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comunicato stampa

FdI: "La tassa sui disabili deve essere subito sospesa"

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Fratelli d'Italia
Il Comune di Fano e il responsabile politico l’Assessore PD ai servizi sociali Tinti è balzato alle cronache nazionali, sia sui giornali che sui TG, per l’introduzione della “tassa sui disabili“, che ostinatamente l’Assessore Tinti vuole applicare alle Famiglie, senza un minimo di valutazione politica e giuridica.

Come partito, siamo vicini ai ragazzi e alle ragazze con disabilità e solidali con le loro famiglie, e per principio di carattere generale le nostre politiche sono orientate al sostegno delle politiche in favore della disabilità e delle pari opportunità che devono avere i ragazzi e le ragazze con una diversa-abilità. Le Tasse sui Disabili, applicate dal Comune di Fano nascono dall’errata applicazione dei criteri ISEE, nella definizione di prestazione agevolate di natura sociosanitaria. Infatti il DPCM 159/2013 fa rientrare nel concetto di altri interventi rivolti alle persone con disabilità, con definizione ampia, tale, da ricomprendere sia le prestazioni sanitarie a rilevanza sociale che quelle sociali a rilevanza sanitaria, purché la persona abbia ottenuto il riconoscimento formale del grado di disabilità e non autosufficienza.

La richiesta di TASSA SUI DISABILI che il Comune di Fano vuole applicare per il trasporto assistito dei soggetti con disabilità, dal domicilio ai centri diurni o agli istituti di cura e riabilitazione presenta carattere integrato e socio/sanitario dato che esso si concretizza in una prestazione assistenziale diretta ad una particolare categoria di persone affette da disabilità gravi impossibilitate all’utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto, talvolta necessitanti di cure riabilitative, rispetto alle quali il servizio di trasporto funge da supporto alla prestazione più strettamente sanitaria e talvolta invece necessitanti di assistenza nel trasporto per recarsi presso centri diurni socio/educativi o presso strutture sanitarie o socio/sanitarie pubbliche o convenzionate con il servizio sanitario nazionale. In merito alle prestazioni sociali di natura socio/sanitaria rivolte ai richiedenti maggiori di età, l’ISEE può essere calcolato in modo più favorevole per il richiedente attraverso l’ISEE del suo nucleo familiare ristretto che considera la condizione economica solo del richiedente stesso, della persona disabile e nella stragrande maggioranza dei casi il disabile non è coniugato e non ha figli, continua a vivere con la propria famiglia pertanto va applicato il principio del c.d. ISEE del nucleo familiare ristretto coincidente con l’ISEE del solo beneficiario, il disabile. Così come specificato nella circolare congiunta INPS e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 29/05/2016 sul DPCM 159/2013 alla lettera v_27 del 26/01/2016 e alla lettera N_6 del 14/10/2015.

Per questo motivo la scelta politica del Centro Sinistra di Fano di fare pagare e di determinare l’entità dell’eventuale compartecipazione al costo sociale sia per gli inserimenti nei centri diurni, nei centri residenziali ed anche la compartecipazione al costo per il trasporto deve essere determinata in base al solo indicatore ISEE ristretto del disabile che non considera le sopra citate prestazioni (tra cui indennità di accompagnamento, indennità assistenziali pensionistiche, contributi erogati dal Comune, ecc.). Come Fratelli d’italia di Fano ci rivolgiamo al Sindaco Seri perché sospenda la richiesta di Tasse sui Disabili alle Famiglie e ripristini un clima sereno e collaborativo tra le Famiglie, le Associazioni di tutela della Disabilità e l’Ente Pubblico.



Fratelli d'Italia

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-03-2023 alle 11:27 sul giornale del 21 marzo 2023 - 256 letture






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