SEI IN > VIVERE FANO > ATTUALITA'
articolo

Lido, il sottopasso si allaga ma l’impianto funziona: “L’acqua non entra abbastanza in fretta, valutiamo nuove caditoie”. Via Pisacane appesa ai fondi del Pinqua

3' di lettura
2478

Funziona tutto, ma l’acqua entra troppo lentamente. Per questo basta un nubifragio come quello di lunedì scorso e Piazzale Amendola, al Lido di Fano, torna a essere una piscina a cielo aperto. Anche se per mezzora o poco più, ma tanto è bastato per far scattare l’ironia – e l’indignazione – di diversi cittadini, ma anche e soprattutto delle opposizioni. Sul banco degli imputati l’impianto realizzato in epoca recente che avrebbe dovuto scongiurare un simile scenario, un sistema di captazione, raccolta e pompaggio delle acque che avrebbe dovuto evitare altri annosi allagamenti, soprattutto all’altezza del sottopasso. Un plotone di dita accusatrici si è scagliato contro le pompe presumibilmente non funzionati, contro i progettisti e contro il Comune stesso. Che però ha scoperto le carte e chiarito la situazione.

“Non siamo qui per difenderci – ha esordito l’assessora ai lavori pubblici Barbara Brunori -, perché ovviamente un problema c’è”. Sulla stessa linea il sindaco Massimo Seri. “Il mio slogan in campagna elettorale – ha detto - era stato ‘Ci metto la faccia’. E io ce la metto, anche quando risulta scomodo come in questo caso”. A fare chiarezza, poi sono stati dirigenti e tecnici. Secondo cui non esiste alcun problema di sollevamento delle acque, ma urgono senz’altro dei correttivi. Perché l’acqua viene raccolta e spedita verso il porto canale, e anche e pieno regime così come dettato dal progetto. Ma la pioggia accumulata sull’asfalto si incanala troppo ‘pigramente’. Al momento le caditoie sono circa otto, ma non bastano. E durante il maltempo – cioè quando dovrebbero funzionare a pieno ritmo – si intasano con foglie e quant’altro.

Sono addirittura i manifesti affissi lungo il sottopasso a fare letteralmente ostruzionismo. Perché si staccano e fanno da tappo. E l’acqua resta lì, bloccando le auto e facendo partire le dita accusatrici. Per questo quei manifesti potrebbero fare una brutta fine – il sindaco non esclude di farli affiggere altrove -, ma di certo sarebbe soltanto un palliativo. Perché ora la priorità è definire una soluzione – da attuare entro qualche settimana -, e non si esclude la realizzazione di una grande caditoia centrale.

L’amministrazione difende a spada tratta la grande vasca di raccolta realizzata in Piazzale Amendola. “Si è trattato di un investimento importante – ha spiegato Seri – per risolvere un problema annuso che nessuno aveva ancora risulto, frutto di una visione di città che abbiamo dimostrato di avere. Si trattava di una situazione complessa che ha richiesto una soluzione complessa, ma come sempre accade alcune cose si scoprono strada facendo. Le pompe, però, funzionano. Il problema, casomai, è la raccolta dell'acqua. Faremo verifiche fino in fondo e ci comporteremo di conseguenza. Non dimentichiamoci, però, quanto fosse potente il nubifragio di lunedì”.

A rassicurare i cittadini è stata anche l’assessora Brunori. “L’esito del collaudo – ha confermato – era stato positivo. Lo dimostra il fatto che durante le abbondanti piogge successive sia andato tutto bene. Queste bombe d’acqua, però, sono sempre più all’ordine del giorno. Sono conseguenza delle nostre azioni, e le amministrazioni non possono non prendere provvedimenti. La vasca è nata in quest’ottica, ma ha dei problemi di captazione. Ribadisco che non a caso, durante l’acquazzone, si stava già lavorando all’ampliamento delle caditoie”. Ed è proprio questa la via maestra che pare verrà intrapresa. Il verdetto lo darà il nubifragio successivo.

Ancor più grave è la situazione in via Pisacane. Perché mentre al Lido il disagio resta, qui famiglie e attività continuano a subire danni ingenti. “La soluzione c’è – ha spiegato Seri – ma servono milioni. Il progetto per risolvere questo problema è inserito all’interno del Pinqua (il programma ministeriale per la rigenerazione urbana finanziato dal Pnrr, ndr), dal quale potremmo ottenere dei grandi finanziamenti. Se ciò non accadrà sarà il Comune a farsene carico”.

Per le tue foto e segnalazioni, per ascoltare il radiogiornale di Vivere Fano e per ricevere le nostre notizie in tempo reale iscriviti al nostro servizio gratuito di messaggistica:

  • per Whatsapp iscriversi al canale vivere.me/waVivereFano oppure salvare in rubrica il numero 376 03 17 897 e inviare un messaggio qualsiasi allo stesso numero
  • Per Telegram cercare il canale @viverefano o cliccare su t.me/viverefano
  • Per Signal iscriversi al nostro gruppo




Questo è un articolo pubblicato il 08-06-2023 alle 15:31 sul giornale del 09 giugno 2023 - 2478 letture






qrcode