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comunicato stampa

Ex Carducci, i consiglieri 5 Stelle: "Finalmente sbloccati i soldi per ricostruirlo, ma quanta fatica"

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Finalmente! Questa è l’unica espressione con cui di istinto si può commentare la notizia dello sblocco dei 5 milioni utili alla ricostruzione del plesso scolastico “ex Carducci” del Liceo Nolfi-Apolloni.

Si tratta di un grande risultato ottenuto grazie al Movimento 5 Stelle, e in particolare all’ex deputato fanese Roberto Rossini che ottenne già nel 2020 il rifinanziamento per 20 milioni della graduatoria relativa al bando “Sisma 120”, andando a includere anche tanti altri edifici scolastici del nostro territorio.

Ora che questa storia si è risolta in modo positivo, qualche riflessione è però doverosa. Innanzitutto non possiamo evitare di stigmatizzare il vergognoso ritardo del Ministero dell’istruzione – a prescindere dal colore politico dei governi volta per volta in carica - che ha atteso oltre due anni prima di erogare queste risorse già stanziate, nonostante le insistenti pressioni dell’on. Rossini e del Movimento 5 Stelle sugli uffici ministeriali e le continue rassicurazioni di questi ultimi sull’imminenza del via libera. Si tratta di un comportamento inspiegabile che ha avuto l’unico effetto di penalizzare la comunità del Liceo Nolfi, ignorando l’assoluta urgenza di mettere mano ai lavori dopo la chiusura del plesso ex Carducci per inagibilità e la diaspora delle classi in diversi istituti della città.

D’altra parte, non solo ci risulta che la Provincia abbia rischiato di perdere il finanziamento a causa della presentazione di elaborati carenti, ma è incomprensibile anche la lentezza nell’avanzamento delle fasi progettuali, con il progetto definitivo affidato solo lo scorso dicembre, nonostante lo scorrimento della graduatoria fosse stato pubblicato, seppur in attesa di registrazione dei decreti da parte degli enti competenti, già nel maggio 2022.

Abbiamo atteso che le cose si concludessero nel modo migliore, ma ora questi elementi devono diventare di dominio pubblico così che la cittadinanza possa trarne le valutazioni più opportune, oltre a distinguere chi si è battuto davvero per risolvere il problema. L’esperienza ci insegna che il carro dei vincitori di solito è più affollato del dovuto.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-04-2023 alle 19:51 sul giornale del 05 aprile 2023 - 136 letture






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