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comunicato stampa

FDI Fano: "Quale futuro per la gestione dei servizi sociali dell’Ambito VI?"

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Sono mesi che tutte le associazioni del terzo settore e tutti gli attori coinvolti nella gestione dei servizi sociali dei Comuni che appartengo all’Ambito VI sono in fibrillazione. E’ di questi giorni una lettera aperta del Terzo Settore inviata a tutti i Consiglieri Comunali di Fano sulle criticità riscontrate sulla proposta di trasformazione in azienda pubblica dell’attuale Ambito VI.

Troppe le stranezze, le accelerazioni, la mancata concertazione perché passino inosservate le osservazioni che hanno inviato i rappresentanti del terzo settore, ai Sindaci dei Comuni che compongono l’Ambito VI.

Non è tanto l’impostazione o la natura giuridica che si darà all’Ambito che preoccupa, ma è la mancata concertazione che deve rispondere alla domanda essenziale, quali servizi sociali nel prossimo futuro per il nostro territorio? Noi crediamo che l’unico motivo della accelerazione sia quella di creare POLTRONE.

La folle bozza dello statuto che circola sulla futura azienda pubblica dei servizi sociali avrà un solo DOMINUS, un unico amministratore con poteri assoluti assieme ad un unico direttore generale.

Il tutto da fare prima della scadenza del mandato elettorale per partire a Gennaio 2024 e sistemare per 3 anni sia il nuovo CAPO dei servizi sociali che il nuovo Direttore Generale di tutti i Comuni dell’Ambito VI.

Molti Comuni sono contrari a questa scelta poco democratica e mai successa prima nell’Ambito VI, visto che il ruolo principale dell’Ambito VI non è quello di forzare a suon di maggioranza le scelte strategiche ma è quello di concertare con tutti i Comuni il futuro dei servizi sociali.

Quindi questa la situazione, diversi comuni non sono concordi con la scelta imposta, il terzo settore è contrario, non è stato valutato alcun studio sulle ricadute della scelta di trasformazione in azienda dei servizi, come è possibile che il Sindaco di Fano non apra una discussione con la città e con gli altri Sindaci del suo Ambito e gli imponga una scelta pre-confezionata?.

Attendiamo risposte dal Sindaco Seri, ci aspettiamo che per il rispetto verso l’istituzione che riveste che fermi questa follia autoreferenziale ed inizi un percorso di condivisione e concertazione.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2023 alle 17:18 sul giornale del 01 luglio 2023 - 154 letture






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