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Passaggi e Liceo Nolfi-Apolloni, il ‘matrimonio’ ora è ufficiale: occasione formativa per 33 studenti nelle giornate del festival

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“Solo 33 posti per tutta la scuola? Ma sono pochi!”. Sono parole degli studenti del Liceo Nolfi-Apolloni di Fano in merito alla collaborazione, ormai pluriennale, tra la scuola e Passaggi Festival. La misura di quanto ragazze e ragazzi dell’istituto tengano a questa partnership e a questa esperienza formativa.

Sì, perché da sei anni il liceo fanese è al fianco del festival della saggistica, ormai prossimo all’undicesima edizione. E dopo un così lungo ‘fidanzamento’ si è sentita la necessità di mettere agli atti quella che è oramai a tutti gli effetti una ‘coppia di fatto’. È stata dunque formalizzato lo status del Liceo Nolfi Apolloni di scuola partner del festival. Come un ‘matrimonio’ finalmente messo nero su bianco.

Sono tante le mansioni che gli studenti svolgeranno durante la kermesse di fine giugno (quest’anno dal 21 al 25). Ma niente accade per caso. Si comincia molto prima con una fase di selezione, durante la quale si cerca più che altro di comprendere quali siano le inclinazioni dei ragazzi per incanalarli verso le mansioni più adatte. A maggio la formazione. Perché poi, sul campo, non sarà come stare tra i banchi. Non si tratterà di una simulazione, ma di lavoro vero e proprio.

Possibilità di stage, dunque, per trentatré studenti delle classi terze e quarte degli indirizzi classico, linguistico, artistico, scienze umane ed economico sociale. Il progetto consente ai ragazzi di scegliere tra nove tipologie di percorso: redazione web, ufficio stampa, social media team, regia video, fotoreporter, segreteria di direzione, laboratori, logistica e presentazione eventi.

I ragazzi vengono accompagnati passo dopo passo anche grazie a tre tutor. “Vanno preparati e coinvolti – ha raccontato il direttore di Passaggi Festival Giovanni Belfiori -, proprio perché poi la loro partecipazione sarà reale e davvero utile per noi”. Soddisfazione anche dall’amministrazione comunale, da sempre vicina alla manifestazione che negli anni è cresciuta fino a diventare una realtà di livello nazionale. “Voglio ringraziare la scuola – ha detto l’assessore al turismo Etienn Lucarelli – per essere sempre così presente nelle attività della città, ma anche Passaggi per l’intelligenza dimostrata concependo un percorso in grado di coinvolgere la nostra comunità”.

“È un modo mirato per reinterpretare l’ex alternanza scuola-lavoro attraverso il quale gli studenti acquisiscono competenze trasversali – ha spiegato il dirigente dell’istituto Samuele Giombi -, per proiettarli verso possibili professioni future in modo coerente rispetto al percorso di studi. Negli anni abbiamo già sperimentato una presenza densa e qualificata dei nostri studenti nell’organizzazione del festival, esperienza che si è rivelata qualificante anche per noi. Adesso facciamo un passaggio ulteriore, istituzionalizzando e formalizzando questa collaborazione. Si tratta di un’esperienza pienamente coerente con il profilo educativo del nostro istituto: gli studenti sono inseriti, con varie competenze, negli ambiti della cultura, della letteratura e dell’arte, che possono costituire settori interessanti anche per le loro professioni future.”

A fare da tramite tra il Nolfi-Apolloni e la manifestazione è la professoressa Valentina Foschi, che ha ricordato come per gli studenti questa rappresenti un’importante occasione per acquisire “soft skills utili nel lavoro in un'atmosfera piacevole, in un clima di empatia e collaborazione”. Tanto che in diversi, dopo la maturità, hanno il desiderio di continuare a dare una mano al festival. “Lavorano divertendosi – ha precisato Belfiori -, e quando alla fine vengono a ringraziarmi dicendomi di aver vissuto un’esperienza bellissima… beh, questa per me è la più grande gratificazione”. D’altronde la mission di Passaggi è anche questa. Per dirla con il presidente di Passaggi Cesare Carnaroli, “lo scopo è quello di creare delle generazioni future per cui il lavoro non sia soltanto fatica, ma anche soddisfazione e felicità”. Una strada, questa, che i giovani di oggi hanno già intrapreso con molta più forza e determinazione rispetto a quelle che l’hanno preceduta.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-03-2023 alle 15:27 sul giornale del 31 marzo 2023 - 1304 letture






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