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Con il Cuore nel Fango, successo oltre ogni limite per il concertone pro-alluvionati: “La nostra piccola Woodstock, un evento solidale da ripetere ogni anno”

3' di lettura Fano 25/10/2022 - I dati ufficiali non ci sono ancora, ma si parla già di oltre 2mila biglietti strappati. Numeri inimmaginabili alla vigilia di Con il Cuore nel Fango, la maratona musicale di domenica 23 ottobre il cui ricavato è stato interamente destinato ai comuni della provincia colpiti dalla tremenda alluvione del 15 settembre.

Circa dieci le ore di musica susseguitesi sui due palchi allestiti alla Rocca Malatestiana di Fano, grazie alle 55 tra band che si sono messe a disposizione per questa buona – buonissima - causa. Palpabile l'entusiasmo all’interno del grande monumento, la cui capienza di 'appena' 800 persone non ha forse reso giustizia alla portata dell'evento. E al suo memorabile successo. Fondamentale il ricambio tra i partecipanti, entrati e usciti grazie all'apposito braccialetto fornito all'acquisto del biglietto, in realtà una donazione minima di 10 euro. È così che si è arrivati alle 2mila presenze, un dato che si tradurrà senz'altro in un cospicuo assegno a favore dei comuni alluvionati, vale a dire Pergola, Cantiano, Serra Sant'Abbondio, Cagli e Frontone.

“Volevamo che la nostra musica aiutasse chi ha perso tanto – ha commentato il portavoce dell’organizzazione, nonché musicista, Mattia Priori -, volevamo mostrare il potenziale del nostro territorio e dei nostri musicisti. Volevamo tante cose e quasi tutti i nostri sogni sono stati esauditi. Perché ciò che vuoi, se vuoi, lo fai! Non basta aspettare che qualcuno lo faccia per noi: ci sono momenti in cui sta proprio a te mettere in moto la macchina. Organizzare un evento così non so se sia più difficile o entusiasmante, probabilmente la seconda, fatto sta che io ricomincerei domani! Grazie all’amministrazione comunale, alle associazioni e agli artisti. Grazie soprattutto a ogni singolo partecipante. È grazie alla vostra presenza e al vostro calore che la nostra piccola Woodstock ha preso vita”. Infine il monito. “Ora sia chiaro a tutti che Con il Cuore nel Fango non è una bella carrozza sulla quale salire con il vestito elegante – ha proseguito Priori -. Non è il vagone di un treno in cui si parla il politichese o dove si filosofeggiano scenari di vita in guanti bianchi senza sporcarsi le mani. Questa è musica per la gente. Gente per la musica. Musica della gente. E della gente deve rimanere”.

Il sindaco di Fano Massimo Seri parla già di un evento da ripetere, di un appuntamento da rendere fisso sul calendario affrontando di volta in volta temi diversi. Su cui riflettere e verso cui tendere una mano generosa. “La musica ha fatto vibrare il nostro sentimento di solidarietà”, ha dichiarato il primo cittadino. “Una grandissima partecipazione, quella di domenica, attraverso cui vogliamo ricordare chi non c’è più. Questa tragedia – ha aggiunto Seri - ci dimostra che da soli non si va nessuna parte. Non è stato il concerto di una città, ma di un territorio unito che mette insieme le sue energie per ripartire. Un grazie a tutte le band, a tutti gli artisti e a tutti coloro che si sono impegnati. Con la loro passione hanno mandato un messaggio di grande unione. Questa giornata straordinaria che ci ha scaldato il cuore”.

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Questo è un articolo pubblicato il 25-10-2022 alle 11:12 sul giornale del 26 ottobre 2022 - 396 letture

In questo articolo si parla di musica, fano, solidarietà, alluvione, spettacoli, articolo, Simone Celli, con il cuore nel fango

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