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Fulvi PD alla Giunta comunale: "Su Hacca Risponde serve una riflessione, non possiamo essere indifferenti"

4' di lettura Fano 29/10/2022 - Carissimi e carissime, ho ritenuto opportuno portare alla vostra attenzione il mio contributo su quello che indecorosamente stiamo seguendo sui media, relativo alla diffida e sfratto rivolto ai ragazzi del servizio “Hacca Risponde”, cercando di cogliere la storia, gli aspetti di cultura sociale e l'integrazione lavorativa, nonché, visto il ruolo politico che oggi ricopro come Segretaria provinciale del PD, cercando di non complicare politicamente la situazione.

Ma una cosa è certa: come cittadina, ex amministratrice e politico non posso essere indifferente! La Fano che ho sempre sognato e per la quale mi sono impegnata anche come Assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità ha tre elementi distintivi: aperta, agibile e con un respiro universale. La città accessibile ha tante caratteristiche, ma soprattutto deve essere inclusiva e permettere ai cittadini e cittadine con disabilità e/o fragilità di ogni tipo di godere dei loro diritti e delle loro libertà che purtroppo, per essere esigibili, devono essere costruite con la comunità. La disabilità non più nascosta o marginale, bensì al centro della città, quale biglietto da visita di una Fano capace di accogliere le differenze e metterle a valore in un rapporto di reciproco scambio e “contaminazione”, per affermare il diritto di cittadinanza di ogni persona: questo è stato il principio ispiratore che mi ha portata come Assessora nel 2003, insieme con il Coordinatore dell'Ambito sociale VI Maurizio Tomassini, a costituire il servizio proprio in quel luogo, scelto e voluto perché considerato unico e strategico.

Ricordo a tutti che gli ostacoli all'accessibilità e all'inclusione, e quindi alla sostenibilità sociale, non sono solo fisici ma anche psicologici. Poco si parla di quella che è la barriera principale alla partecipazione nella vita di tutti i giorni delle persone disabili: la paura per la relazione, per i luoghi affollati e caotici. Ecco che, nel nostro caso, l'immediata vicinanza alla piazza principale di Fano, luogo di incontro, di iniziative e di mercato è stata la prima sfida, superata brillantemente, di quello che era ed è un progetto di piena cittadinanza. Il luogo giusto per l'obiettivo dell'iniziativa , ovvero, il progetto di inclusione lavorativa capace di far uscire i ragazzi e le ragazze disabili e le famiglie dal mero percorso assistenziale per credere, loro in primis, nelle abilità e qualità da trasformare in competenze, previsto dalla letteratura di riferimento per quanto riguarda il concetto di inclusione sociale nell'ambito di ogni fragilità. Un rapporto di arricchimento, nel dare e nel ricevere reciproco tra i ragazzi e le ragazze di “Hacca Risponde”, i servizi confinanti e la città. In tutto questo anche il progetto di autonomia previsto si è attuato. L'autonomia del proprio tempo da dedicare agli altri. L'autonomia del recarsi nel luogo di lavoro strutturato nel modo adatto e quindi senza barriere, secondariamente quella di raggiungerlo, per i più, percorrendo da soli il centro della città. Questo vuol dire che se oggi legittimamente l'Assessorato competente può pensare ad altra progettualità è anche grazie a questo servizio di inclusione vera e sperimentata.

Detto questo chiedo alla Giunta fanese di riconoscere il valore del servizio “Hacca Risponde” e del fatto che i ragazzi e le ragazze svolgono un'attività di segretariato sociale a loro misura, di cui ognuno è protagonista di una parte. Nessuna preclusione da parte mia rispetto ad una evoluzione del servizio se non le seguenti considerazioni: il servizio Hacca Risponde deve rimanere attivo e dare continuità ai ragazzi; l'ipotetico centro famiglie, di cui si parla, raccoglierà un ascolto estremamente complesso e per realtà molto fragili che difficilmente potrà valorizzare l'attività dei ragazzi e delle ragazze disabili, se non per un call center che disperderebbe le competenze acquisite; Hacca Risponde deve rimanere dov'è perché i “luoghi sociali” hanno una forza identitaria. L'unica alternativa può essere quella di migliorare a Km 0, senza scomodare caratteristiche logistiche banali (metri quadrati, ecc.). Per questo mi permetto di suggerire alla Giunta fanese di offrire in alternativa l'opportunità di collocare “Hacca Risponde” nell'Ufficio Relazioni con il Pubblico, visto che nel pomeriggio hanno gli spazi chiusi, iniziando quindi un percorso in front-office con l'URP stesso. Quanto sopra vuole essere un contributo sincero e leale. La mia storia personale e l'amore politico che ho sviluppato per il sociale e la sua gente mi impone questa lettera che condivido anche con la città.

Confido nella capacità dell'Assessore competente di elaborare il progetto migliore per raggiungere nuovi obiettivi ma senza rinunciare al patrimonio di esperienze, successi e umanità consolidati. Il PD che rappresento deve mettere sempre le persone al centro, recuperare fiducia tra la gente, rendere comprensibili e condivise le scelte e costruire una vera identità basata su chi vogliamo essere e chi vogliamo rappresentare. Rosetta Fulvi


da Rosetta Fulvi
Segretaria provinciale del PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2022 alle 09:27 sul giornale del 31 ottobre 2022 - 468 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

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