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Omicidio Anastasia, revocata la patria potestà al padre del piccolo Adam: ok al trasferimento della salma della 23enne

2' di lettura Fano 30/11/2022 - È accusato dell’assassinio della moglie, e ora non può decidere più nulla della vita di suo figlio. Moustafa Alashrj – il 42enne egiziano marito di Anastasia Alashri, la 23enne ucraina uccisa a Fano lo scorso 13 novembre – ha perso la patria potestà sul piccolo Adam. È andata dunque a buon fine la richiesta della procura di Pesaro al Tribunale dei minori di Ancona, che a giorni valuterà concretamente la possibilità di affidare il bambino – rimasto senza madre e con il padre in carcere – alla nonna Elina, madre di Anastasia.

La decisione, presa martedì, mette un paletto decisivo alle pretese dell’egiziano, che si era trasferito a marzo insieme alla moglie e al figlio per sfuggire alle bombe di Mosca. Adam si trova tuttora con la famiglia del deputato Mirco Carloni, che dopo l’omicidio si è presa cura di lui in attesa di sviluppi. Una circostanza nata dal fatto che Anastasia lavorasse all’Osteria dalla Peppa, il locale gestito da Martina Carloni, sorella del parlamentare.

Attesi ora gli ‘accertamenti’ sulla nonna, che ha già presentato la richiesta di affidamento definitivo. Tutto propende verso un esito positivo di un iter comunque inevitabile. Per Adam la signora Elina è già una figura familiare. Da quando la nonna ha raggiunto Fano, lei e il nipotino si stanno frequentando con regolarità, sia a casa Carloni sia nell’abitazione messa a disposizione dal Comune in cui la donna alloggia insieme a Daria, l’altra figlia. Elina era venuta nella Città della Fortuna anche quest’estate. Era rimasta per tre mesi, e mai si sarebbe aspettata di dover tornare così presto. Tantomeno per una tragedia simile.

Intanto è arrivato anche l’atteso nullaosta per l’espatrio della salma di Anastasia. L’ultimo saluto alla 23enne verrà dato nella cittadina di Užhorod, lontana dalle bombe e dal luogo in cui il marito – da cui stava da tempo cercando di divorziare – le ha sferrato contro diverse coltellate. È lì che vive la sua famiglia, al confine tra la Slovacchia e l’Ungheria, dove la attendono gli amici e soprattutto il padre, bloccato in Ucraina per via della guerra. Elina e la figlia Daria sono ancora in Italia, difficile dunque sapere quando saranno i funerali. Di certo Fano non mancherà di rendere di nuovo omaggio ad Anastasia dopo la fiaccolata di domenica 20 novembre, attraverso un momento di raccoglimento se non una vera e propria cerimonia.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11-2022 alle 11:43 sul giornale del 01 dicembre 2022 - 1912 letture

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