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Parco urbano e pista pump track: per Venturelli Fano è "la città delle scelte sbagliate"

4' di lettura Fano 25/10/2022 - Il primo passo dell’assessora Barbara Brunori dopo la recentissima delega accettata per i lavori pubblici sembra un passo falso. Ma più dell’assessora il passo sbagliato l’ha fatto il sindaco con tutta la sua giunta.

Il pump park, per acrobazie in bicicletta, almeno di questi tempi duri per la guerra europea, non sta né in cielo né in terra. Quindi non può stare dentro il terreno riservato al Parco cittadino Luciano Polverari, come si legge nel sito ufficiale del Comune di Fano “Sorgerà al parco urbano”… “con questo intervento andremo a riqualificare uno spazio del parco urbano fino ad oggi inutilizzato”. Di contro, un parco è luogo dove certe meschinità non possono entrare. Creare una doppia funzione nello stesso luogo o ad esso contiguo è un disvalore architettonico se si vuol ricordare il detto riferito agli spazi da costruire, “meno è meglio” di Mies van der Rohe.

E forse questo concetto di Mies non è ancor noto abbastanza. Già gli alberi non autoctoni offerti dalla multinazionale petrolieri è stata giudicata non confacente al progetto esistente che va rispettato. In questa ulteriore funzione che considero un dispetto alla città, il sindaco e l’intera giunta cadono nello stravagante. Una trovata arrogante, sin dalla lingua dal nome “barbaro” … Altro che partecipazione, comitati di quartiere e progetti condivisi. Si sa che gli esseri umani non finiscono mai di stupire, a volte in bene, altre affatto. I cento miliardi di neuroni o poco meno che possediamo ciascuno, rendono realmente impossibile scientificamente -almeno per ora - conoscere noi stessi, ma quando certe “pensate” si impongono al prossimo da parte di chi governa la città, occorre rifletterci più volte prima di dirle. Non mi piace, infatti pensare che potrebbe tornare alla guida di Fano chi abbiamo osteggiato, ovvero la politica di centro destra, solo perché il centrosinistra “cappella alla grande”, qui come altrove, e la gente poi vota sperando di cambiare in meno peggio. Ma solo spera. Perché al centro, a destra ed a sinistra, nessuno ha studiato per diventare un professionista del buon governo delle città. A Fano come in Italia. Magari è stato reso obbligatorio, onde conseguire il titolo di amministratore di condominio, un corso di studi, ma per amministrare la città basta iscriversi ad un partito, una lista, risultare tra i primi, presentando agli elettori un programma di parole, e il gioco è fatto. E le capacità reali chi le accerta? Un metodo insostenibile, codesto modo di pervenire ad amministrare! E di quanto sta accadendo me ne dispiace come elettore in quanto vorrei vedere il governo di centrosinistra della città fare le cose meglio assai di quanto abbia fatto in questo secondo mandato. Mi piacerebbe quel “buon governo” dell’inizio e del primo mandato del sindaco Seri. Ed ancora me ne dispiace come appartenente al Comitato Bartolagi.

Non pensavo neppure lontanamente di dover assistere dopo decenni, dopo tante azioni di volantinaggio in caldo ed in gelo, raccolte di firme a migliaia, manifestazioni, feste annuali del Due Giugno per i bambini ed i grandi onde favorire la costruzione di un grande parco urbano, dopo l’approvazione del progetto selezionato tra molti, dopo la modifica del suolo dell’ex campo di aviazione a verde pubblico, di dover apprendere la trovata autoritaria di questa giunta.

“Sarà l’impianto più bello del centro Italia”, ha detto il primo cittadino, parlando della pista per acrobazie. Ma chi ci guadagna in tutto questo? gli acrobati delle bici che verrebbero da tutte le parti? Non certo la città, quando la riservatezza ed il silenzio sono un valore sempre più introvabile. Quando un metro quadro di verde pubblico vale più assai di un metro quadro costruito. Quale migliore aggregazione sociale ed educativa della bellezza? … Pensi piuttosto il sindaco alla gestione del parco urbano, e alla sua costruzione rinviata da troppo tempo! Pensi il sindaco che un maxi parcheggio per più di mille posti auto se si prevedono anche fiere in situ, proprio non si accorda al luogo, fiere che suggeriscono la natura affaristica del tutto, visto che si annuncia una realizzazione velocissima di quanto prospettato, al costo di ben 250.000 euro subito trovati.

Si fa tanto in pochi mesi perché “qualcuno” ha fretta, mentre per il parco cittadino, chi se frega dei tempi sempre più lunghi? Si può ricordare che in passato nella nostra città si è costruito con violenza ovunque ci fosse uno spazio vuoto. Forse anche per il sindaco l’ereditarietà dei peggiori esempi fanesi ha le sue leggi? E tanto per gradire, dopo le proteste, cosa fa sapere l’assessora ai lavori pubblici Brunori, come contentino? dichiara che a fine mese partiranno i lavori al parco urbano Luciano Polverari. Ma quanti sono i fanesi che credono ai politici di qualsivoglia colore? E verso il sindaco e l’assessora medesima, dopo lo “scherzo” che vogliono imporre al parco cittadino, non riesco ad usare le mie parole come fossero delle carezze, quando chi ci amministra, contraddicendosi, propone quel che propone.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2022 alle 12:23 sul giornale del 26 ottobre 2022 - 346 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, parco urbano, paolo venturelli, comunicato stampa

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