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L’affido è un gioco di squadra: al via un progetto per il sostegno concreto delle famiglie che decidono di accogliere un minore

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Accogliere e non sentirsi soli. È il grande obiettivo del nuovo progetto ‘Servizio Affido – Un viaggio insieme’, promosso dall’Ambito Sociale 6 e dal il consultorio familiare di Fano dell’AST Pesaro Urbino. Perché decidere di aiutare è un atto di grande generosità, che però richiede consapevolezza e supporto. Umano e materiale.

Da qui l’idea di creare un gruppo composto da un’assistente sociale, una psicologa e una coordinatrice per dare forma a percorsi di conoscenza tra chi si rende disponibile all’accoglienza familiare, collaborando con i servizi sociali e sanitari per consentire l’abbinamento tra adulti e bambini organizzando incontri individuali o di gruppo.

Due le possibilità messe in campo da questo progetto. Da un lato vi è la cosiddetta ‘ vicinanza solidale’, un supporto tra le persone – con o senza l’affiancamento dei servizi sociali – per superare l’isolamento e ottenere un sostegno concreto nelle attività quotidiane. Consente inoltre a bambini e ragazzi di conoscere adulti e coetanei e di poter contare su aiuti materiali.

L’altra sponda del progetto è l’’affidamento familiare’, ovvero l’accoglienza vera e propria nella propria casa di bambini la cui famiglia non riesce – temporaneamente - a occuparsi delle loro necessità materiali, affettive ed educative. Il tutto programmandone il rientro nella casa – e nel nucleo familiare – di origine. E non ci sono limiti, perché tutte le famiglie possono farsi avanti: le coppie o le persone singole, con o senza figli, sposate o conviventi e senza limiti di età. L’importante è avere spazio e – soprattutto – amore da dare.

L’affido può essere a tempo pieno (giorno e notte), diurno (con ritorno la sera alla famiglia d’origine) oppure per qualche ora del giorno o in alcuni giorni della settimana (con o senza pernottamento). Inoltre le famiglie affidatarie condivideranno la loro esperienza incontrandosi spesso tra loro. È garantita una copertura assicurativa per responsabilità civile e contro gli infortuni. È previsto, poi, un contributo economico mensile per tutte le famiglie affidatarie in base alla tipologia di affido.

A esprimere il senso dell’iniziativa è stato Dimitri Tinti, assessore al welfare di comunità del Comune di Fano ma anche presidente dell’Ats 6. “Siamo ispirati – ha detto - da una visione ecologica in cui il bambino è al centro di un ambiente di vita e di un contesto territoriale fatto di legami, relazioni e percorsi di crescita. Per questo occorre realizzare un’efficace integrazione tra i servizi territoriali e rafforzare la cultura della solidarietà favorendo la conoscenza dei percorsi di affido familiare e di vicinanza solidale. È fondamentale accompagnare le famiglie in questa esperienza, perché rappresentano il luogo in cui avviene la crescita armonica del bambino. Si tratta, in fondo, di un’azione di giustizia sociale che aiuta a prevenire le disuguaglianze e la povertà culturale ed economica”.

Per l’Ambito Sociale promuovere l’affido e la vicinanza solidale è dunque un obiettivo strategico, offrendo così soluzioni concrete a un problema reale. Oggi sono 16 i minori accolti, di cui 5 da altri parenti, mentre il resto da altre famiglie che hanno deciso di tendere loro una mano. Famiglie a cui, a loro volta, ne va tesa un’altra, affinché non siano sole nel loro viaggio fatto di generosità ma anche di impegno.

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Questo è un articolo pubblicato il 09-06-2023 alle 20:00 sul giornale del 10 giugno 2023 - 220 letture






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