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Il ponte dell’Arzilla intitolato a Bigio Ricci, l’eroe che salvò tre vite dalla furia del mare. Seri: “Gesto coraggioso che rimarrà sempre nei nostri cuori”

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Non ha avuto dubbi: si è tuffato e ha salvato la vita di quei due ragazzini arrivati da Milano insieme al loro papà. Erano in difficoltà, tutti e tre, nel mare in burrasca. E lui ha salvato le loro vite. Perdendo la sua. Da quel momento il nome di Pierluigi Ricci, per tutti ‘Bigio’, ha sempre avuto a fianco un aggettivo netto e cristallino: eroe. A sei anni da quel drammatico episodio, nel tardo pomeriggio di lunedì, l’amministrazione comunale ha mantenuto una promessa fatta ormai da tempo, intitolandogli il ponte che collega il Lido all’Arzilla.

Partecipata e toccante la cerimonia. Presenti il sindaco Seri e parte della giunta, insieme a rappresentanti delle forze dell’ordine e familiari. A scoprire la targa in memoria di Bigio, scomparso in mare il 7 agosto 2017, anche il figlio Giovanni, insieme ad altre circa duecento persone.

“Dal ricordo di Bigio in terra – ha dichiarato Seri - al suo sorriso in cielo. Abbiamo stretto forte quel filo creando un ponte. E il suo nome lo abbiamo evidenziato proprio su un ponte, indelebile per sempre. Come per sempre il suo gesto coraggioso rimarrà impresso nei nostri cuori. Bigio è con noi. Per sempre”.

Ricci è stato titolare della storica drogheria che portava proprio il suo cognome in via Cavour. In passato aveva gestito anche il ristorante Mocambo del Lido. Quando si è tuffato per salvare quelle tre vite faceva il bagnino di salvataggio per l’associazione Maredentro già da sette anni. Se n’è andato quella tragica mattina, intorno alle 10, all’età di 57 anni.

Indelebile il suo ricordo, come quello dell’amico Mario Barbaresi, da tempo promotore di quel gesto compiuto lunedì dall’amministrazione comunale. “Mi spiace ma sono arrivati secondi – ha detto -, perché io questo ponte l'ho sempre chiamato con il tuo nome sin da quando hanno cominciato a costruirlo, e per questo motivo ho insistentemente caldeggiato le autorità locali per far sì che con il passare del tempo non ci si dimenticasse di te. Adesso sono contento, e sono sicuro che lo sia anche tu. Ciao eroe, riposa in pace... Da oggi sapranno del tuo gesto anche tutte quelle persone che non ti avevano mai conosciuto”.

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Questo è un articolo pubblicato il 08-08-2023 alle 10:03 sul giornale del 09 agosto 2023 - 1218 letture






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