Variante di Gimarra, gioia e rabbia dei 5 Stelle: “Bene lo stop al progetto, ma i 20 milioni andavano utilizzati per Fano sud. Seri e la giunta si dimettano”

3' di lettura Fano 21/11/2022 - Da un lato la soddisfazione per il ‘tramonto’ della variante di Gimarra, dall’altro l’irritazione per i 20 milioni che si sarebbero potuti utilizzare per la complanare, giudicata la soluzione al traffico e ai troppi incidenti – anche mortali – nella zona di Fano sud. È questa la netta opinione dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle fanese, in seguito alla mancata proroga per l’utilizzo del denaro concesso dallo Stato per modificare in modo significativo la viabilità cittadina.

Lo stop al progetto della variante rasserena dunque i pentastellati, che però affermano di non essere stati ascoltati, e considerano il mancato finanziamento uno spreco tale da dover indurre la giunta Seri alle dimissioni. “Sin dall’inizio – hanno detto - abbiamo considerato la variante un’opera inutile, come dimostrato dagli studi effettuati, oltre che dannosa per l’ambiente, con un rapporto costi-benefici del tutto svantaggioso”. Allo stesso tempo i tre consiglieri del M5S Tommaso Mazzanti, Francesco Panaroni e Giovanni Fontana avrebbero voluto che quei 20 milioni venissero impiegati per “un intervento davvero rivoluzionario per il traffico di Fano come la complanare, che avrebbe risolto tanti problemi a partire da Fano Sud, dove con frequenza insopportabile si verificano incidenti anche mortali”. Una proposta, questa, che la maggioranza consiliare ha sempre bocciato. “E questo vale anche per Lega e Fratelli d’Italia – hanno aggiunto -, che oggi vogliono inventarsi paladini della battaglia contro la variante di Gimarra. Invece se ne sono sempre lavati le mani con le loro astensioni”.

Storico e irripetibile: così il sindaco Seri e il vicesindaco Fanesi hanno sempre considerato questo finanziamento. “Non è tollerabile – a detta dei 5 Stelle - che in ben quattro anni non si sia riusciti a far tesoro di questa cifra considerata così importante: la perdita di questi fondi rimarrà come un’onta indelebile e sarà ricordata come il simbolo del fallimento di questa amministrazione”.

Per i consiglieri del Movimento era già tutto chiaro sin dall’inizio. “Abbiamo evidenziato da subito – hanno spiegato - le forti incongruenze del primo studio effettuato dal Comune, che poi tutti hanno riconosciuto essere errato. La presunzione, l’arroganza ma anche la totale incapacità amministrativa della giunta Seri hanno portato a incaponirsi su un iter disastroso contro le evidenze scientifiche, contro la correttezza amministrativa, contro gran parte della popolazione. Come da noi ampiamente preannunciato, non poteva esserci un epilogo diverso”. Secondo i 5 Stelle si potrebbe ipotizzare anche un danno erariale, dato l’impegno a cui sono stati sottoposti gli uffici comunali e per le centinaia di migliaia di euro spese per la progettazione che occorrerà restituire alla Regione.

“Come già dichiarato dal PD – hanno concluso -, un fatto di tale gravità non può restare senza conseguenze. Per questo chiediamo le dimissioni della giunta Seri perché, anche se il dossier è stato seguito in prima persona dal vicesindaco Fanesi, una responsabilità politica così pesante non può che essere collettiva e deve assumerla anche il sindaco in prima persona. D’altronde ci sembra che invece di cospargersi il capo di cenere, i nostri amministratori vogliano perseverare nei propri errori. Fano non merita l’incompetenza di questa giunta e non può permettersi di perdere risorse così ingenti che possono cambiarne il volto in meglio per i prossimi decenni. Ora è il momento di voltare pagina e di iniziare una stagione nuova”.






Questo è un articolo pubblicato il 21-11-2022 alle 19:07 sul giornale del 22 novembre 2022 - 234 letture

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