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Tradire per noia, la storia di Madame Bovary

3' di lettura Fano 28/10/2022 - Tra i tradimenti più gettonati c’è quello per noia ma, per avere un quadro generale più completo riguardo all’ampio tema del tradimento, è bene consultare Subito News. La motivazione legata a questo atto, a volte doloroso e altre volte liberatorio, è la noia, considerata quasi il male del secolo; a maggior ragione dopo i lunghi, e quasi interminabili, momenti di apertura e chiusura che il nostro Paese ha vissuto a causa del Covid-19. 

Ai giorni d’oggi, dove si vive con aggeggi tecnologici all’avanguardia che sono in grado di “unirci” virtualmente a chiunque, si vive anche in un tempo dove si ha oggettivamente tutto “a portata di mano”, a disposizione; si vive in un mondo dove le attese, sia di piacere sia quelle temporali, sono ridotte al minimo e, di conseguenza, è la noia che fa da sfondo a molte giornate e a molti momenti. È proprio la noia a capitanare alcune azioni e situazioni come quella del tradimento. Un esempio famoso che recuperiamo dalla letteratura francese dell’Ottocento è quello di Emma Bovary, conosciuta come Madame Bovary che dà il titolo al romanzo più importante di Gustave Flaubert. Per quegli anni, le sue pagine suscitarono enorme scalpore.

Madame Bovary, tra tormenti e noia

Emma è convolata a nozze con un ufficiale sanitario di nome Charles Bovary che le darà, appunto, il cognome. Successivamente, presa dalla quotidianità e dalla monotonia, ha cercato costantemente di fuggire dalla sua realtà, dalla sua mediocre vita in cui si trovava relegata. Infatti, Emma per il marito Charles non provava alcun trasporto né sessuale né amoroso, a tal punto da sprofondare in un malessere psicologico. La Madame combatteva dentro di sé, era presa da un forte dissidio interiore tra l’accettare staticamente le convenzioni sociali oppure ribellarsi e dedicarsi alla mondanità che realmente cercava. Il racconto prosegue con Madame Bovary che, a contatto finalmente con la vita dedita al lusso e allo sfarzo, tradisce per la prima volta il marito per poi essere abbandonata; in seguito, si lascerà andare tra le braccia di Léon che, però, sarà costretto a lasciare la città e questo provocherà in Emma nuovamente una rottura interiore che squilibrerà la sua psiche. Successivamente, rincontrerà l’amato Léon che tanto l’aveva presa e attratta con le sue parole accoglienti e amorevoli che le ricordavano le storie d’amore che leggeva nei suoi romanzi. Si concederà ancora una volta ma, infine, verrà abbandonata nuovamente.

Tradire per noia

La figura controversa di Emma è fortemente attuale. Ella vuole fuggire dalla monotonia ma, in realtà, sta cercando di fuggire alla noia e quindi cede irreparabilmente a delle avance di uomini che non fossero Charles. Questo viene avvertito come una novità che va a smuovere e rompere la noia della sua vita quotidiana. Le caratteristiche di questa donna si rintracciano in tante donne o tanti uomini moderni che non hanno il coraggio di spezzare e interrompere una relazione attuale, pur sapendo di essere vittime della noia, perché temono il “dopo”, non hanno un “porto sicuro”. È curioso constatare come questo tipo di traditore sia alla costante ricerca del “nuovo”, ma ha timore del futuro che, per antonomasia, è la novità assoluta.






Questo è un articolo pubblicato il 28-10-2022 alle 17:26 sul giornale del 25 ottobre 2022 - 54 letture

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