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Sassoferrato: domenica Festa di Santa Barbara e chiusura delle celebrazioni del 70esimo anniversario dell'occupazione della miniera di zolfo di Cabernardi

6' di lettura Fano 30/11/2022 - Domenica 4 dicembre, Cabernardi festeggia Santa Barbara. E lo fa con le stesse identiche modalità con cui, per lustri, il polo minerario di zolfo ha onorato la Santa Patrona dei minatori.

Quando lo zolfo era oro, i fumi dei calcheroni bruciavano aria e piante e la paga si conquistava con il piccone e tanto coraggio. Una festa che oggi non si vive nel paese che ospitò una delle miniere più importante d’Europa come la commemorazione di tempi lontani ma come un ponte tra generazione e spiega il perché questa domenica del 4 dicembre è stata scelta per chiudere l’anno celebrativo del “70esimo della Lotta dei Sepolti Vivi”. Il Comune di Sassoferrato in collaborazione con il Parco Nazionale dello Zolfo di Marche e Romagna e l’Associazione “La Miniera” onlus ha voluto dedicare l’anno 2022 al ricordo dell’occupazione della miniera di Cabernardi. Quando nel 1952, per 40 giorni, dal 28 maggio 1952 al 5 luglio, 337 minatori protestarono per impedire la chiusura del polo estrattivo e il licenziamento di 860 operai. Una pietra miliare per il movimento sindacale italiano. Mentre 161 lavoratori vigilavano sulla superficie, 176 lavoratori rimasero al 13° livello, cinque cento metri sottoterra.

«Una commemorazione – spiegano il Sindaco di Sassoferrato Maurizio Greci e il vicesindaco Lorena Varani – che troverà il suo culmine nella cerimonia di premiazione dei minatori al circolo Acli e nella consegna di una targa di riconoscimento al compianto Giuseppe Paroli». Paroli, in sodalizio con l'amico di sempre Don Dario Marcucci, riuscì a mettere a sistema la sua passione per la miniera di zolfo e a trasformare una febbrile ricerca di oggetti e di foto in un museo alla base del recupero del Parco archeo industriale turistico culturale della miniera di Cabernardi. «Un evento conclusivo – osservano - che non a caso è stato organizzato il giorno di Santa Barbara in quanto fa della festa una testimonianza del valore del lavoro come realizzazione dell’uomo e ricorda la resilienza di questa comunità e di questo comprensorio a maggior ragione oggi che è stato duramente colpito dall’alluvione del 15 settembre».

La giornata inizia con la colazione del minatore al Circolo Acli alle ore 9, la Santa Messa alle 10 all’Auditorium del Parco Archeominerario, alle 10.45, il corteo verso la cappellina di Santa Barbara e deposizione della corona di alloro in omaggio a tutti i minatori caduti in miniera e si conclude alle 11.15, al Circolo Acli degli ex minatori di Cabernardi con la cerimonia di premiazione minatori e la consegna della Targa riconoscimento. Di pomeriggio, la festa prosegue con la processione dalla Chiesa parrocchiale alla cappellina guidata da Don Alberto Castellani ed accompagnata dal complesso bandistico “Città di Sassoferrato”; alle 16.30, al circolo Acli esibizione del gruppo strumentale “Città di Sassoferrato”; alle 17, merenda, alle 17.30 spettacolo pirotecnico e alle 18, il racconto teatrale di terra di lotta “Viscere” di e con l’attore e autore Luca Malinverni. Per la cronaca, la giornata è fedele ai solenni festeggiamenti con cui la Montecatini festeggiava la Santa. Alla differenza che i botti iniziavano sin dal giorno precedente e la direzione offriva alla maestranza un pacco dono con 1kg di carne e 2 litri di vino e quel giorno apriva la miniera alle visite dei familiari. Come allora il giorno della festa di Santa Barbara il parco e il museo sono aperti al pubblico gratuitamente.

L’ANNO CELEBRATIVO L’agenda dell’anno celebrativo è stata ricca di eventi. Il primo, proprio il giorno dell’occupazione 70 anni prima, il 28 maggio con un convegno sull’occupazione ed una mostra dell’associazione ferrarese “Cristalli nella nebbia” sull’immigrazione dei lavoratori da Cabernardi a Ferrara e l’inaugurazione di una scultura di metallo ad opera di Marco Cesandri. Un convegno il 2 luglio sul tema “Lavoro, ambiente e sviluppo delle comunità minerarie: tra memoria e prospettive”; il 5 luglio, l’inaugurazione dell’Archivio comunale della Miniera di Zolfo di Cabernardi e lo spettacolo “Radici” dell’autore-attore Fabio Brunetti nel Parco archeominerario; la dedica del al LXX anniversario dell’occupazione della Miniera della 22° edizione del Palio di Cabernardi (dal 7 al 14 agosto) con il concerto disegnato “Pane allo zolfo” del musicista Ciro Saltarelli con le illustrazioni di Luca Caimmi. Anno che si conclude il 4 dicembre con la festa di Santa Barbara. Sono stati programmati anche una serie di progetti didattici in collaborazione con gli Istituti scolastici, momenti seminariali e attività di valorizzazione del patrimonio, anche archivistico e giornalistico, legato alla memoria della tradizione e della vita della comunità mineraria di Cabernardi nei vari comuni, tra cui i Arcevia e Pergola, nonché spettacoli, anche itineranti, di arti visive. Come la mostra “Solfifero” del fotografo Emanuele Scorcelletti al Mam’s dal 7 maggio al 19 giugno. Negli tanti eventi vanno segnalati il 16 luglio il convegno organizzato dall’Istituto Gramsci Marche, Istituto Storia Marche, Comune di Pergola, Iscop, Biblioteca Archivio Vittorio Bobbato intitolato “Pane e Zolfo, diritto e lavoro, la lotta dei minatori di Cabernardi”; il 1 agosto al Chiostro San Francesco di Arcevia, la conferenza “Da tranquilli minatori a probabili terroristi” di Ardenio Ottaviani; il 5 novembre la partecipazione ad un incontro sul valore del lavoro tra generazioni alla Fondazione Lavoro per la Persona di Rosora e della Presidente dell’Associazione La Miniera onlus Patrizia Greci, di Guido Guidarelli dell’Associazione Cristalli nella Nebbia, di Ugo Fraboni, vincitore della medaglia d’onore per la lirica “Parlami Vecchio” del concorso di poesia della Nuova Accademia dei Bronzi, Premio Internazionale “Alda Merini”decima Edizione 2022 e dell’autore e ricercatore storico Ardenio Ottaviani. Come rientrano nell’anno celebrativo la presentazione del libro “Coppi maglia gialla” di Luigi Balsamini e Graziano Ligi e della ristampa del libro “La miniera di Cabernardi e Percozzone. Ottantasette anni di storia economico-aziendale e sociale (1873-1960)” di Stefano Gatti promosso dall’Istituto internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato

Il COMITATO TECNICO SCIENTIFICO Le celebrazioni sono il frutto del lavoro di un Comitato Tecnico Scientifico composto da rappresentanti del Parco Nazionale dello Zolfo di Marche e Romagna, dei Comuni di Pergola e Arcevia, dell’Università di Urbino, dell’Ordine dei giornalisti, delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, dell’Ispra, delle associazioni Clio ‘92, la Miniera onlus, Palio della Miniera, “Cristalli nella Nebbia”. A supporto dell’evento sono intervenuti inoltre l’Istituto Gramsci Marche, Happenniness soc. coop. e il Circolo ACLI ex Minatori.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2022 alle 12:40 sul giornale del 01 dicembre 2022 - 186 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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