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Il Palio delle Contrade torna alle origini e alza l’asticella: si (ri)chiamerà ‘I Malatesta a Fano’, previsti tre giorni di rievocazioni immersive

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Uno sguardo indietro per andare avanti al meglio. Un salto di qualità, un progresso che è in realtà un netto ritorno al passato. O meglio, alle origini. È quello che sta per intraprendere il Palio delle Contrade. Che cambia nome e allarga gli orizzonti – a livello di visione, ma anche nel coinvolgimento del territorio -, e che in realtà recupera ciò che era già stato a cavallo tra gli anni ’80 e ’90: ‘I Malatesta a Fano’. È così che si chiamerà d’ora in poi la manifestazione. Proprio come agli inizi, ma con ambizioni sempre più grandi.

Un’anteprima: per ora gli organizzatori si sono limitati a questo. Il programma completo verrà presentato una decina di giorni prima dell’evento, che in fin dei conti è ancora lungi dal cominciare: i giorni da segnare sul calendario sono infatti quelli che vanno dal 30 giugno al 2 luglio, il tutto grazie al sostegno del Comune di Fano e di Confcommercio Marche Nord. La Pandolfaccia – l’associazione che da sempre dà forma e sostanza alla rievocazione storica – ha però già voluto comunicare il cambio di rotta. “L’idea era lì da diversi anni – ha spiegato il vicepresidente Danilo Filipponi, ma ci mancavano sia il coraggio sia il giusto appoggio. Al decimo anno ci siamo messi a tavolino per ragionare su come proseguire. Siamo ripartiti da alcune locandine, in particolare da quella del ’92 raffigurante un cavaliere realizzato da Mauro Chiappa, che è così diventato il soggetto della locandina di quest’anno. Ora siamo pronti per il grande salto, anche aprendoci ai territori limitrofi in modalità che vi racconteremo più avanti”.

Al momento è dato sapere soltanto che il Palio vero e proprio è ancora vivo e vegeto, e che caratterizzerà l’ultima giornata. Filipponi ha inoltre parlato di una proposta immersiva che renderà partecipi tutti gli spettatori. “Ogni giorno un fondamento storico – ha detto -, un evento che verrà rievocato”. Il centro verrà trasfigurato, con aree specifiche pensate per catapultarci nel medioevo. Dalla zona delle taverne in Piazza Costa al mercato storico che ‘invaderà’ le vie del centro, dal Pincio come spazio militare a Piazza XX Settembre – vero fulcro della manifestazione – con il palco principale e i vari spettacoli. Che però non sono ancora stati svelati. In più c’è tutta l’intenzione di valorizzare i tanti luoghi che rimandano ai Malatesta – oltre Corte e Rocca c’è molto di più – con tanto di ciceroni che accompagneranno i visitatori, probabilmente gli studenti di una non meglio precisata scuola. Tante, dunque, le tessere non ancora svelate di un mosaico che si preannuncia ambizioso. In attesa di saperne di più, gli organizzatori invitano a consultare le pagine social ufficiali dove – parola loro – ci saranno aggiornamenti sin da ora.

Intanto è palpabile la netta intenzione di ampliare gli orizzonti attraverso rievocazioni degli eventi dell’epoca. “Basta passeggiare per Fano per cogliere i tanti messaggi dal passato della nostra città”, ha constatato il sindaco Massimo Seri, ricordando come i Malatesta abbiano una rilevanza di livello nazionale. “Qui da noi abbiamo il Centro studi malatestiani, per non parlare dei codici malatestiani che conserviamo gelosamente, primo esempio di contabilità con anche una particolare rendicontazione che rimanda alle origini del nostro Carnevale. Il cambio di rotta della manifestazione è in realtà un ritorno al futuro attraverso al passato, una scelta che restituisce il giusto valore alle energie espresse da questo territorio”. L’evento si inserisce dunque a pieno titolo nel cartellone degli eventi estivi. “Una programmazione ricchissima – ha rimarcato l’assessore al turismo Etienn Lucarelli -, perché ricco è l’humus culturale della città, di cui La Pandolfaccia è la massima espressione”.

Soddisfatta anche Confcommercio. “Per noi questo ritorno alle origini rappresenta un motivo di orgoglio – ha commentato la presidente fanese dell’associazione di categoria Barbara Marcolini -, in quanto la manifestazione è nata proprio con Confcommercio. L’intenzione è quella di arricchire ulteriormente un’offerta turistica che porti economie sul territorio. Oltretutto Fano, così capace di coniugare storia, tradizioni ma anche ambiente e sostenibilità, risulta particolarmente appetibile”. Dello stesso parere il presidente di Confcommercio Marche Nord Amerigo Varotti, che però ha sottolineato come la recente alluvione abbia portato a un certo numero di disdette dopo un inizio molto promettente a livello di prenotazioni, e questo soprattutto nei borghi dell’entroterra. “Vogliamo invece far sapere a tutti che qui non abbiamo subito danni sostanziali – ha detto -, e che siamo pronti ad accogliere i visitatori. Promuoveremo questo evento anche l’8 luglio in una conferenza stampa a Roma, in cui presenteremo ai giornalisti di tutto il mondo il nostro Itinerario della Bellezza, all’interno del quale questa manifestazione si inserisce perfettamente”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-05-2023 alle 13:27 sul giornale del 31 maggio 2023 - 950 letture






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