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Alluvione Pergola, una ferita apertissima [FOTO]: 39 persone fuori casa, danni a ponti, chiese, acquedotto e fogne. La sindaca fa il punto

8' di lettura Fano 18/10/2022 - A un mese dall'alluvione tanto si è fatto ma tanto ancora c’è da fare. Ci sono ancora cantieri aperti e ditte che lavorano lungo il fiume e che continueranno a lavorare, sia per conto del Comune che di altri Enti, come il Genio Civile e il Consorzio di Bonifica. Moltissimi detriti sono stati rimossi, ma ad alcuni, in posizioni dove generavano meno pericolo, si sta ancora provvedendo.

Continuamente si effettuano anche altri lavori, ad esempio anche ieri ancora interventi con autospurgo, all’interno delle abitazioni private, grazie ai contributi economici delle associazioni che hanno effettuato delle raccolte e nei prossimi giorni sono previsti altri interventi, sempre da privati. Ovviamente ci si è dovuti dare delle priorità e alcune cose sono necessariamente dovute rimanere indietro (penso alla pulizia dei lavatoi alle Tinte, per esempio) dando precedenza a ciò che poteva creare ancora pericolo o che era funzionale al percorso di rientro delle famiglie fuori casa.

I punti di intervento e le azioni sono molteplici. Capisco che ognuno, nella difficoltà, si concentri sulla propria esigenza, ma invito tutti a riflettere su come, se un giorno non vedono lavori vicino a loro, magari comunque si sta facendo altro, in un altro punto.

PONTI
Fin dai primi giorni il Genio Civile ha preso in carico diversi cantieri per la PULIZIA DELL'ALVEO e il riposizionamento del fiume nella sua sede naturale, in particolare nei pressi dei PONTI DI BELLISIO, PANTANA, COTARDA e MOLINO DELLA TORRE. Negli ultimi due in particolare i lavori sono giunti alla fase finale e stiamo spingendo affinché vengano effettuati i collaudi necessari, per poterli riaprire prima possibile, con le opportune sicurezze. Negli altri sono ancora in corso e comunque le condizioni dei ponti sembrano essere meno gravi di come si pensava in un primo momento, ancora non abbiamo certezze però riguardo ai lavori, alla ricostruzione dei tratti di manto stradale danneggiati in prossimità e ai tempi di riapertura. L’obiettivo è riaprire la viabilità, magari anche con delle limitazioni, ma PIU' VELOCEMENTE POSSIBILE, dato anche l’avvicinarsi della brutta stagione. Su questo stiamo spingendo, in contatto continuo con i vari enti coinvolti. Nella settimana entrante penso riusciremo a dare qualche informazione più precisa. Sin dal primo giorno si è provveduto a fornire una via alternativa per non lasciare case e frazioni completamente isolate, ma sappiamo bene come quella strada sia difficoltosa, fragile e non adatta ad affrontare i mesi invernali come unica via di collegamento. E’ stata però fondamentale fino ad ora.

Per quanto riguarda il PONTE DELLE TINTE la situazione è più complessa, per la sua posizione e per la presenza di edifici fortemente compromessi, nei pressi. La pulizia dell'alveo in quella zona è stata effettuata con estrema urgenza, da ditte incaricate direttamente dal Comune. Nella parte invece che risale verso il ponte del giardino è intervenuto in un secondo momento anche il Genio Civile. Durante questa ultima settimana hanno effettuato dei sopralluoghi dei tecnici dell’Università di Firenze, convenzionata con il dipartimento di Protezione Civile Nazionale, per valutare il rischio residuo lungo il fiume. Nelle settimane precedenti i Vigili del Fuoco avevano invece effettuato rilievi con droni lungo tutto il corso.

CHIESA DELLE TINTE
Parallelamente a tutti i lavori, sin dai primi giorni si sono attivati SOPRINTENDENZA e MINISTERO DEI BENI CULTURALI per la messa in sicurezza della CHIESA DELLE TINTE e delle sue opere. Mai il lavoro effettuato in quel luogo ha tolto qualcosa o ritardato in qualche modo ciò che era necessario fare per le famiglie o per altri luoghi. Ho sentito qualcuno polemizzare sull’attenzione rivolta alla Chiesa, ma come bene culturale ha un percorso suo, parallelo al resto dei lavori e dei soccorsi, che da subito è stato attivato e che viene seguito dalla Curia e dalla Soprintendenza, la quale ha preso in carico le opere da salvaguardare. E di questo dobbiamo solo essere contenti, per preservare un luogo così bello e importante per Pergola.

