x

Parco Luciano Polverari, lavori sospesi. Anna Tonelli: "Inappropriato e ridicolo il progetto del Pump Track"

2' di lettura Fano 18/10/2022 - Bella pensata l’ultima invasione all’interno del Parco Luciano Polverari!

“Con la tecnica e la socialità i ragazzi si divertiranno grazie a questa pista che sta diventando un elemento di tendenza delle principali città europee” dichiara l’assessora Barbara Brunori. L’assessora Brunori rifletta: i ragazzi avranno sì “curve paraboliche e discese mozzafiato”, ma di questi tempi corrono il rischio di avere senza riscaldamento scuole, palestre, piscine, biblioteche, tutti luoghi di socialità ben più importanti. E tenga presente che le principali città europee hanno tutte più di un parco, a differenza di Fano.

Sembra necessario ricordare che il Comune di Fano approvò a suo tempo il progetto dello Studio Silva di Bologna per la realizzazione dell’intero Parco Luciano Polverari, progetto scaturito da un concorso di idee fra decine di progettisti qualificati, che teneva conto delle idee-guida scaturite dal tavolo della progettazione partecipata messa in atto per la prima volta nella nostra città. Il procedimento, maturato negli anni, aveva quindi portato ad un progetto vincitore che teneva conto delle caratteristiche storiche ed ambientali del luogo.

Di tale progetto è stato realizzato ben poco. I lavori per il secondo e terzo lotto del primo stralcio, che avrebbero dovuto iniziare in primavera, rimangono arenati da troppo tempo e nessuno sa il perché, nonostante siano state presentate due interrogazioni consigliari, una da parte di Carla Luzi della maggioranza e l’altra dal M5S.

Del resto tali lavori erano partiti già con estremo ritardo. Infatti erano stati programmati e finanziati circa due anni fa, ma poi nulla è stato fatto, colpevolmente considerando il Parco non una priorità.

Dove sono finiti i 355.000 euro stanziati allo scopo?

L’inizio del secondo mandato del sindaco Seri ha mostrato un cambio di rotta e un’assoluta indifferenza per la realizzazione del Parco. Stessa sorte per il progetto di riqualificazione e recupero della casa del custode presentato in pompa magna fin dal 7/11/2020.

Nel frattempo la zona in cui erano cominciati i lavori, da terminarsi entro il 19 novembre 2022. è diventata quasi una “discarica”, un cantiere lasciato incustodito, con scavi aperti e pericolosi, tanto più che la transennatura è ormai fatiscente.

Di fronte a tanta negligenza ora ci appare inappropriato e ridicolo il progetto del Pump Track che, come dice il sindaco, “sarà l’impianto più bello del centro Italia”, e che sarà realizzato in tre mesi e mezzo (sic!).

“Ci piace connotare la città con questo impianto” dice Seri; come sarebbe stato meglio connotarla con un parco urbano degno del suo nome, quanta più salute fisica e mentale per tutti i cittadini!

Che delusione! La città aspetta un parco da decenni, può aspettare ancora! Con buona pace delle tante promesse, che si confermano come promesse elettorali, e alla faccia della lettera di intenti pubblicamente consegnata al Comitato Bartolagi prima delle ultime elezioni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2022 alle 16:36 sul giornale del 19 ottobre 2022 - 892 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/dwNN





logoEV
logoEV
logoEV
qrcode