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M5S e diritti di genere, Ruggeri: "Lavoratrici ancora discriminate, il testo prevede benefici per imprese virtuose"

Marta Ruggeri 2' di lettura Fano 16/11/2022 - Ancora molto ampia, nel mondo del lavoro, la frattura fra i diritti delle donne e la realtà delle cose. Una discriminazione di genere che ha effetti negativi sulla retribuzione, sulle opportunità di carriera e sull’accesso a ruoli manageriali o istituzionali. La proposta di legge depositata in consiglio regionale da Marta Ruggeri, capogruppo dei 5 Stelle, vuole contribuire allo scardinamento del circolo vizioso.

«La proposta di legge – argomenta Ruggeri – promuove la parità retributiva fra lavoratori e lavoratrici, insieme con il sostegno all’occupazione femminile stabile e di qualità. Senza parità di genere non esiste sistema equo di cittadinanza e di convivenza, tanto meno può esserci reale sviluppo sociale ed economico. Per il prossimo futuro anche l’Agenda 2030 fissa tra i suoi obiettivi l’effettiva parità di genere». Il testo è composto da 11 articoli e le sue premesse evidenziano la discrepanza esistente fra i dettati costituzionali («La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano ai lavoratori») e la loro applicazione pratica. «Le lavoratrici italiane impiegate nelle imprese private – specifica Ruggeri – percepiscono quasi il 21 per cento in meno rispetto ai colleghi uomini. Nel complesso il divario salariale in Italia si avvicina al 18 per cento, in coda alle classifiche sul Gender Pay Gap: ottantaduesimo posto su 144».

Una rapida occhiata, allora, al contenuto della Pdl. Si entra nel vivo con il secondo articolo, che definiscono le azioni utili a superare il differenziale retributivo basato sul genere. «Tra le altre cose – argomenta Ruggeri – si dispone che la Regione incentivi l’incremento dell’occupazione femminile e promuova la diffusione di buone pratiche tra le imprese e gli enti locali, attraverso reti di imprese che si distinguano per il perseguimento della parità retributiva».

Negli articoli successivi si trovano l’istituzione di un registro per realtà virtuose, insieme con le misure per contrastare l’abbandono lavorativo delle donne, tanto durante la maternità quanto nelle fasi successive, e per promuovere l’occupazione femminile stabile e di qualità. «Si dispone – conclude Ruggeri – che la Regione riconosca alle imprese virtuose, iscritte nel registro specifico, un contributo fino al 50 per cento dell’Irap, nel caso di nuove assunzioni riguardanti donne, e un punteggio aggiuntivo nella valutazione dei progetti per avvisi e bandi regionali».


da Marta Ruggeri
Consigliere regionale M5S





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2022 alle 09:26 sul giornale del 17 novembre 2022 - 26 letture

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