SEI IN > VIVERE FANO > ATTUALITA'
articolo

Più capiente e accessibile: al Bastione Sangallo una nuova ‘torre’ di accesso, e stop alle barriere architettoniche

2' di lettura
3070

Un tempo sarebbe servita ai nemici per assaltare l’antico bastione, oggi aiuterà semplicemente i visitatori a entrare. Il Sangallo guarda sempre più verso il futuro. A dirlo è il progetto di fattibilità ora completato, che consentirà una riqualificazione complessiva in linea con la volontà dell’amministrazione comunale di promuovere e valorizzare i propri luoghi storici.

Le novità si integrano perfettamente con le caratteristiche del Bastione, nel rispetto di ciò che era e con una chiara visione di ciò che sarà. Un luogo tuttora identitario e custode delle nostre tradizioni, ma anche punto di aggregazione per giovani e non, location per eventi culturali – a breve qui una delle rassegne di Passaggi Festival –, musicali – è uno dei luoghi scelti per il Mercoledì degli artisti – e non solo.

Le priorità sono state quelle di rendere ancora più capiente la struttura, ma anche più accessibile. Da qui la scelta di un nuovo corpo scala sul lato ovest, poggiato sull’area verde tra il Sangallo e il camminamento centrale che collega la statale – di fronte all’Inps - alle prime vie del centro storico. L’intuizione è venuta guardando le immagini riportate sugli antichi volumi, raffiguranti torri di assalto accostate alle mura del bastione utili all’assalto tramite passerelle. In tempo di pace, tutto questo servirà per fornire al Bastione un secondo ingresso.

Previsto anche il ripristino della muratura, oggi erosa e in cattive condizioni. Non meno importante sarà l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tutte le porte avranno un vano di ampiezza netta minima di 85 centimetri, e sarà garantito un servizio igienico per ogni ‘piano’ del bastione, accessibile ai diversamente abili e con tutte le porte apribili verso l’esterno.

Si tratterà dunque di un intervento su più fronti, per favorire la socialità e garantire una maggiore sicurezza agli avventori. A tutti gli avventori. I lavori comporteranno una spesa di 500mila euro. “Lo vogliamo sempre più vissuto – ha chiarito il sindaco Massimo Seri -, anche per questo il Bastione dovrà essere ancora più accessibile. Conosciamo il valore di questo monumento, e metterci le mani è perfettamente in linea con la nostra idea di valorizzare i luoghi della cultura della nostra città”.

Secondo l’assessora Barbara Brunori “eliminare le barriere architettoniche significa abbattere ogni tipo di divisione, anche culturale”. Non si tratterà dunque di una semplice riqualificazione funzionale, ma di un intervento nel nome della socialità. “Non è un caso se abbiamo voluto affidare i beni storici alle associazioni – ha concluso -, scelta che ci aiuta a far vivere questi luoghi”. La parola chiave - come ribadito anche agli architetti Cristiano Tenenti e Pamela Lisotta – sarà ‘condivisione’. Con buona pace degli antichi nemici.

Per le tue foto e segnalazioni, per ascoltare il radiogiornale di Vivere Fano e per ricevere le nostre notizie in tempo reale iscriviti al nostro servizio gratuito di messaggistica:

  • per Whatsapp iscriversi al canale vivere.me/waVivereFano oppure salvare in rubrica il numero 376 03 17 897 e inviare un messaggio qualsiasi allo stesso numero
  • Per Telegram cercare il canale @viverefano o cliccare su t.me/viverefano
  • Per Signal iscriversi al nostro gruppo




Questo è un articolo pubblicato il 14-06-2023 alle 18:23 sul giornale del 15 giugno 2023 - 3070 letture






qrcode