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Manovra, Federconsumatori PU: "Misure ancora inadeguate. Per aiutare le famiglie servono più mirate e consistenti"

Soldi 2' di lettura Fano 25/11/2022 - “Necessaria una seria riforma delle aliquote IVA e un taglio duraturo degli oneri di sistema in bolletta e delle accise sui carburanti”

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla manovra di bilancio da 35 miliardi: un insieme di misure ancora insufficienti ad affrontare la grave situazione che vivono le famiglie e tutto il Paese.

Se, da un lato, si mantiene una continuità con le misure del governo precedente, salvandone l’essenziale, dall’altro si compiono scelte orientate al facile consenso, per rispondere in parte alle promesse fatte in campagna elettorale, dando una forte impronta identitaria all’intera manovra.

Nella sostanza, però, alle famiglie andrà ben poco: non c’è traccia delle rateizzazioni lunghe delle bollette, né della sospensione dei distacchi per morosità per gli utenti domestici. Sul fronte dell’energia si prolunga il taglio degli oneri di sistema, ma solo fino al 31 marzo, mentre da dicembre calerà lo sconto sulle accise dei carburanti: il taglio sulla benzina passerà da 30,5 centesimi a 18,3, ma non c’è traccia di una riforma strutturale delle bollette che le associazioni dei consumatori propongono da tempo.

Il taglio del cuneo fiscale è positivamente destinato ai lavoratori, ma è solo temporaneo. Poteva essere reso più ampio in questa difficile fase che le famiglie attraversano. Resta a nostro avviso necessario il taglio delle aliquote IVA, almeno sui beni essenziali: da tempo sollecitiamo il Governo ad una seria riforma in questo campo ma si è persa ancora l’occasione.

Nella manovra ci sono misure incongruenti con gli intenti dichiarati di aiuto ai più deboli come l’abrogazione del reddito di cittadinanza in piena crisi, nel periodo meno adatto per farlo. Sarebbe stato forse più appropriato qualche correttivo e maggiori controlli piuttosto che la sua riduzione ed eliminazione senza vere, efficaci alternative. Oltre a ciò, troviamo non solo inutile, ma anche dannoso, tranne che per gli evasori, l’innalzamento della soglia del contante a 5.000 euro.

Manca del tutto all’appello una voce relativa alla sanità, sulla quale pesa la proiezione della riduzione degli stanziamenti già prevista dal Nadef. È invece una priorità rafforzare il SSN, soprattutto alla luce della forte risalita dei casi di Covid, nonché della pesante rinuncia da parte delle famiglie alla spesa per la prevenzione, a causa delle precarie condizioni economiche diffuse.


da Alessandro Pertoldi
Presidente Federconsumatori Pesaro Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2022 alle 15:46 sul giornale del 26 novembre 2022 - 58 letture

In questo articolo si parla di economia, soldi, comunicato stampa

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