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BPV: un po di chiarezza tra la fusione tra Banca Popolare Valconca e Blu Banca

4' di lettura Fano 02/11/2022 - Banca Popolare Valconca ha rilasciato un comunicato a tutela e beneficio della corretta informazione degli azionisti e di tutti gli stakeholders, considerando l’importanza della decisione che dovrà essere assunta nell’Assemblea Straordinaria convocata da BPV in data 20 Novembre, in merito ad alcuni commenti emersi sul rapporto di cambio non adeguato prendendo a riferimento aggregati di Bilancio quali Capitale Sociale e Patrimonio Netto.

La Banca precisa come considerare esclusivamente il raffronto di queste grandezze sia fuorviante. Il rapporto di cambio non può essere determinato in questo modo assolutamente approssimativo e decettivo, derivante dalla totale mancanza di conoscenza degli elementi e dei fattori in esame. Stiamo parlando di stimare un valore relativo e comparativo di due banche.

Le metodologie di valutazione adottate nella determinazione del rapporto di cambio sono quelle applicabili ed invalse dalla migliore dottrina e prassi professionale (nazionale ed internazionale). L’Esperto Indipendente nominato dal Tribunale ha confermato la correttezza dei valori determinati applicando le MEDESIME metodologie per entrambe le banche. Come riportato nella Relazione dell’Esperto Indipendente, a garanzia di tutti gli azionisti coinvolti, la documentazione utilizzata è stata molto corposa, in primis il Progetto di Fusione, le Relazioni illustrative degli Amministratori, le analisi e documenti prodotti dagli Advisor finanziari, tra cui due diligence e fairness opinion.

In merito ai dati Contabili, sempre l’Esperto Indipendente specifica il lavoro svolto sui bilanci al 31 dicembre 2021 e sulle situazioni semestrali al 30 giugno 2022 delle due Banche: le procedure svolte hanno incluso analisi critiche delle principali voci di bilancio, anche attraverso l’accesso alle carte di lavoro dei revisori. Ciò sta a significare che tutte le principali attività, quali, ad esempio, immobili e partecipazioni (es. CSE) sono stati analizzati e non risulta siano emerse plusvalenze latenti (così come correttamente rappresentato nel Bilancio della Banca) che possono far ritenere che il Patrimonio Netto sia maggiore, come invece talune affermazioni non veritiere e sempre fuorvianti vorrebbero rappresentare e far credere.

La valutazione di convenienza e opportunità della fusione per Banca Valconca deve inoltre necessariamente tener conto non solo del rapporto di concambio ma anche della esigenza di rispettare i principi di adeguatezza patrimoniale contenuti nella disciplina dettata ai fini di Vigilanza Prudenziale dall’Autorità di Vigilanza.

Infatti, il percorso intrapreso nel tempo da Banca Valconca, pur consentendo di migliorare taluni profili tecnici (crediti deteriorati, liquidità ecc..) e indicatori di qualità dell’attivo, non è comunque sufficiente per mantenere la banca “Standalone” o come si dice in gergo autonoma, come rilevato anche dall’Organo di Vigilanza e come già scritto in tutte le relazioni per l’approvazione dei Bilanci di BPV (dal 2018 in poi – tematica già presente dal 2013). Oltre al Patrimonio netto che viene citato, ci si dimentica in particolare di analizzare l’adeguatezza dei fondi propri, determinati secondo la normativa di vigilanza prudenziale. I risultati negativi conseguiti in passato non danno sufficiente certezza in ordine alla capacità della Banca di rispettare nel futuro prossimo i limiti patrimoniali imposti dall’Autorità di Vigilanza, pur tenendo conto dell’attività di questi ultimi anni. A differenza di quanto emerso nelle ricerche di partners negli anni 2017/2018, che non hanno portato ad alcuna manifestazione di interesse, il confronto con Banca Popolare del Lazio Soc. Coop. per Azioni ha consentito di pervenire a una soluzione definitiva tramite l’aggregazione con un partner di Elevato Standing, che assicurerà da subito e nel futuro quella adeguatezza patrimoniale indispensabile per ottenere benefici e redditività ricorrente che consenta di rafforzare il patrimonio, remunerare gli azionisti e disporre di una importante capacità di meglio operare per la soddisfazione dei bisogni delle Famiglie ed Imprese del Territorio.

Insomma, la fusione è l’unica via; il rapporto di cambio è stato determinato dal Consiglio di Amministrazione in applicazione delle più accreditate metodologie di valutazione con il supporto di primari consulenti finanziari ed è stato dichiarato congruo anche dall’Esperto Indipendente nominato dal Tribunale.

La Banca deve tutelare la corretta ed adeguata informazione. A tal proposito sei incontri sono stati svolti sul territorio per spiegare ed ascoltare gli azionisti dove, tranne qualche generica quanto fuorviante interlocuzione, vi è stato un composto ascolto. La Banca, i membri del CdA e della Direzione sono e restano a disposizione per spiegare ulteriormente in concreto agli azionisti il perché dell’aggregazione ed il vantaggio della fusione proposta.

Malgrado tale piena disponibilità del Consiglio di Amministrazione e delle competenti strutture della Banca a chiarire agli azionisti ogni aspetto rilevante dell’operazione, contro la diffusione, organizzata, di notizie idonee ad alterare artificiosamente la formazione del consenso con le quali gli azionisti vengono tratti in inganno sulla portata e sulla convenienza della delibera che sono chiamati a prendere. Si evocano soluzioni alternative senza indicare i razionali, comprovarne la fattibilità.

Per maggiori dettagli si ricorda che la documentazione ufficiale è depositata presso la sede della Banca e pubblicata nella sezione soci del sito internet. I Consiglieri, la Direzione, gli Uffici e le Filiali sono a disposizione per chiarimenti ed approfondimenti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2022 alle 12:24 sul giornale del 03 novembre 2022 - 226 letture

In questo articolo si parla di economia, banca, banca popolare valconca, Società Dante Alighieri, comunicato stampa

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