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In Arabia, a 4 e a tempo: firmato l’accordo per la Supercoppa 2024

3' di lettura Fano 17/03/2023 - Nel calcio moderno tutto è destinato a cambiare, con un orientamento chiaro verso la monetizzazione e la spettacolarizzazione. Pertanto, l’annuncio della variazione dello storico meccanismo della Supercoppa italiana non ha certo stupito i più attenti, oramai abituati ad assistere a qualsiasi novità nelle competizioni del proprio sport preferito.

Ma come cambierà la Supercoppa 2024? Diventerà più o meno spettacolare di quanto siamo stati abituati a conoscerla? Come cambieranno gli approcci degli appassionati?

Come cambia la Supercoppa

In occasione della sua ultima assemblea, la Lega Serie A ha confermato le voci che erano circolate negli ultimi mesi e che avrebbero voluto un radicale cambiamento nel format della Supercoppa Italiana, già a partire dall’edizione del prossimo anno.

Il modello non è, intendiamoci, una novità assoluta: si tende infatti a copiare il modello spagnolo composto da quattro partecipanti: le prime due classificate in Campionato e le due finaliste di Coppa Italia. Insomma, rispetto all’edizione odierna, si vuole allargare da due a quattro il gruppo di squadre partecipanti, dando la possibilità anche alle finaliste delle due competizioni, e non solo alle vincitrici, la possibilità di sollevare un trofeo.

La Final Four sarà più emozionante?

Ma la Final Four della Supercoppa sarà più o meno emozionante della competizione attuale?

In attesa di scoprilo, ciò che appare evidente è che tutto sembra essere destinato a cambiare, sia – come ricorda Betitalia.info – per quanto riguarda il settore scommesse, sia per quanto concerne gli spettatori appassionati dello sport più diffuso al mondo.

Sicuramente, a beneficiarne potrebbe essere lo spettacolo e l’imprevedibilità, considerato che ci saranno più partecipanti e, molti di questi, potrebbero essere delle insospettabili che per la prima volta nella propria storia si troveranno a pochi passi da questo trofeo.

Se infatti, come avviene già oggi, vi saranno sovrapposizioni (si pensi alla vincitrice del Campionato che è contemporaneamente finalista di Coppa Italia), si procederà a scalare a seconda della graduatoria finale del Campionato, permettendo magari alla terza o alla quarta classificata di entrare nella competizione.

Le gare della Supercoppa in Arabia Saudita

La Lega Serie A ha poi confermato di aver assegnato quattro delle sei prossime edizioni della Supercoppa (2024, 2025, 2028 e 2029) all’Arabia Saudita, mentre sono ancora da stabilire le sedi per le edizioni del 2027 e 2027. Aprendo a ulteriori modifiche, l’amministratore delegato della Serie A Luigi De Servio ha poi precisato che la formula a quattro squadre non è definitiva ma potrà essere nuovamente variata nelle edizioni seguenti.

Evidentemente, la principale valutazione che sarà effettuata dalla Lega è in termini di impatto sui calendari, considerato che ci saranno almeno altre due partite di cui tenere conto, in un momento dell’anno già di per sé abbastanza inflazionato. Oltre alle due partite di semifinale e alla finale, infatti, la Lega Serie A intende prevedere almeno un amichevole, uno strumento che ha scelto per cercare di aiutare la qualità del calcio saudita.

Ciò premesso, il rischio che possa svilire il fascino della partita secca è evidentemente dietro l’angolo. Tuttavia, è pur vero che un meccanismo di questo tipo, magari ulteriormente allargato nei prossimi anni, potrebbe contribuire a rinvigorire l’immagine di una competizione che rischia di passare quasi inosservata all’interno della stagione sportiva, stretta tra le principali competizioni nazionali (Campionato e Coppa Italia) da una parte, e dalle più ambite competizioni internazionali (Champions League, Europa League e Conference League) dall’altra parte.

La stessa già annunciata apertura di ulteriori modifiche da parte dei vertici della Lega Serie A, d’altronde, sembra ben confermare alla possibilità di sfruttare la Supercoppa come a un work in progress per effettuare delle sperimentazioni proficue in questo ambito.






Questo è un articolo pubblicato il 17-03-2023 alle 11:32 sul giornale del 17 marzo 2023 - 16 letture

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