”.

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Questo è un articolo pubblicato il 11-09-2023 alle 12:38 sul giornale del 12 settembre 2023 - 6018 letture






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