DANNI AL SISTEMA FOGNARIO E IDRICO
I danni al sistema fognario sono notevoli anche nel nostro Comune. Marche Multiservizi ha stimato in ben 4 MILIONI e 357mila euro la spesa degli interventi necessari per il ripristino del sistema fognario depurativo. L’esondazione ha danneggiato complessivamente circa 2 km di rete fognaria, oltre ai tre depuratori. 1 MILIONE e 400mila euro è invece la stima, sempre di Marche Multiservizi, per gli interventi urgenti di ripristino del settore idrico (in alcuni punti i danni sono avvenuti a piccoli ponti e strade di accesso agli impianti, in altri anche a tubazioni, elettropompe di sollevamento, dispositivi di telecontrollo, etc). L'alluvione ha danneggiato apparati anche per quanto riguarda la telefonia. Le cifre relative a sistema idrico e fognario, in particolare, danno bene l’idea di quanto GRANDE SIA STATO L'IMPATTO DELL'ALLUVIONE, impatto che è stato violento non solo sulle case direttamente interessate e allagate, ma anche su molte infrastrutture e su gran parte del territorio.

A distanza di un mese, oltre al disagio che vivono ancora molti pergolesi, basta percorrere le strade di altri Comuni interessati per vedere come ancora il territorio sia ferito e in difficoltà con fango nei campi, frane, rifiuti ancora da raccogliere e tanto da ricostruire. Molto si è fatto, in ognuno dei Comuni coinvolti, così come a Pergola, ma molto altro c’è da fare ancora, in tutti, così come a Pergola. Tutto il territorio è stato fortemente danneggiato, dal monte al mare, dal Catria alla costa. In maniera diversa da una zona all’altra, perché diversa è la morfologia e diversi sono i territori, ma su tutti l’impatto è stato devastante e le conseguenze purtroppo non si cancellano velocemente. Qualche Comune ha avuto molte frane e ha terreni ancora fragili e a rischio (penso a quelli verso monte), altri hanno visto estremamente danneggiate molte imprese ed è a rischio il tessuto economico e sociale dell’intero paese (penso a Cantiano), in altri si sono allagati anche molti campi, nei punti più a valle, o molte case (penso a quelli in provincia di Ancona) noi abbiamo avuto danni localizzati in punti ben precisi. La cosa fondamentale è che non ci sono state vittime.


CASE INAGIBILI e SITUAZIONE DELLE FAMIGLIE
Per alcune case nel quartiere delle Tinte inizialmente era stata emessa un'ordinanza per far uscire le persone dalle case coinvolte dall’alluvione e poi, in seguito alle valutazioni eseguite dagli ingegneri dei Vigili del Fuoco, sono state emesse ordinanze che hanno dichiarato 22 unità abitative inagibili dal punto di vista strutturale e altre 25 unità abitative inagibili non per danni strutturali ma perché vanno verificati impianti elettrici etc. Queste ultime sono quelle che in tempi più brevi avranno la possibilità di rientrare.
Le persone fuori casa sono 39.

Tre giorni fa è arrivato dalla Regione ai Comuni il MODULO che i cittadini possono compilare per la richiesta del contributo per l’immediato sostegno alla popolazione e la ricognizione dei danni. Dopo un primo modulo molto complesso, che poi è stato rielaborato, questa nuova versione è la definitiva, attraverso la quale la Regione erogherà i contributi finalizzati alla ripresa della vita quotidiana da parte di chi ha subito danni alla abitazione principale.

SOSTEGNO, ASSOCIAZIONI, VOLONTARI
Il comitato di coordinamento tra servizi sociali e referenti delle associazioni di volontariato si è attivato sin dai primi giorni e continua il suo lavoro per dare supporto a tutti coloro che ne hanno bisogno, anche con la fornitura di oggetti e servizi pagati attraverso le varie raccolte fondi, per limitare le spese a cui le persone danneggiate devono andare incontro. Voglio ringraziare ancora una volta i tanti volontari per il tempo dedicato, le energie spese e le tante raccolte fondi.

In conclusione, c’è ancora tanto da fare. Siamo in contatto costante con i vari enti coinvolti, così come più volte ho avuto occasione di relazionarmi direttamente col vice commissario Ing. Babini, molto disponibile, così come il capo dipartimento di Protezione Civile Ing. Curcio. Gli uffici hanno compilato le schede relative alla somma urgenza e stanno portando avanti tutti gli adempimenti necessari alla gestione dell'emergenza che, al momento, occupa gran parte del tempo di alcuni dipendenti in particolare. E' fondamentale andare tutti nella stessa direzione, facendo ognuno la sua parte e mettendo da parte polemiche e divisioni. Questa credo sia la strada giusta. Ora è necessario continuare con la stessa energia dei primi giorni, per dare continuità agli interventi e risposte celeri ed efficienti alla popolazione. Ufficio tecnico e servizi sociali restano a disposizione per tutte le varie esigenze, così come noi amministratori, io per prima. Grazie.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2022 alle 11:14 sul giornale del 19 ottobre 2022 - 564 letture

In questo articolo si parla di cronaca, alluvione, pergola, comunicato stampa

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