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Itinerario del Silenzio e della Fede, la presentazione a Terre Roveresche

3' di lettura Fano 16/10/2022 - Sabato a San Giorgio di Pesaro la Confcommercio Marche Nord ha presentato l'Itinerario della Bellezza e l'Itinerario del Silenzio e della Fede.

Alla presentazione del nuovo prodotto turistico, presso la Sala del Comune di Terre Roveresche, erano presenti il direttore di Confcommercio Marche Nord Amerigo Varotti, il sindaco di Terre Roveresche Antonio Sebastianelli e il sindaco di Fossombrone Massimo Berloni.

Ll’Itinerario del Silenzio e della Fede rientra nell’ambito del progetto Itinerario della Bellezza nella provincia di Pesaro e Urbino, che conta ben 16 Comuni. Grazie ad abbazie, eremi, santuari, basiliche e chiese, la nostra provincia vanta una lunga tradizione religiosa oggi proposta all’interno di un affascinante percorso di promozione turistica.

La guida di duecento pagine è divisa in due parti, una dedicata all’Itinerario del Silenzio, con spazio all’Eremo di Monte Giove di Fano, all’Eremo del Beato Benedetto di Fossombrone e all’Eremo di Fonte Avellana di Serra Sant’Abbondio; l’altra all’Itinerario della Fede con ampio spazio alle chiese, basiliche, abbazie e santuari di Apecchio, Cagli, Cantiano, Colli al Metauro, Fano, Gabicce Mare, Gradara, Mondavio, Pergola, Pesaro, Sassocorvaro Auditore, San Lorenzo in Campo, Tavullia, Terre Roveresche, Urbino.

Durante la conferenza stampa di presentazione dell'Itinerario è stato data particolare attenzione al Santuario di San Pasquale Baylon, un convento francescano edificato nel 1523 da Mariotto Sajano, ricco cittadino di Poggio che, stanco delle guerre, decide di ritirarsi in preghiera. Dopo un primo rifacimento nel 1660, la chiesa, a navata unica, è stata riedificata nel 1932 ma conserva alcune strutture e arredi preesistenti, mentre del convento non è rimasto nulla.

Entrando nella chiesa, sulla destra si trova la Cappella laterale del Crocefisso (decorata nelle volte e nelle pareti con affreschi del Settecento), in cui si conserva la pietra tombale di Mariotto Sajano. L'altorilievo policromo della lastra tombale raffigura Mariotto a grandezza naturale dormiente, con il capo serenamente posato sul cuscino, con l'umile veste cinta dal cordone dei voti francescani, accanto la spada e, ai piedi, lo stemma della famiglia. Nella stessa cappella c'è anche un altare in pietra intagliata, datato 1674, ai cui lati sono posti quattro piccoli affreschi coevi raffiguranti Santi e Sante. Tornando nella navata e proseguendo si trova l'altare in pietra intagliata dedicato a San Pasquale Baylon la cui statua lignea dei primi del Settecento è opera di un ignoto scultore fanese.

Più avanti il dipinto dell'Annunciazione, di un pittore di area marchigiana-romagnola del Cinquecento e una statua lignea di San Pietro del Settecento. Il paliotto dell'altare maggiore è dorato e decorato con l'emblema dei francescani. Attualmente la parete absidale del presbiterio, su cui è posto un pregevole crocifisso ligneo del Trecento, nasconde lo spazio riservato al Coro ove si conserva tutt'ora il settecentesco coro ligneo, opera dell'ebanista fanese Giuseppe Tacchetti. Scendendo dal presbiterio a sinistra si trova una tela raffigurante lo Sposalizio della Vergine (fine '500, inizi '600) ed una statua lignea dell'immacolata del Seicento. Notevole anche una tela, forse di Carlo Magini (pittore fanese, 1720-1806), raffigurante la Madonna del Carmine.

“Dopo l’Itinerario dalla Corte del Duca Federico, progetto che abbiamo realizzato per il 600esimo anniversario della nascita di Federico da Montefeltro, oggi presentiamo un altro percorso di promozione turistica - commenta il direttore Varotti - Rientra nell’Itinerario della Bellezza, complesso progetto di marketing turistico che mette in rete ben 16 Comuni. Cinque anni fa erano 5 e nel 2023 saranno 19, a testimonianza del successo e dell’apprezzamento che riscuote”.

“Il nostro è un modello di sviluppo, basato sulla bellezza che costantemente propone e si arricchisce di nuovi cluster - prosegue Varotti - Il turismo religioso è in forte espansione e la provincia di Pesaro Urbino vanta un vero e proprio ‘museo diffuso’ creato dalla devozione e dalla pietà popolare, dalla carità, accoglienza e istruzione cristiana. L’Itinerario propone un viaggio alla scoperta di tanti complessi architettonici scrigni di fede, splendide testimonianze dell’arte e della religiosità”.








Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2022 alle 23:31 sul giornale del 17 ottobre 2022 - 306 letture

In questo articolo si parla di attualità, turismo, redazione, confcommercio, articolo, itinerario del silenzio e della fede

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