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comunicato stampa

La Lupus: "L’Arzilla ora è un po’ più triste. La nuova pista ciclabile poco sicura e uno spreco di denaro pubblico"

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A distanza di sedici mesi dall’apertura del cantiere è arrivata l’inaugurazione della nuova pista ciclabile sul torrente Arzilla. I lavori non sono finiti, ma l’estate incombe e le elezioni sono dietro l’angolo.

Un’opera sulla quale si sono scontrate due filosofie: la prima secondo la quale per assecondare lo sviluppo economico, le presunte esigenze di mobilità e di sicurezza si può tranquillamente continuare a spargere asfalto e cemento, consumare territorio e distruggere pezzi di natura; la seconda è quella che punta prioritariamente a conservare i valori paesaggistici, la biodiversità, i beni ambientali. La prima filosofia è ancora maggioritaria tra gli amministratori e tra i cittadini, nonostante l’uso di parole consumate e svalutate come “sostenibilità, resilienza, green, new economy,” ecc., e malgrado il conto salato, fatto di morti e distruzioni, che ci presenta sempre più spesso la natura violata.


La soluzione di compromesso che due anni fa abbiamo cercato in ogni modo, che avrebbe garantito fruibilità, sicurezza, e funzionalità con il mantenimento dell’aspetto semi-naturale di entrambe le sponde del torrente Arzilla è stata osteggiata fortemente da un gruppo di cittadini di Gimarra, che voleva ad ogni costo questo progetto trovando nell’attuale Giunta e in Aset Spa pieno ascolto. Pertanto ora abbiamo in riva sinistra un’ampia pista ciclabile a carattere urbano, in riva destra un sentiero ciclabile in cui non sono state nemmeno chiuse le buche; il resto è un percorso misto dove la sicurezza per i ciclisti non è affatto garantita. Però ci sono alcune cose che non sono andate nel verso giusto. Come si spiega che l’opera è costata 600 mila euro (per ammissione dello stesso Reginelli) quando il progetto esecutivo è stato appaltato per 398.800 €. Come si giustificano 200 mila euro di imprevisti? Come mai invece del cd. asfalto ecologico (EVIzero) è stato steso il molto più economico bitume? Aset, sindaco e assessora pensano che la sbiadita verniciata di bianco basterà a renderlo più compatibile con il contesto naturale? Dato che i nuovi tratti di ciclabile e il ponte misurano 300 m. in sostanza sono stati spesi 2000 euro a metro lineare: non è un po’ troppo? Nonostante questo spreco di risorse pubbliche, da Via Trave a Via del Moletto i ciclisti dovranno percorrere tratti a senso unico o in condivisione con le auto e attraversare un ponte in cui difficilmente un pedone e un ciclista possono incrociarsi senza urtarsi.

Morale della storia: sembra che per l’attuale maggioranza di governo Il confronto con i cittadini e le associazioni sia solo un intralcio. L’essenziale è il fare, realizzare opere “costi quel che costi” e non perdere i finanziamenti. Perdere in consenso e la fiducia dei propri elettori è un pensiero che non gli sfiora.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2023 alle 09:58 sul giornale del 16 giugno 2023 - 362 letture






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