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Turismo di gioco in crisi, ma il casinò di Venezia rinasce

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Nell'era digitale in cui viviamo, l'industria del gioco d'azzardo ha subìto una profonda trasformazione grazie all'avvento dei casinò online. Siti web e app hanno rivoluzionato la tradizionale esperienza di gioco, offrendo ai giocatori la possibilità di dedicarsi a questa attività da casa o da qualsiasi luogo tramite dispositivi mobili.

Tuttavia, dietro quest’apparente passo in avanti si nasconde qualcosa di negativo per le case da gioco fisiche, che hanno finito per diventare quasi marginali. Questi templi del gioco, alcuni dei quali dalla grande storia, si ritrovano ora ad affrontare sfide senza precedenti mentre cercano di mantenere la loro presenza viva in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia.

I trend però continuano a confermarlo: le case da gioco tradizionali stanno attraversando un momento non proprio roseo e il perché è da ricercare nella sempre più marcata presenza dei casinò online. Ma non solo. Vediamo più da vicino la situazione in Italia.

Turismo di gioco in crisi: sempre più persone preferiscono l’esperienza online

Sempre più giocatori preferiscono vivere l'esperienza del gioco online anziché nei casinò fisici. Questa tendenza comportamentale va a infierire inevitabilmente anche sul mercato dei viaggi di piacere che un tempo facevano sì che città come Sanremo fossero letteralmente piene di giocatori di roulette, poker o blackjack.

Oggi invece i vari VR, casinò online che accettano criptovalute e casino con postepay si mostrano più appetibili agli occhi dei giocatori che pare non vogliano rinunciare alla possibilità di vivere la propria esperienza connettendosi a Internet tramite il proprio dispositivo - pc, smartphone o tablet che sia.

Le motivazioni che tendono ad alimentare la crisi del turismo di gioco e dei casinò fisici sono però anche da attribuire ad altri fattori. La crisi economica che sta attraversando il nostro Paese è uno di questi. In un periodo come quello attuale, infatti, non stupisce che sempre più persone siano spinte a preferire esperienze virtuali piuttosto che affrontare costi più ingenti per partire per un viaggio di piacere. Inoltre, la possibilità di poter giocare 24 ore al giorno - 7 giorni su 7 senza limiti di tempo e senza doversi adattare agli orari dei casinò fisici -, l'ampia scelta di giochi, la possibilità di usufruire di promozioni e bonus di benvenuto interessanti, hanno di certo accelerato l'impennata di popolarità dei giochi online.

Non tutto, però, per le case da gioco tradizionali sembra perduto.

La rimonta del Casinò di Venezia

Se è vero che il mercato del gioco tradizionale sta attraversando un periodo nero, è anche vero che questa situazione sembra non valere per tutti i casinò. E le case da gioco Ca’ Vendramin Calergi e Ca’ Noghera di Venezia sembrano essere l'esempio.

Le due sedi veneziane, infatti, hanno registrato solo nei primi sette mesi del 2023 una crescita pari a circa 12 milioni e mezzo di euro in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Di questi risultati non poteva che essere soddisfatto l'assessore al Bilancio e alle Società Partecipate del Comune di Venezia, Michele Zuin, il quale ha sentito il bisogno di congratularsi e di ringraziare tutto il personale del Casinò di Venezia.

E l'interesse per questo settore sembra estendersi non solo ai giocatori, ma anche a tutti coloro i quali sognano di prendere parte a questo mondo affascinante. Basti pensare che ben 147 professionisti hanno risposto positivamente all'avviso di selezione per croupier presentando domanda al Casinò. Insomma, numeri che fanno ben sperare in un ulteriore incremento economico nei prossimi mesi e che si mostrano come il regalo migliore da offrire, in particolare, al Ca' Noghera che proprio quest'anno ha compiuto i suoi 24 anni di attività.



Questo è un articolo pubblicato il 12-09-2023 alle 22:34 sul giornale del 09 settembre 2023 - 22 letture



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