PD Fano: "Una vera ciclovia del Metauro: un sogno ancora possibile?"

Partito Democratico PD 4' di lettura Fano 20/01/2023 - Grande soddisfazione nel PD di Fano per l’appassionata partecipazione dei cittadini all’iniziativa sulla Ciclovia del Metauro, svoltasi l’altra sera nei locali del Circolo Ricreativo Anziani di Cuccurano.

Circa 60 le persone presenti ad un evento organizzato per raccontare, informare e dibattere su una questione complessa e accattivante, che tocca da vicino e sensibilmente l’intera cittadinanza.

Dopo una breve introduzione del Segretario del Partito Democratico di Fano si sono susseguiti gli interventi di Enrico Tosi (in rappresentanza del Comitato Ciclovia del Metauro), di Andrea Biancani (Consigliere Regionale PD che da anni segue con dedizione questa tematica) e di Agnese Giacomoni (Capogruppo PD in Consiglio Comunale). Tutti i relatori, anche con gli interventi del Vice Sindaco Fanesi, dell’Assessore Tinti e dell’ex Consigliere regionale Minardi, hanno analizzato e sviscerato da molteplici punti di vista le ragioni che motivano la nostra piena contrarietà al progetto proposto dalla Regione Marche, che di fatto ha ‘cestinato’ in maniera avventata e ideologica una progettazione più attrattiva, sicura e funzionale a cui aveva lavorato la precedente amministrazione regionale. Questo ‘arzigogolo’ voluto dall’assessore alle infrastrutture Baldelli, infatti, non offre un comodo collegamento tra le frazioni e i quartieri nel nostro territorio e non risponde ai criteri minimi di attrattività per il turismo, dato che si rivela mal pensato e pieno di criticità. Di fatto, in più punti, l’infrastruttura ipotizzata dalla Regione non garantisce una fruizione sicura da parte di chi sceglie, con beneficio di tutti, di usare la bicicletta: percorrere questa ciclabile urbana, che peraltro non merita neppure in termini tecnico-giuridici il nome di Ciclovia, significherà pedalare su strade molto trafficate, a contatto con le automobili. É inoltre emerso con forza il tema dei maggiori costi previsti: realizzare quest’opera sarebbe di gran lunga più dispendioso rispetto a quello che aveva ipotizzato la precedente amministrazione regionale di centro-sinistra e che il PD fanese ha sempre appoggiato con convinzione.

Per noi la soluzione migliore era ed è quella su cui abbiamo sempre puntato: una ciclabile accanto ai binari della linea ferroviaria dismessa Fano-Urbino, soluzione che non avrebbe precluso un futuro riutilizzo della tratta con mezzi di mobilità collettiva funzionali e sostenibili. Una soluzione al momento scartata per la volontà, che riteniamo insensata, di riattivare la linea ferroviaria tuttora dismessa. Sulla possibilità di farlo si attende da tempo il risultato dello studio di fattibilità costato oltre 1 milione e commissionato dal Ministero per le Infrastrutture a RFI a cui si aggiunge lo studio richiesto dalla Regione Marche per altri 350.000 euro. A tal proposito la prossima settimana andrà in Consiglio Regionale un’interrogazione del Consigliere Biancani che chiede, appunto, notizie sugli esiti di questo studio (avviato nel lontano 2019), che si vorrebbe conoscere.

A supporto dell’iniziativa del Comitato per la Ciclovia del Metauro e per rafforzare un’esplicita richiesta da parte del Sindaco, il nostro gruppo consiliare presenterà un ordine del giorno in Consiglio comunale per avanzare a RFI la richiesta di un titolo utile a riutilizzare la tratta di competenza del nostro comune, per fini che non ne precludano usi futuri volti alla mobilità collettiva, anche per porre fine all’intollerabile degrado è stato di abbandono in cui versa il vecchio sedime, con una fauna e flora selvatiche che si sono ormai impossessati del percorso a causa di un’incuria non più accettabile.

Su questa tematica come PD siamo sempre stati coerenti e determinati visto che non abbiamo mai sostenuto il nuovo progetto della Regione: un’opera importante come una Ciclovia, che riguarda il benessere e la sicurezza della collettività va realizzata bene affinché sia utile, comoda e sicura e può diventare un fiore all’occhiello dell’intera vallata, come già avviene in altre realtà ricavate su ex-ferrovie (come la Ciclovia del Sole in Emilia, la Via Verde della costa dei Trabocchi in Abruzzo, la pittoresca Spoleto-Norcia in Umbria).

Non ha alcun senso portare avanti un progetto che non collega comodamente i quartieri, che non permette ai ciclisti di muoversi in sicurezza, che costa troppo anche in virtù dei consistenti espropri e di opere accessorie.

Pertanto, ci impegneremo affinché ci sia un netto ripensamento e continueremo a portare avanti una battaglia in cui crediamo e che ci vede compatti, nella consapevolezza di avere con noi tantissimi concittadini che desiderano una infrastruttura realizzata al meglio.

Il Segretario
Tommaso Della Dora


   

da Pd Fano




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2023 alle 16:51 sul giornale del 21 gennaio 2023 - 136 letture

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