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Azienda di Servizi alla Persona, Tarsi-Pierpaoli (FdI): "La fretta è cattiva consigliera"

4' di lettura Fano 09/11/2022 - Ci sono temi che coinvolgono la vita di tutti, ma sono così tecnici e complessi da risultare di difficile coinvolgimento o diffusione; spesso si parla di nuovo Piano Regolatore, ma il nuovo assetto dell’Ambito Sociale n.6 secondo il modello di “Azienda di Servizi alla Persona” avrà conseguenze sulla vita quotidiana di tutti noi più incisive e significative di quelle che potrà produrne un PRG;

la costituzione della “Azienda di Servizi alla Persona” (ASP), una ristrutturazione giuridico-amministrativa della struttura dell’Ambito 6, implicherà infatti una trasformazione profonda di tutti i servizi sociali del nostro territorio.

L’obiettivo di questo nostro intervento è quindi quello di aprire un dibattito cittadino, con spirito costruttivo e non polemico, che coinvolga tutti i portatori di interesse: associazioni, cooperative, sindacati, enti, forze politiche. Un dibattito che dovrà culminare il suo processo decisionale nel momento deliberativo in sede di consiglio comunale, e che attualmente deve affrontare alcune importanti criticità, di seguito illustrate:

In primis: l’ass. Tinti ha recentemente comunicato alla stampa la scelta della forma giuridica dell’Azienda Servizi Persona, effettuata da parte dei comitato dei Sindaci riuniti in assemblea il 27 settembre, ma ha omesso di raccontare un elemento fondamentale: la votazione con cui si dà formale inizio alla nuova Azienda si è conclusa con 6 sindaci favorevoli su 9 (dei 9 sindaci facenti parte il comitato, 2 erano assenti, 1 astenuto). Un voto favorevole che non sia all’unanimità non è un buon inizio, serve chiarezza; sarebbe necessario provvedere subito a realizzare ulteriori momenti di confronto con i sindaci dell’ambito 6, per ottenere unanime condivisione e per la risoluzione di eventuali riserve o problematiche.

Il Piano Territoriale Sociale, approvato con delibera del Comitato dei Sindaci dei Comuni componenti l’ATS 6 (Del. n. 8) in data 25/02/2022, ha concluso un veloce percorso partecipativo con un iter “a singhiozzo”, nel quale si sono alternate alcune settimane di intensa attività a mesi di stallo assoluto; un percorso partecipato che ha consentito solo una parziale ed incompleta ricognizione dei bisogni sociali del nostro territorio, e che ha lasciato insoddisfatti molti tra i portatori di interesse. Non ci pare questo il clima ottimale per procedere alla deliberazione definitiva.

La trasformazione strutturale organizzativa e giuridica dell’ATS n. 6 pone molte criticità relativamente alle posizioni contrattuali dei dipendenti. Eppure alla data attuale non è stato effettuato alcun confronto con i sindacati di categoria; le rassicurazioni dell’ass. Tinti non sono sufficienti a dipanare i dubbi e le perplessità degli attuali dipendenti dei servizi, i quali, senza informazioni chiare e certe, stanno vivendo questo momento di transizione in un limbo, con molta insicurezza e qualche timore. Anche sul tema occupazionale occorre chiarezza e occorrono garanzie.

La Regione Marche, con l'approvazione della legge regionale n.19 del 08/08/2022 di riforma dell'organizzazione del servizio sanitario, ha previsto la coincidenza degli ambiti sociali con i distretti sanitari (art. 48, c.8, in applicazione dell’art. 23 comma 2 del D. Lgs. 147/2017 ) per favorire l’integrazione sociosanitaria delle attività. In conseguenza di ciò è facile intuire che gli attuali ambiti n.6 (Fano) e n.7 (Fossombrone) potrebbero essere accorpati, e secondo l’iter previsto dalla L.Reg. 19 tali modifiche strutturali avranno luogo entro il secondo semestre del 2023 (art.48 c. 8,9). La forte possibilità che a brevissimo termine cambi la composizione dell’Ambito territoriale imporrebbe un cambio di rotta nella programmazione dei tavoli di lavoro, con il coinvolgimento dei comuni della Vallata del Metauro (che potrebbero diventare partners della costituenda Azienda) nelle principali scelte.

Per tutti i motivi sopra elencati, sosteniamo con forza la necessità che l’iter decisionale venga temporaneamente sospeso, in attesa che entri in vigore la Legge Reg. n.19 di organizzazione sociosanitaria e che diventino operative le modifiche previste. La conclusione dei termini della Convenzione dei Servizi al dicembre 2022 non può e non deve diventare il pretesto per affrettare il processo in atto: si proceda ad una proroga della convenzione, per posticipare la deliberazione finale che istituirà l’ASP al momento in cui tutti i tasselli della Legge di riforma sociosanitaria saranno al loro posto e tutti i protagonisti potranno partecipare in modo legittimo e trasparente. Per illustrare tali criticità, i consiglieri Tarsi e Pierpaoli di Fratelli d’Italia Fano hanno presentato un documento che verrà discusso nel prossimo Consiglio Comunale.

La fretta, si sa, è cattiva consigliera. E la fretta è anche in controtendenza con il comportamento abituale di questa amministrazione fanese: dove c’è urgenza, vanno come lumache, mentre accelerano dove, al contrario, ci sarebbe necessità di rallentare. L’ASP ci riguarda tutti, è una questione di tale rilievo che si rende necessario procedere con chiarezza, con ponderatezza e soprattutto in maniera condivisa.


da Lucia Tarsi – Giuseppe Pierpaoli
Fratelli d’Italia Fano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2022 alle 16:23 sul giornale del 10 novembre 2022 - 50 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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