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comunicato stampa

Il comitato per una viabilità sostenibile: "Città dei Bambini… e il PRG?"

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“Con questo premio la città di Fano, in qualche modo rinnova la fiducia e l’impegno per riprendere con convinzione il percorso iniziato nel 1991 e aiuta me a dare risposta ad una domanda che frequentemente mi viene rivolta in molti Paesi, anche lontani quando mi dicono: -Vogliamo andare a conoscere Fano, la città dove è cominciato il progetto La città delle bambine e dei bambini- e aggiungono - Che cosa possiamo vedere di nuovo oltre a quello che abbiamo letto nel libro?. Ecco, vorrei che la mia città mi aiutasse, che mi desse motivi importanti per invitare le città del mondo a Fano, per vedere concretamente cosa significa ascoltare i bambini e tener conto delle loro proposte”.

Poco più di un mese fa, con queste parole il Prof. Francesco Tonucci volgeva al termine il suo discorso di ringraziamento per la consegna del Premio Fortuna d’Oro da parte della Città di Fano. Fanese doc, come noto è il creatore del progetto internazionale La Città dei Bambini, idea nata e applicata a Fano nel 1991 su un terreno allora fertile dove la ricerca e la discussione sui temi pedagogici, sul rapporto tra bambini e quotidiano era approdata ad una interessante iniziativa pubblica capace di coinvolgere educatori, scrittori, architetti, uomini di scienza, di cultura, politici… bambini. Si è così diventati consapevoli che vivere la città con la separatezza di spazi, funzioni, e quindi di vita, non solo è un fatto limitativo per i bambini e per le persone più deboli ma per tutti i cittadini: “una città a misura di bambino è vivibile per tutti”, è la città dove tutti possono vivere con naturalezza una nuova “moralità urbana”.

L'eredità che ha lasciato in Fano questo felice momento purtroppo oggi è poco leggibile nel nostro quotidiano: l'esperienza dell' "andiamo a scuola da soli", iniziata al Poderino e al Vallato, è visibile in qualche segnale stradale di allora; la pista pedonale e ciclabile dell'Arzilla, pensata per l'andare a scuola in sicurezza dei bambini di Gimarra, è oggi la ciclabile per raggiungere la movida del Lido senza più il fascino originario di percorso nella natura del torrente; la piccola area da gioco dietro la palestra Trave è stata trasformata, dopo anni di abbandono, in "sgambatoio" per cani; le aree libere, i cosiddetti vuoti urbani (aree catastalmente improduttive!) vengono trasformate in aree parcheggio per camperisti o piste di pump trak; le strade comunali dismesse sono dimenticate e impraticabili; i torrenti e i fiumi non sempre sono raggiungibili in sicurezza… Certo, ci sono eventi eccezionali che celebrano questo grande progetto, magari con i Presidenti della Camera e del Senato unitamente all’iniziativa annuale della “Città da giocare” (oggi vetrina per associazioni sportive e di animazione culturale in vista dei campi estivi) così come le dichiarazioni del sindaco volte a riprendere il tema a fondamento di nuove scelte urbanistiche facendone un originale “brand” pubblicitario per la città …

Dello spirito originario cosa rimane?

L'oggi è fatto di una città che mangia se stessa: dove c'era una famiglia con giardino ce ne saranno almeno cinque senza giardino e senza spazi pubblici mentre quelli che c'erano vengono trasformati in parcheggi…Sono scomparsi luoghi di incontro come le edicole e i negozi di vicinato, una strada per la mobilità dolce come l'Interquartieri è diventata una circonvallazione, aree importanti per la mobilità del tempo libero attraversate da ulteriori strade di connessione/raccordo, verde agricolo e urbano scompaiono per parcheggi pensati per portare ancora più auto e camper fin dentro la città. Per non parlare della variante Gimarra, che distrugge un ambiente naturale unico con un’opera inutile e costosa che peserà sulle spalle dei nostri bambini… Al termine della cerimonia di consegna del premio, un giornalista di FanoTv ha chiesto al Prof. Francesco Tonucci: “Il progetto è arrivato a un punto, ha creato una sensibilità, cosa occorre fare di più d’ora in avanti?” Risposta: “Bisogna crederci, trasferirlo nella politica quotidiana, questo ancora non è successo specialmente in Italia e spero che Fano voglia continuare ad essere un punto di riferimento”.

Speriamo in tanti che non sia solo un “brand” sulla segnaletica per pubblicizzare Fano per cose famose che esistevano nel passato, come la Basilica di Vitruvio: Fano Città di Vitruvio, Fano Città dei Bambini e delle Bambine… Comunque grazie Prof. Tonucci.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2023 alle 15:48 sul giornale del 03 giugno 2023 - 280 letture






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